TRAMA
Cosa accadrebbe se un satellite ritornasse sulla terra dopo una
missione e riportasse con se un batterio extraterrestre?
Questa è, in breve, la domanda a cui cerca di rispondere Robert Wise
con il suo bellissimo film di fantascienza del 1971. Il film, bisogna
dirlo subito, è tratto dal libro di Michael Crichton intitolato
"Andromeda", e la sceneggiatura redatta con l'aiuto dello stesso
scrittore) lo ricalca molto fedelmente.
Come già accennato la trama del film è piuttosto semplice: un
satellite, al ritorno da una missione nello spazio, si schianta nelle
vicinanze di un paese nel New Mexico e in pochi istanti gli abitanti
muoiono in maniera tanto atroce quanto improvvisa. L'esercito manda del
personale sul posto a recuperare il satellite ma anche questi muoiono
non appena recuperano il satellite, rivelando così una coincidenza tra
le morti e quest'ultimo. Quando finalmente viene inviato del personale
adeguatamente protetto si scopre anche che ci sono due sopravvissuti e
si decide quindi di trasportare il tutto in un nuovo laboratorio di
ricerca batteriologica sviluppato sottoterra per cinque piani con
relativi livelli di sicurezza e di chiamare quattro dei più bravi
ricercatori americani per capire la natura del terribile virus e
cercare di trovare una soluzione prima che una pandemia mondiale
distrugga l'intera umanità.
| Titolo originale |
The Andromeda Strain |
 |
| Regia |
Robert Wise |
| Origine e anno |
USA, 1971 |
| Genere |
Fantascienza |
| Durata |
131' |
| Interpreti |
Arthur Hill, David Wayne, James Olson, Kate Reid, George Mitchell |
| Uscita DVD |
2003 |
| Distribuzione |
Universal |
| Formato video |
2.35:1 |
| Audio |
Dolby Digital 2.0 |
| Lingue |
Italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco |
| Contenuti extra |
Making of, Documentario su Michael Crichton |
RECENSIONE
Wise ha fatto proprio un ottimo lavoro, il film è un tipico esempio di
cinema anni 70: asciutto, con un ritmo molto sostenuto e supportato in
alcune corcostanze da un buon uso dello "split screen". Come esempio
basti pensare che la trama raccontata prima viene rivelata nei primi
15-20 minuti del film, quello che segue è un racconto teso, dalla
tensione sempre crescente e molto verosimile degli sforzi dei
ricercatori per capire e arginare il virus e dei politici per cercare
di bilanciare sicurezza nazionale e interessi personali. La forza del
film è il suo taglio tipicamente documentaristico, i protagonisti sono
(erano) tutti attori sconosciuti, scelti prorio per infondere ancora di
più la sensazione del racconto di un fatto realmente accaduto; tutte le
fasi di ricerca vengono esposte molto dettagliatamente e in maniera
molto verosimile e praticamente nel film non c'è colonna sonora, è
presente solamente un tema molto scarno ripetuto e variato in base alla
situazione. Qundi cosa ha cercato di rappresentare Wise con un film
simile, concentrato soprattutto sull'aspetto scientifico della vicenda?
Forse in questo caso il fattore umano è passato in secondo piano per
lasciare spazio ad un film sulla tecnologia e gli effetti della ricerca
biologica? Sbagliato, al contrario Wise tratteggia una serie di
personaggi in un modo che potremmo definire classico. Basti pensare che
l'introduzione dei quattro ricercatori viene completata nell'arco di un
paio di minuti e con un paio di inquadrature per ognuno,
scaraventandoli dai loro ambienti più familiari (che sia una festa in
casa o il lavoro di routine in un laboratorio) nel bel mezzo di una
crisi che potrebbe significare la fine della razza umana. Ognuno porta
con sè il suo carico di cinismo e diffidenza (nel caso dell'unica donna
del gruppo) o di preoccupata partecipazione, e la responsabilità di
tenere la chiave che può interrompere l'autodistruzione del laboratorio
con una esplosione nucleare viene data al medico del gruppo, l'unico
secondo le analisi effettuate dall'esercito in grado di poter
predendere la decisione nella maniera più obiettiva in quanto single e
quindi non legato ad affetti. Anche in questo caso la fredda analisi
effettuata non ha tenuto conto degli sviluppi umani della vicenda, il
nostro medico verrà soronato prorio dalla sua umanità e amore per il
prossimo a dare più di quello che ha per trovare una cura al virus e
questo non certo perchè single.
Video: Il film viene presentato nel corretto formato
cinematografico 2.35:1 anamorfico, i colori generalmente non sono molto
saturi per dare ancor di più un taglio scientifico al film, infatti
quando l'azione si svolge nel livello rosso si nota come questo colore
appaia invece correttamente saturo e luminoso. Sempre per dare un
taglio documentaristico al film è presente una leggera grana che, ad
esclusione di un paio di occasioni, non da molto fastidio. La pellicola
è abbastanza pulita, si notano segni e graffi piuttosto evidenti in
occasione di cambio di scena. La cosa che francamente appare piuttosto
incomprensibile è un'altra: l'inserimento di una banda orizzontale nera
in diversi momenti del film. Credo sia stata inserita per coprire delle
scritte che riportavano luogo e ora dell azione, visto che ogni volta
che tale barra compare ci sono i sottotili in taliano che indicano
appunto ora e lugo dell'azione.
Audio: Decisamente da preferire l'inglese all'italiano, sono
entrambi in 2.0 ma l'italiano, anche se decisamente pulito e nitido nei
dialoghi, manca completamente dei suoni di sottofondo, rendendo
l'ascolto irreale e molto distaccato dall'azione.
Extra: Sono presenti due documentari, il primo è il making of
del film, molto interessante e con diversi aneddoti e curiosità sul
film, mentre il secondo è un ritratto di Michael Crichton che racconta
la carriera e la vita dello scrittore. Putroppo sono assenti i
sottotitoli.
Voti
Film: 7,5
Dvd: 6
Matteo Chiusso
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