TRAMA
Billy vive con il padre e il fratello in un
quartiere popolare del nord dell'Inghilterra. Spinto a prendere lezioni
di boxe dal padre, Billy assiste per caso ad alcune lezioni di danza e
capisce di voler diventare un ballerino professionista. In
quest'impresa verrà aiutato dall'insegnante di danza, che prende a
cuore il suo sogno, ma verrà anche ostacolato da una famiglia che
considera il balletto "roba per femminucce"…
Titolo originale
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Id. |
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| Regia |
Stephen Daldry |
| Origine e anno |
GB, 2000 |
| Genere |
Commedia |
| Durata |
110' |
| Interpreti |
Jamie Bell, Julie Walters, Gary Lewis, Stuart Wells, Jean Heywood |
| Uscita DVD |
03/10/2002 |
| Distribuzione |
Universal |
| Formato video |
1.85:1 |
| Audio |
Dolby Digital 5.1 |
| Lingue |
Italiano, inglese |
| Contenuti extra |
Dietro le quinte, note di produzione, filmografie, trailer |
RECENSIONE
Delicato, divertente, garbato: il film di Daldry racconta senza falsi
moralismi una realtà sociale quasi tangibile affidandosi a una buona
sceneggiatura, un ottimo uso della colonna sonora e ad interpreti
eccellenti.
Billy Elliot ha suscitato polemiche in varie nazioni, poiché è stato
accusato di essere "un film per bambini che parla di omosessualità di
fronte ad un pubblico impreparato". L'omosessualità, trattata in modo
rispettoso ma al tempo stesso "leggero", in effetti c'è. Uno degli
amici di Billy si veste da donna e indossa le scarpe di mamma quando è
solo a casa, ma questo non "compromette" in nessun modo la visione del
personaggio che viene restituita al pubblico.
Soprattutto, Billy Elliot
non è semplicemente "un film per bambini", quindi non abbiamo nessuna
critica da muovere agli autori. Il tema dell'omosessualità è un
argomento che fa capo alla nostra vita quotidiana, alla vita quotidiana
delle persone di tutto il mondo e di tutte le età. Inserirlo nel
contesto di questo film non ci sembra un "affronto", come qualcuno lo
ha definito, né ci spinge a trovare motivi per criticare l'operato
degli autori del film. Forse ne potremmo trovare qualcuno per ricordare
a chi porta i propri figli al cinema senza sapere cosa sta per vedere,
che se non vuole ricevere domande dai propri figli farebbe meglio ad
evitare cinema, libri, televisione...
Billy Elliot non ha proprio nulla
di diseducativo o di scandaloso: è una commedia agrodolce che scorre
piacevolmente sullo schermo per quasi due ore, raccontando la vita di
un piccolo borgo inglese in cui si intrecciano drammi personali,
disoccupazione, voglia di riscatto e di libertà.
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