TRAMA
Henry Lee Lucas, torturato psicologicamente dalla madre, la uccide
prima di compiere 17 anni. Da quel momento la sua vita è un'escalation
di violenza che lo trasforma in uno spietato serial killer. L'incontro
con Otis, psicopatico omicida con la mania di riprendere con una
videocamera le proprie gesta criminose, gli fa conoscere il primo
amore, Becky, ma lo trascina anche in una spirale di malvagità ancora
più perversa.
| Titolo originale |
Henry: Portrait of a Serial Killer |
 |
| Regia |
John McNaughton |
| Origine e anno |
USA, 1986 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata |
85' |
| Interpreti |
Michael Rooker, Tom Towles, Tracy Arnold, Cheri Jones, Anne Bartoletti |
| Uscita DVD |
04/05/2003 |
| Distribuzione |
Cecchi Gori |
| Formato video |
1.85:1 |
| Audio |
Dolby Digital 2.0 |
| Lingue |
Italiano, inglese |
| Contenuti extra |
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RECENSIONE
John McNaughton (Crocevia per l'inferno,Sex Crimes e Il cacciatore di teste)
sceglie uno stile documentaristico per analizzare quella "banalità del
male" che trae spunto dalle gesta dei serial killers che seminarono il
panico nell’America degli anni ’70.
McNaughton firma anche il copione del film, cosa che rende la regia
molto funzionale alla narrazione. Il film, realizzato in poco meno di
un mese di riprese, mette a disagio lo spettatore, lo infastidisce e
risulta, a tratti, addirittura indigesto per l’assenza di pudore nella
rappresentazione della violenza. Crudo, spietato e volutamente privo di
indicazioni morali sull’operato di Henry e Otis, Henry pioggia di sangueè sicuramente inadatto ad un pubblico sensibile.
Per comprendere appieno la consapevolezza delle scelte
stilistico-narrative adottate, inoltre, è indispensabile un minimo di
capacità d’analisi. L’opera risulterebbe altrimenti incomprensibile e
sgradevole e perderebbe ogni valore derivato dalle caratteristiche
produttive.
Il DVD presenta un’immagine video appena sufficiente, con grana
evidente sebbene il master non sembri di cattiva qualità. La
compressione è evidentemente alta e il quadro è carente dal punto di
vista del contrasto e della luminosità, anche se la gamma rispetta le
intenzioni fotografiche documentaristiche della versione originale.
L’audio in stereo 2.0 è abbastanza deludente, le ambientazioni sonore
non sono molto accurate e i dialoghi sono decisamente più comprensibili
in lingua inglese.
La sezione extra prometteva contenuti interessanti, come uno studio sui
serial killers nel cinema e la storia fedele delle azioni di Henry Lee
Lucas. Purtroppo il risultato si limita a schede che elencano i film
sugli assassini seriali e la storia del protagonista sotto forma di
breve biografia.
Paola S.
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