TRAMA
Max Renn è un redattore di una televisione via cavo canadese. Negli
ultimi tempi gli ascolti sono in calo e lui, con l'aiuto di un
collaboratore (nonchè pirata dell'etere), vuole trovare qualcosa di
nuovo da proporre ai telespettatori. E' così che Max un giorno si
imbatte in una trasmissione particolarmente violenta: il video mostra
l'agonia di una donna legata, frustata e picchiata a morte da due
persone incappucciate. Questa trasmissione si chiama Videodrome, e
mostra sesso estremo, morte e violenza come mai si era visto in
precedenza. Max incarica una sua collaboratrice di indagare sulla
trasmissione e chi la produce, e quando scopre che si tratta di una
produzione "snuff" (video che riprendono torture e omicidi reali) è già
troppo tardi. Iniziano le prime allucinazioni e presto Max scivolerà in
una realtà allucinata e conoscerà la vera natura di Videodrome: non un
semplice programma televisivo, ma un vero e prorio nuovo mezzo di
controllo della mente.
| Titolo originale |
Id. |
 |
| Regia |
David Cronenberg |
| Origine e anno |
USA/CAN, 1983 |
| Genere |
Thriller |
| Durata |
87' |
| Interpreti |
James Woods, Sonja Smits, Deborah Harry, Peter Dvorsky,David Bolt |
| Uscita DVD |
2004 |
| Distribuzione |
Criterion |
| Formato video |
1.85:1 |
| Audio |
Dolby Digital 1.0 |
| Lingue |
Inglese |
| Contenuti extra |
Opzione commento del regista e degli interpreti principali, documentari, featurettes, galleria fotografica |
RECENSIONE
E' salutare rivedere questo film dopo 22 anni dalla sua uscita al
cinema. Ricontestualizzato oggi fa notare alcuni aspetti interessanti.
Il film si apre con una inquadratura di una televisione, dove la
segretaria di Max lo sveglia e gli dice gli appuntamenti previsti per
quel giorno. Quindi la televisione vista come uno strumento sempre più
presente nella vita di ognuno, una televisione che per catturare lo
spettatore e tenere viva la sua attenzione deve mostrare la vita in una
maniera sempre più realistica, fino a diventare iper-realista, e quindi
falsa. Infatti il primo pensiero di Max quando vede per la prima volta Videodrome
è "Sembra così vero, non riesco a distogliere lo sguardo". Ecco dove
credo stia un motivo di interesse per questo film oggi, più di 22 anni
fa Cronenberg aveva capito dove avrebbe portato la televisione intesa
come mezzo di comunicazione e non solo. Aveva capito che sarebbe
diventata lo specchio dei mali della società e come specchio avrebbe
riflettuto ciò che gli stava davanti, e non in un altro luogo. Infatti
all'inizio il tecnico di Max che capta Videodrome crede si tratti una
produzione della Malesia, e quindi che il male sia lontano, in un mondo
che sta quasi agli antipodi dal nostro e quindi innoquo (notevole è
naturalmente la sorpresa quando scopriranno che viene prodotto negli
Stati Uniti). Aveva capito anche che sarebbe stata usata come come
mezzo di controllo delle masse, ed è quasi inutile far notare come
soprattutto in questi ultimi tempi questo si sia avverato con tutta la
pletora di reality show che mostrano una vita talmente vera ed
ostentata da risultare alla fine falsa o le mode lanciate dai
calciatori, nuovi modelli di riferimento moderni. Una televisione che
trascende dal suo uso originario fino a diventare il nuovo "occhio" che
ognuno ha a disposizione per farsi vedere e per vedere il mondo che lo
circonda, che poi sia un mondo reale o immaginario (le allucinazioni di
cui soffre Max dopo la prima visione di Videodrome) poco importa, l'importate è che si esiste solo se si è visibili in (o attraverso) la televisione.
L'occhio e la vista sono importanti per Cornenberg e ritornano diverse
volte in questo film: le allucinazioni, il negozio di ottica del
creatore di Videodrome,
la macchina che verrà usata per registrare le allucinazioni di Max e
anche un poster appeso nella sua camera raffigurante un occhio sospeso
sopra un città. E anche il guru della comunicazione (O'Blivion - oblio,
in italiano) che aiuta Max a comprendere la natura di Videodrome lo ha
capito: in più di 20 anni non incontra persone reali, esiste e rilascia
interviste solo tramite la televisione.
Come in tutti gli altri film di Cronenberg anche in questo il corpo
umano riveste un ruolo importante, il corpo trasfigura il dolore in
piacere tramite la penetrazione in tutte le sue forme, come ad esempio
nella scena nella quale Max buca / penetra il lobo della sua compagna
mentre fanno l'amore, e il corpo si traforma, si adatta alla realtà che
lo circonda mutando ("Lunga vita alla nuova carne").
E la nuova carne come si relaziona con la realtà circostante? Tramite
la televisione. La televisione, definita "La retina dell'occhio della
mente", è il nuovo organo che il corpo sviluppa per capire e interagire
con la realtà, ed è un organo che ancora una volta ha a che fare con
l'occhio e la visione, così il cerchio in qualche modo si può chiudere.
Ma forse la salvezza arriva proprio da dentro noi stessi, dalla nuova
carne che si è sviluppata. La nuova carne viene usata come strumento
per controllarci (tramite Videodromne appunto) ma è in grado di
generare quello che ci serve per ribellarci e sopravvivere, se lo
vogliamo. E così nella pancia di Max si forma un'apertura che ha tutto
l'aspetto di una vagina che viene penetrata dal creatore di Videodrome
per inserirvi delle cassette con degli ordini per Max, ma che viene
usata anche per dare alla luce quella che forse sarà la salvezza per
tutti noi.
Video: Il video è ottimo. Inizialmente si resta un po perplessi
in quanto è un po morbido e i colori non sono eccessivamente saturi, ma
dopo pochi minuti ci si rende conto che è così che deve essere. Un
ottimo video non significa contrasto al massimo e colori super-saturi,
ma naturalezza e colori reali, e questo dvd ne è un esempio lampante.
Audio: L'audio è monofonico, i dialoghi sono molto chiari, i suoni d'ambiente sono distinti e non si nota rumore di fondo.
Extra: Gli extra sono molto numerosi e tutti molto interessanti
e utili ad approfondire il film: sono presenti due commenti audio, uno
del Regista e del direttore della fotografia, e uno dei due
protagonisti, "Camera": cortometraggio realizzato da David Cronenberg,
documentario "Forging the new flesh", intervista audio al responsabile
degli effetti speciali e al responsabile degli effetti video, "Bootleg
video": il video originale di "Samurai dreams", sette minuti della
trasmissione "Videodrome" con commento audio del Regista, "Fear on
film": intervista con i Registi David Cronenberg, John Carpenter, John
Landis e Mick Garris, trailer vari, featurette promozionale originale,
gallerie fotografiche, materiale promozionale vario e un libro di 40
pagine sul film!
Voti:
Film: 7,5
Dvd: 9
Matteo Chiusso
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