Per questo suo primo film girato in inglese Truffaut decide di adattare il romanzo di Ray Bradbury
Gli anni della fenice.
E dall'incontro con uno dei più grandi scrittori di fantascienza non
poteva che nascere uno dei film più importanti e toccanti del cinema di
fantascienza e non solo. Se la rappresentazione della società futura in
questo film non è particolarmente dettagliata e ardita come nel romanzo
- gli effetti speciali sono praticamente assenti - è comunque evidente
tutto l'amore di Truffaut per i libri e la cultura.
Come per altri film quali
Videodrome (recensito
qui), anche
Fahrenheit 451
è pericolosamente anticipatore per quanto riguarda il potere di
spersonalizzazione e di assoggettazione dell'uomo da parte del Potere
tramite un dispotismo che, in cambio di un torpore mentale indotto per
mezzo di strumenti quali la televisione con programmi palesemente
idioti e falsamente coinvolgenti e personalizzati per ogni singolo
spettatore ("Votate con un Sms al..." si dice oggi), fornisce tutte le
sicurezze e la falsa felicità di cui una persona che non pensa e non
ragiona più ha bisogno. La moglie di Montag passa la maggior parte del
proprio tempo davanti al televisore, e la cosa più eccitante che le
possa succedere è la partecipazione ad un programma - in maniera molto
sinistra simile agli odierni reality - nel quale viene coinvolta dai
due protagonisti nei loro discorsi e sollecitata a interagire
rispondendo a delle domande.
Anceh in questo caso la televisione diventa il fulcro della vita
sociale delle persone: i conduttori si rivolgono agli spettatori
chiamandoli "cugini", l'unico momento di aggregazione è quello passato
davanti al televisore seguendo un qualche utile progamma che insegna
come difendersi dalle aggressioni o come comportarsi nelle occasioni
mondane. Televisore presente anche in camera da letto che assorbe tutte
le attenzioni della moglie di Montag che lo ascolta tramite auricolari.
La televisione comunque non è l'unico strumento che ha a disposizione
il Potere per controllare le menti, ci sono anche le pillole, che
vengono usate in continuazione e in ogni occasione. Se si ha bisogno di
un po di coraggio per fare qualcosa si prende una pillola stimolante,
se si è troppo eccitati ed è necessario calmarsi si prende un pillola
calmante. E se non ci si trova in nessuno dei due casi? Si prende prima
una pillola stimolante e subito dopo una calmante, così... si ha la
certezza di rimanere come prima.
Il rischio che qualcuno pensi con la propria testa e inizi a giudicare
criticamente come viene gestita la sua esistenza è comunque presente, e
allora è necessario proibire anche i libri. Infatti come recitano
sempre le Autorità i libri "fanno illudere le persone che esista una
vita migliore di quella garantita dal Governo" e quindi illudendo le
persone fanno loro del male, perchè la miglior vita possibile è quella
uguale per tutti, senza differenze tra un'individuo e l'altro. Essendo
tutti uguali non c'è nulla di piu da desiderare. Particolarmente
significativa e malinconica una delle prime scene nella monorotaia,
dove le persone di ritorno dal lavoro - tra i quali c'è Montag - si
toccano sulle braccia, le labbra o baciano il vetro. Perchè si
esplorano in una simile solitudine? Da cosa sono mossi se i sentimenti
e l'amore sono stati praticamente eradicati? Non se ne rendono conto,
ma quello che li comanda è semplicemente amore, quello che forse nessun
Potere con tutti i suoi strumenti di persuasione e soppressione
riuscirà mai a cancellare del tutto.
Ed è proprio l'amore per Clarisse che libererà Montag da questa
schiavitù, e la cosa più toccante del film è proprio vedere il suo
cambiamento, vedere il tormento iniziale che prova quando inizia a
prendere coscienza delle cose belle della vita fino ad allora negategli.
Ottima l'interpretazione di Oskar Werner nel ruolo di Montag, a lui si
deve la caratterizzazione del personaggio in contrasto con quelli che
erano i desideri di Truffaut, tanto aspro è stato lo scontro tra i due
che ha portato a contrasti mai più sanati. Molto brava anche Julie
Chistie, che interpreta sia la moglie di Montag che Clarisse. Tra le
curiostà da segnalare in questo film da notare le televisioni presenti
nelle case: sono tutte in formato 16:9 e piatte! La musica curata da
Bernard Hermann riprende il tema usato dallo stesso autore in Ultimatum
alla terra e il Direttore alla fotografia Nicholas Roeg diventerà in
seguito regista dirigendo L'uomo che cadde sulla terra.
Video: Il video è piuttosto buono considerato che si tratta di
un film del 66, il quadro è molto stabile e il croma è di buon livello
con colori saturi e luminosità su buoni livelli. La pellicola è
abbastanza pulita, tranne alcuni casi in cui si notano diversi segni e
punti soprattutto in occasione dei (pochi) effetti ottici, in questi
casi la qualità del video cala vistosamente, proponendo in un occasione
anche una grana piuttosto spessa e fastidiosa.
Audio: La traccia italiana è sufficientemente pulita e nitida, comunque inferiore all'inglese, più ricco di effetti ambientali.
Extra: Gli extra sono numerosi e molto interessanti, tra i quali
spiccano il commento al film di Julie Chistie e altri componenti del
cast tecnico che se pur in alcuni momenti un po confuso è molto
interessante e soprattutto l'intervista a Ray Bradbury, molto simpatico
e ricca di aneddoti divertenti. Purtroppo i sottotitoli in italiano
sono assenti.
Voti:
Film - 8,5
Dvd - 7
Matteo Chiusso
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