 La lunga notte dedicata da Sky alla 57° edizione
degli Emmy Awards è cominciata alle 22 su E!, che ha dedicato una lunga
anteprima di 4 ore alla famosa "passerella" con le ultime notizie, le
interviste "al volo" e tutti i pronostici del caso. Alle 2 (ora
italiana) è ufficialmente iniziata la premiazione, trasmessa da
Jimmy. Ecco la nostra cronaca in diretta...
Abbiamo seguito, finora, la prima premiazione (ad
opera delle "ragazze" di Desperate, tutte naturalmente splendide e
applauditissime dal pubblico in sala) per il miglior attore non
protagonista in una serie comedy (Brad Garrett per Everybody Loves Raymond).
Pochi minuti dopo è arrivato anche il premio per il miglior attore non
protagonista per il genere drama: il vincitore è stato (a sorpresa,
senza dubbio) William Shatner per Boston Legal. Alan Alda,
candidato per The West Wing (e detentore di un record di nominations
"non realizzate") ha strappato con fare sornione la busta contenente il
suo discorso di ringraziamento...
Sul palco sale poi Hugh Jackman, premiato per la miglior
Individual Performance in un programma di varietà o musicale (il
premio, in questo caso, è legato alla sua partecipazione ai Tony
Awards).
Mentre aspettiamo che la cerimonia prosegua, fatemi spendere due parole sul red carpet
trasmesso da E!: l'immancabile tripudio di star in limousine che
arrivano ad infiammare gli animi dei fans, mettendo in mostra abiti da
sogno, nuovi partner e ambizioni per la serata. Un "circo" che fa parte
del gioco (degli Emmy così come degli Oscar) e che, nel bene e nel
male, offre sempre la possibilità di scoprire qualche curiosità, di
testare le reazioni dei nominati alle domande dei giornalisti che li
attendono sulla passerella e di rinforzare i propri pronostici. Ecco
perché si sarebbe sentito, magari, il bisogno dei sottotitoli italiani
alla messa in onda di E! piuttosto che del trio di speakers italiani
che - per quanto simpatici e disinibiti davanti al microfono - hanno
dimostrato con qualche gaffes davvero di troppo di non essere
esattamente ferrati nel campo della tv statunitense. Definire Alyson
Hannigan una "faccia nuova, sconosciuta", affermare che Veronica Mars è
già alla terza stagione e non sapere il nome dell'attore che "fa Will
in Will & Grace" (Eric McCormack) sono infatti mancanze francamente
imperdonabili. Che non possono, fra l'altro, essere sminuite da una
sfilza di notizie gossip (più o meno vere), per quanto spesso
divertenti...
Sul palco dello Shrine Auditorium di Los Angeles ci sono in questo
momento i protagonisti di un reality show (categoria che noi ignoreremo
per tutta la manifestazione), seguiti da Hugh Laurie e Zach Braff
(entrambi candidati come migliori attori per Scrubs e Dr. House)
intenti a presentare le nominations per la miglior attrice non
protagonista nel genere drama. E il premio va a Blythe Danner (prevedibile, viste le sue 3 nominations) per Huff.
Mentre la presentatrice principale della serata, Ellen DeGeneres, si aggira scherzando dietro le quinte, sul palco Debra Messing e Ian McShane presentano il miglior attore non protagonista per una miniserie o un film per la tv: Paul Newman per Empire Falls. Newman non è presente per ritirare il premio e sul palco compaiono Lauren Graham e Jennifer Love Hewitt per il premio successivo. Migliore attrice non protagonista nella stessa categoria. E il premio va a Jane Alexander, sempre per Warm Springs.
Tocca ora a Alyson Hannigan salire sul palco per introdurre Kristen Bell, la star di Veronica Mars che si esibisce in una divertente interpretazione musicale di Fame.
Chris O'Donnell e Rachel Bilson presentano invece le
nominations per la miglior guest star (femminile e maschile) per il
genere comedy. La categoria non viene premiata in questa sede (come
ogni anno, le statuette alle guest stars sono già state assegnate) e si
passa alla
statuetta per la miglior regia di programma di varietà o musicale (Bucky Gunts
per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi). Segue a ruota la
presentazione del premio per il miglior autore tv nella stessa
categoria (programma di varietà o musicale), introdotta da Ali G. L'ambito premio va (meritatamente) al team di autori del Daily Show with Jon Stewart.
Mentre aspettiamo che la serata prosegua, consentitemi un'altra nota
personale: abbiamo un bel lamentarci della nostra tv e delle sue
interruzioni pubblicitarie, ma questa diretta statunitense è quasi
intollerabile. Una pausa spot circa ogni 4 minuti...
Fortunatamente gli spot che vedono gli abbonati Sky durante la diretta
sono per la maggior parte promo di serie tv trasmesse da Jimmy.
Tornando a noi (la cerimonia nel frattempo è ripresa), segnaliamo ora la presenza sul palco di Mischa Barton
intenta a presentare la miglior attrice non protagonista per una serie
comedy. Il premio viene conquistato - senza sorprese - da Doris Roberts
per Everybody Loves Raymond. Per quanto la statuetta sia meritata, noi
avremmo consegnato il premio a Jessica Walter o Megan Mullally (anche
per variare un po', insomma, ma trattandosi dell'ultima stagione di
Everybody Loves Raymond è garantito che l'anno prossimo i vincitori...
saranno diversi!).
A questo punto compare sul palco dello Shrine David Letterman in
persona, che strappa una mezza standing ovation alla sala. Letterman
presenta un divertente momento di pausa per rendere doveroso omaggio al
grande Johnny Carson, seguito in tv da 50 milioni di americani.
Il ricordo per questa grande star televisiva commuove e diverte il
pubblico al tempo stesso, permettendo anche a Letterman di aggiungere
qualche nota personale sul suo modo di vedere la tv americana.
Si riprende poi con la serata, con l'intervento del cast di Everybody Loves Raymond,
che come già detto si è chiuso dopo 9 anni di grandissimo successo e
affetto da parte del pubblico. I protagonisti vengono chiamati a
presentare il miglior programma per il genere musica, varietà, talk
show e intrattenimento in genere. Sul palco dello Shrine torna ancora
una volta Jon Stewart, premiato per il suo Daily Show.
Tocca poi alla splendida Portia De Rossi, da Arrested Development, che presenta Gary Dourdan
impegnato in un'interpretazione musicale della sigla della mitica
sit-com I Jefferson. Dopo una breve e come sempre esilarante comparsata
della padrona di casa Ellen DeGeneres arriva la star di Medium,
Patricia Arquette, che ha il compito di introdurre il premio per le
migliori guest star in una serie drammatica. I vincitori sono Ray
Liotta e Amanda Plummer (premiati nelle ore precedente). Ray Liotta
arriva sul palco subito dopo la Arquette per introdurre la miglior
regia per una serie drammatica. Forse l'unico premio su cui nessuno
poteva avere dei dubbi: ad andarsene con la statuetta è J.J. Abrams per il pilot di Lost
(nonostante l'agguerrita concorrenza di Tarantino per il finale di
stagione di C.S.I., visto il livello della produzione e i
riconoscimenti ottenuti dalle sequenze iniziali non siamo per nulla
sorpresi da questo premio). J.J. viene seguito dai premi agli
sceneggiatori, sempre per una serie drammatica. E a portare a casa un
Emmy è David Shore per i suoi episodi di Dr. House.
Halle Berry, splendida come sempre, sale sul palco per presentare i
candidati al premio come miglior attore in un film per la tv o una
miniserie. Anche questo premio non sorprende: a portare a casa l'Emmy è
il grande attore australiano Geoffrey Rush per la sua incredibile interpretazione di Peter Sellers in The Life and Death of Peter Sellers.
Ellen Pompeo e Patrick Dempsey, protagonisti di Grey's Anatomy,
presentano il premio per la miglior regia di miniserie, film tv o
evento speciale. A ricevere una statuetta è Stephen Hopkins, per The Life and Death of Peter Sellers. La miniserie porta a casa anche il premio per la sceneggiatura, ritirato da Christopher Markus e Stephen McFeely subito dopo Hopkins.
Geena Davis e Matthew Fox presentano la miglior attrice per un film
tv o una miniserie. A vincere è, con grande sopresa di tutti i presenti
in sala (vista la concorrenza di Charlize Theron e Halle Berry,
entrambe premi Oscar) Epatha Merkerson - che si sciolgie in lacrime - per Lakawanna Blues.
La successiva statuetta viene assegnata a Charles McDougall per
la miglior regia di una serie comedy (il pilto di Desperate
Housewives). E Desperate si porta a casa la prima delle sue statuette.
Con nostra grande soddisfazione, invece, il premio per la migliore
sceneggiatura di genere comedy va a Mitch Hurwitz e Jim Vallely
(Arrested Development).
Allo Shrine Auditorium di Los Angeles, sempre in diretta, è ora la volta di Quentin Tarantino e Marge Helgenberger
che si apprestano a decretare il vincitore nella categoria della
migliore miniserie o film per la tv. Mentre tutti si aspettano un'altra
vittoria per la biografia di Peter Sellers, sul palco viene chiamato
invece il cast di Warm Springs,
che vince come miglior film tv.
Dopo i ringraziamenti di rito da parte del produttore, si passa ai
presentatori di due reality show che introducono William Shatner,
vincitore per Boston Legal, che si esibisce in una performance musicale
ispirata alla sigla della serie classica di Star Trek
(doveroso omaggio dopo la chiusura di Enteprise che ha lasciato orfani
milioni di fans in tutto il mondo). Un momento di grande omaggio e
parodia dei "mostri sacri" mescolati insieme, con grande gradimento del
pubblico.
Il premio successivo è quello per la miglior miniserie (separata dai
film tv di maggior "livello" produttivo - solo per budget, ovviamente).
The Lost Prince (noi avremmo preferito The 4400, senza alcun dubbio) conquista la statuetta.
Dopo un'ampia pagina dedicata al mondo dell'informazione televisiva e
allo scomparso Peter Jennings, si torna ai premi con Conan O'Brien che
ha l'onore di presentare le candiate come migliori attrici protagoniste
in una serie di genere comedy. E' un momento di grande suspense... Che
si conclude con la chiamata sul palco di Felicity Huffman,
una delle tre nominate per Desperate Housewives. Le sue colleghe si
congratulano, insieme al marito William H. Macy - visibilmente commosso
- mentre lei sale sul palco e cerca di controlalre l'emozione, a
fatica, per tenere un discorso abbastanza confuso :-)
A seguire arriva James Spader (miglior attore per serial drama l'anno
scorso) a premiare la miglior attrice per una serie drammatica. L'Emmy
viene portato a casa da Patricia Arquette, premiata per Medium,
che sbaraglia la concorrenza - a sorpresa. Anche lei piange e cerca di
leggere con calma il discorso che ha preparato.
Questo premio è sicuramente uno dei più inattesi, nonostante le ottime
recensioni ottenute dalla Arquette si pensava infatti che l'Academy
avrebbe premiato serie di maggior successo, o comunque maggiormente
gradite al grande pubblico.
Questi due importanti momenti, con i riconoscimenti alle migliori
attrici, vengono seguiti dalla consueta carrellata "In memoriam", che ricorda tutti
gli attori e le attrici o gli addetti ai lavori scomparsi nel corso
dell'anno dopo aver dedicato una vita di lavoro al mondo del cinema o
della tv.
Sela Ward consegna il premio per il miglior attore protagonista in una
serie di genere comedy. Anche qui l'attesa è densa di tensione... E si
conclude con la vittoria di Tony Shalhoub, premiato per
il suo ruolo in Detective Monk (vittoria che ci aspettavamo quasi
tutti, a dire il vero). Il suo ringraziamento è tanto confuso ed
agitato da essere degno del suo personaggio :-)
Charles S. Dutton sale poi sul palco per premiare, naturalmente, il
miglior attore protagonista per il genere drama (il premio che
personalmente attendo con maggior impazienza e tensione). Dopo la
delusione dell'anno scorso (per il mancato riconoscimento a Kiefer
Sutherland)... Quest'anno la storia - incredibile! - si ripete. Il
premio a Sutherland viene soffiato per la seconda volta di fila da James Spader, premiato ancora per Boston Legal. Avrò bisogno di riflettere un po' prima di commentare seriamente questo evento...
A questo punto Ellen DeGeneres torna sul palco, accompagnata da Whoopi
Goldberg e Hugh Jackman, che introducono il premio per la miglior serie
dell'anno, nella categoria drama. Le serie candidate sono Deadwood, Lost, Six Feet Under, 24 e The West Wing.
E la statuetta di quest'anno finisce nelle mani degli autori e produttori di Lost (come tutti avevano intuito).
L'altra grande categoria, miglior serie commedia, vede Everybody Loves
Raymond, Desperate Housewives, Scrubs, Will & Grace e Arrested
Development una contro l'altra. E a spuntarla, fra i fischi del
pubblico, è Everybody Loves Raymond. Un furto bello e buono ai
danni di Desperate, comprensibile per il fatto che la serie, che vanta
milioni di fans da 9 anni, ha chiuso i battenti quest'anno.
Evidentemente l'Academy ha voluto rendere al team di attori e autori
questo omaggio.
E sul discorso di ringraziamento di Ray Romano la serata in diretta si
chiude, dopo 3 ore esatte dedicate alla celebrazione dei vincitori di
quest'anno.
A prestissimo con tutti i commenti post-premiazione del caso...
TUTTI I PREMI PRINCIPALI APPENA ASSEGNATI
Miglior attore non protagonista (comedy)
Brad Garrett (Everybody Loves Raymond)
Miglior attore non protagonista (drama)
William Shatner (Boston Legal)
Individual Performance (Variety or Music Program)
Hugh Jackman (Tony Awards)
Miglior attrice non protagonista (drama)
Blythe Danner (Huff)
Miglior attrice non protagonista (comedy)
Doris Roberts (Everybody Loves Raymond)
Miglior attrice non protagonista (miniserie o film tv)
Jane Alexander (Warm Springs)
Miglior attore non protagonista (miniserie o film tv)
Paul Newman (Empire Falls)
Miglior regia (drama)
J.J. Abrams per il pilot di Lost
Miglior sceneggiatura (drama)
David Shore per Dr. House
Migliori gues stars (drama)
Ray Liotta e Amanda Plummer
Migliori guest stars (comedy)
Bobby Cannavale e Kathryn Joosten
Miglior attore (miniserie o film tv)
Geoffrey Rush (The Life and Death of Peter Sellers)
Miglior attrice (minserie o film tv) Epatha Merkerson (Lakawanna Blues)
Miglior regia (minserie o film tv)
Stephen Hopkins (The Life and Death of Peter Sellers)
Miglior sceneggiatura (minserie o film tv)
Christopher Markus e Stephen McFeely (The Life and Death of Peter Sellers)
Miglior regia (comedy)
Charles McDougall (Desperate Housewives)
Miglior sceneggiatura (comedy)
Mitch Hurwitz e Jim Vallely (Arrested Development)
Miglior attore protagonista (comedy)
Tony Shalhoub (Monk)
Miglior attore protagonista (drama)
James Spader (Boston Legal)
Miglior attrice protagonista (comedy)
Felicity Huffman (Desperate Housewives)
Miglior attrice protagonista (drama)
Patricia Arquette (Medium)
Migliore serie (comedy)
Everybody Loves Raymond
Migliore serie (drama)
Lost
Migliore miniserie
The Lost Prince
Migliore film tv
Warm Springs
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