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Fahrenheit 451 PDF Stampa E-mail
giovedì, 15 dicembre 2005 09:11

TRAMA
Montag è un pompiere molto zelante, bravo nel suo lavoro, prossimo ad un importante avanzamento di carriera e come tutti i suoi colleghi odia i libri. In questo film i pompieri non spengono gli incendi, ma bruciano i libri. I libri sono considerati delle espressioni di sovversività verso il sistema e degli inutili sistemi per far illudere le persone di poter avere un avvenire diverso e più felice di quello assicurato dal sistema.
Un giorno Montag incontra una strana ragazza, Clarisse, e dopo averla frequentata per qualche tempo si rende conto di essere sempre più affascinato dalla lettura e dai libri. Inizia così un cambiamento, si accorge che qualcosa nel sistema non va, non esiste la felicità, nelle persone c'è solo apatia. Montag imparerà a leggere e dopo aver lasciato i pompieri incontrerà gli uomini-libro: un gruppo di rivoluzionari nel quale ognuno è identificato con un libro che viene imparato a memoria e tramandato ad una persona più giovane.



Titolo originale
Id.
Regia
François Truffaut
Origine e anno
GB, 1966
Genere
Fantascienza
Durata
111'
Interpreti
Julie Christie, Oskar Werner, Jeremy Spenser, Anton Diffring, Alex Scott
Uscita DVD
15/06/2002
Distribuzione
Universal
Formato video
1.85:1
Audio
Dolby Digital 2.0
Lingue
Italiano, inglese, spagnolo
Contenuti extra
Il romanzo: intervista con l'autore Ray Bradbury, "Making of" del fim, Commenti del fim con Julie Christie, Le musiche del film, Galleria di immagini, Sequenze titoli originali



RECENSIONE
Per questo suo primo film girato in inglese Truffaut decide di adattare il romanzo di Ray Bradbury Gli anni della fenice. E dall'incontro con uno dei più grandi scrittori di fantascienza non poteva che nascere uno dei film più importanti e toccanti del cinema di fantascienza e non solo. Se la rappresentazione della società futura in questo film non è particolarmente dettagliata e ardita come nel romanzo - gli effetti speciali sono praticamente assenti - è comunque evidente tutto l'amore di Truffaut per i libri e la cultura.
Come per altri film quali Videodrome (recensito qui), anche Fahrenheit 451 è pericolosamente anticipatore per quanto riguarda il potere di spersonalizzazione e di assoggettazione dell'uomo da parte del Potere tramite un dispotismo che, in cambio di un torpore mentale indotto per mezzo di strumenti quali la televisione con programmi palesemente idioti e falsamente coinvolgenti e personalizzati per ogni singolo spettatore ("Votate con un Sms al..." si dice oggi), fornisce tutte le sicurezze e la falsa felicità di cui una persona che non pensa e non ragiona più ha bisogno. La moglie di Montag passa la maggior parte del proprio tempo davanti al televisore, e la cosa più eccitante che le possa succedere è la partecipazione ad un programma - in maniera molto sinistra simile agli odierni reality - nel quale viene coinvolta dai due protagonisti nei loro discorsi e sollecitata a interagire rispondendo a delle domande.
Anceh in questo caso la televisione diventa il fulcro della vita sociale delle persone: i conduttori si rivolgono agli spettatori chiamandoli "cugini", l'unico momento di aggregazione è quello passato davanti al televisore seguendo un qualche utile progamma che insegna come difendersi dalle aggressioni o come comportarsi nelle occasioni mondane. Televisore presente anche in camera da letto che assorbe tutte le attenzioni della moglie di Montag che lo ascolta tramite auricolari.
La televisione comunque non è l'unico strumento che ha a disposizione il Potere per controllare le menti, ci sono anche le pillole, che vengono usate in continuazione e in ogni occasione. Se si ha bisogno di un po di coraggio per fare qualcosa si prende una pillola stimolante, se si è troppo eccitati ed è necessario calmarsi si prende un pillola calmante. E se non ci si trova in nessuno dei due casi? Si prende prima una pillola stimolante e subito dopo una calmante, così... si ha la certezza di rimanere come prima.
Il rischio che qualcuno pensi con la propria testa e inizi a giudicare criticamente come viene gestita la sua esistenza è comunque presente, e allora è necessario proibire anche i libri. Infatti come recitano sempre le Autorità i libri "fanno illudere le persone che esista una vita migliore di quella garantita dal Governo" e quindi illudendo le persone fanno loro del male, perchè la miglior vita possibile è quella uguale per tutti, senza differenze tra un'individuo e l'altro. Essendo tutti uguali non c'è nulla di piu da desiderare. Particolarmente significativa e malinconica una delle prime scene nella monorotaia, dove le persone di ritorno dal lavoro - tra i quali c'è Montag - si toccano sulle braccia, le labbra o baciano il vetro. Perchè si esplorano in una simile solitudine? Da cosa sono mossi se i sentimenti e l'amore sono stati praticamente eradicati? Non se ne rendono conto, ma quello che li comanda è semplicemente amore, quello che forse nessun Potere con tutti i suoi strumenti di persuasione e soppressione riuscirà mai a cancellare del tutto.
Ed è proprio l'amore per Clarisse che libererà Montag da questa schiavitù, e la cosa più toccante del film è proprio vedere il suo cambiamento, vedere il tormento iniziale che prova quando inizia a prendere coscienza delle cose belle della vita fino ad allora negategli.
Ottima l'interpretazione di Oskar Werner nel ruolo di Montag, a lui si deve la caratterizzazione del personaggio in contrasto con quelli che erano i desideri di Truffaut, tanto aspro è stato lo scontro tra i due che ha portato a contrasti mai più sanati. Molto brava anche Julie Chistie, che interpreta sia la moglie di Montag che Clarisse. Tra le curiostà da segnalare in questo film da notare le televisioni presenti nelle case: sono tutte in formato 16:9 e piatte! La musica curata da Bernard Hermann riprende il tema usato dallo stesso autore in Ultimatum alla terra e il Direttore alla fotografia Nicholas Roeg diventerà in seguito regista dirigendo L'uomo che cadde sulla terra.

Video: Il video è piuttosto buono considerato che si tratta di un film del 66, il quadro è molto stabile e il croma è di buon livello con colori saturi e luminosità su buoni livelli. La pellicola è abbastanza pulita, tranne alcuni casi in cui si notano diversi segni e punti soprattutto in occasione dei (pochi) effetti ottici, in questi casi la qualità del video cala vistosamente, proponendo in un occasione anche una grana piuttosto spessa e fastidiosa.
Audio: La traccia italiana è sufficientemente pulita e nitida, comunque inferiore all'inglese, più ricco di effetti ambientali.
Extra: Gli extra sono numerosi e molto interessanti, tra i quali spiccano il commento al film di Julie Chistie e altri componenti del cast tecnico che se pur in alcuni momenti un po confuso è molto interessante e soprattutto l'intervista a Ray Bradbury, molto simpatico e ricca di aneddoti divertenti. Purtroppo i sottotitoli in italiano sono assenti.

Voti:
Film - 8,5
Dvd - 7

Matteo Chiusso

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