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Gli ascolti di Angel PDF Stampa E-mail
martedì, 31 gennaio 2006 00:00
Ieri sul sito di Vampiro è apparsa una news sicuramente interessante per i molti (me inclusa) fans di Angel. Una news che solleva un argomento che non si può ignorare, e sul quale vogliamo dirvi anche la nostra...
Ecco cosa ha scritto Vampiro ieri fra le news del suo aggiornatissimo sito, la Cripta:

30/1/06 Angel diffamato Questo mese ho letto in ritardo Telefilm Magazine di gennaio e subito ho trovato una cosa che proprio non va bene: a pag. 92, in risposta ad una lettera di Sara per Angel su Italia 1, TFM dice: 'Purtroppo gli ascolti sin dalle prime puntate, sono stati molto (ma molto...) più bassi rispetto agli storici di Italia 1'. Ma quali dati hanno letto loro? Se guardate nella sezione Auditel, nel menu qua accanto, potete controllare i dati di ascolto (comunicati da Mediaset) di tutta la prima stagione di Angel, trasmessa questa estate da Italia 1. Come potete vedere, i dati del primo mese, 8 episodi, sono ottimi, tutti ben al di sopra della media di rete! Poi scendono, a causa del solito boicottaggio della rete, con spostamenti vari di orario, ma mai a livelli disastrosi. A parte il fatto che se fossero stati ascolti molto bassi, avrebbero subito cancellato la serie dopo pochi episodi, come fanno sempre senza problemi. Ecco come stanno le cose: se non c'è un buon motivo per cancellare una serie Usa, si può sempre inventare e diffondere una balla: tanto ci crederanno sempre tutti...

Che dire: i dati d'ascolto non è che si possano discutere, sono lì in bella mostra (fra l'altro anche sul sito di Vampiro, appunto: li trovate cliccando nel menu "Auditel" accanto alle news delle Cripta). E per chi li guarda, certo, appare evidente che non sono gli ascolti da capogiro di House o di Medium, o dell'esordio di Desperate, tanto per citare qualche caso.
Ma non crediamo che si possa restare delusi da questi ascolti una volta che si è venuti a conoscenza delle due "condizioni" che li hanno creati: una programmazione praticamente notturna (oltre la mezzanotte siamo in terza serata, altro che seconda...) e - come spesso purtroppo accade - una programmazione  ballerina.
Se avete cliccato sul link che vi ho segnalato una riga sopra,  a questo punto sapete già come la penso sull'argomento e sulla programmazione spesso riservata ai telefilm. Inutile dirvi che, per quanto io possa avere una visione "distaccata" delle cose per ovvi motivi lavorativi, quando si vanno a toccare le mie serie preferite difficilmente posso evitare di accalorarmi. Sono ben conscia - e in parte con gli anni ho imparato a farmene una ragione - del fatto che la messa in onda di una serie ruoti attorno ad una mera questione di business. Va benissimo, anzi, il business è spesso la ragione che permette a una serie di arrivare in tv (i produttori non investono in qualcosa che non dia riscontri).
Il punto è che nel nostro Paese, sempre più spesso, si vogliono celare delle scelte sbagliate dietro motivazioni che in un certo senso "declinano ogni responsabilità". Non leggeremo mai la dichiarazione di un portavoce di rete che ammette una cosa tipo: "Abbiamo sbagliato e abbiamo affossato le possibilità del tal telefilm". E francamente, credo che nessuno si aspetti di leggere una dichiarazione il cui succo sia un'ammissione di colpa nella strategia del palinsesto. Ci mancherebbe, per carità: se non si vuole mettere in croce la persona (o le persone) che ha compiuto una scelta, benissimo. Ma che si eviti di trovare motivazioni che hanno come sottofondo il suono di simpatiche arrampicate sugli specchi...
E non si tratta di gusti personali o di convizioni portate avanti come insensate crociate: vogliamo parlare, per esempio, di Buffy, che al momento delle repliche pomeridiane quotidiane ha raggiunto ascolti più che positivi e si è portata dietro una schiera di fans freschi freschi? Se Angel subisse lo stesso trattamento (per esempio con una programmazione in prima serata - o in seconda, ma VERAMENTE in seconda - e soprattutto con una programmazione regolare), vogliamo scommettere che gli ascolti cambierebbero?
Il problema è che le reti, secondo me, sottovalutano lo spettatore medio di un telefilm. Se è vero (e lo è!!!) che anche il telefilm più "scarso" è superiore alla maggioranza dei programmi che "tirano" di più sulla nostra tv generalista, ciò significa che il pubblico dei telefilm, qualche neurone funzionante deve pur averlo. E alle persone con qualche neurone funzionante si può dire: "Abbiamo sbagliato". Oppure: "Non ci piace questo prodotto, non ci piace e non vogliamo che venga identificato con noi". Tutto legittimo. Ma anche utopistico...
Gli errori nella programmazione dei telefilm, per come la vedo io, ci sono spesso, e soprattutto ci sono da parecchio tempo. E anche oggi, quando le serie tv hanno raggiunto livelli perfino superiori a molti film in programmazione sulla tv (e ovviamente superiori a qualunque produzione italiana), la programmazione è disattenta e si fa scappare delle ottime occasioni.
Mettiamola così: menomale che da noi gli ascolti non determinano il futuro di un telefilm. Se così fosse, dopo una media di tre episodi (perché al secondo o al terzo si cambierebbe giorno di programmazione) soccomberebbero tutti. E tanti saluti alla cultura dei telefilm per cui si lotta da parecchio. E con tanta convinzione.
Mi tocca finire con quello che dico sempre, a rischio di risultare poco originale: menomale che ci sono le reti satellitari e i DVD... Peccato che non tutti possano usufruirne. E' qui che la tv generalista dovrebbe fare il proprio dovere: dateci dei programmi migliori, dateli a tutti, e noi compreremo i prodotti dei vostri spot e vi faremo registrare ascolti record...
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