La saga delle avventure di Daniel si basa su spunti insufficienti per
raccontare una storia valida, soprattutto nel caso dei sequel.
Ciononostante il primo film della serie è entrato nel mito di una
generazione ed è diventato parte della cultura giovanile (dai la cera,
togli la cera...).
Al di là di una sceneggiatura composta da battute e tappe evolutive "telefonate",
Karate Kid celebrava la nascente passione dei giovani per le arti marziali e contribuiva a rafforzarla.
I personaggio sono tutti stereotipati all'estremo: la madre-amica che
fa del suo meglio ma non arriva a comprendere le problematiche del
figlio, il ragazzino intelligente e sensibile che per chissà quale
motivo diviene la vittima preferita dei bulli della scuola,
l'insegnante di arti marziali spietato e determinato ad insegnare ai
suoi ragazzi la legge della giungla (schiaccia l'avversario o verrai
schiacciato). E poi, naturalmente, il giapponese segnato
dell'esperienza della guerra, nobile d'animo e disposto a dimenticare
il tradimento del Paese dove ha scelto di vivere. Saggio, leale, posato
e sempre criptico nell'esprimersi, il maestro di karate funge da padre
putativo al ragazzo insicuro.
La regia dell'intera saga è abbastanza dozzinale, senza troppe
invenzioni e costantemente focalizzata sul target giovanile a cui i
film facevano riferimento.
Il cofanetto con i tre film si caratterizza per una qualità dell'edizione sufficiente.
Il formato video è 1.85:1, mentre l'audio è in Dolby Surround.
L'immagine è abbastanza nitida e il suono non particolarmente
coinvolgente ma chiaro.
Ogni disco contiene trailer del film, filmografie del cast e un gioco interattivo per cd-rom.
Paola S.
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