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La lunga notte degli Emmy PDF Stampa E-mail
lunedì, 19 settembre 2005 00:00
La lunga notte dedicata da Sky alla 57° edizione degli Emmy Awards è cominciata alle 22 su E!, che ha dedicato una lunga anteprima di 4 ore alla famosa "passerella" con le ultime notizie, le interviste "al volo" e tutti i pronostici del caso. Alle 2 (ora italiana) è ufficialmente iniziata la premiazione, trasmessa da Jimmy.
Ecco la nostra cronaca in diretta...
Abbiamo seguito, finora, la prima premiazione (ad opera delle "ragazze" di Desperate, tutte naturalmente splendide e applauditissime dal pubblico in sala) per il miglior attore non protagonista in una serie comedy (Brad Garrett per Everybody Loves Raymond).
Pochi minuti dopo è arrivato anche il premio per il miglior attore non protagonista per il genere drama: il vincitore è stato (a sorpresa, senza dubbio) William Shatner per Boston Legal. Alan Alda, candidato per The West Wing (e detentore di un record di nominations "non realizzate") ha strappato con fare sornione la busta contenente il suo discorso di ringraziamento...
Sul palco sale poi Hugh Jackman, premiato per la miglior Individual Performance in un programma di varietà o musicale (il premio, in questo caso, è legato alla sua partecipazione ai Tony Awards).
Mentre aspettiamo che la cerimonia prosegua, fatemi spendere due parole sul red carpet trasmesso da E!: l'immancabile tripudio di star in limousine che arrivano ad infiammare gli animi dei fans, mettendo in mostra abiti da sogno, nuovi partner e ambizioni per la serata. Un "circo" che fa parte del gioco (degli Emmy così come degli Oscar) e che, nel bene e nel male, offre sempre la possibilità di scoprire qualche curiosità, di testare le reazioni dei nominati alle domande dei giornalisti che li attendono sulla passerella e di rinforzare i propri pronostici. Ecco perché si sarebbe sentito, magari, il bisogno dei sottotitoli italiani alla messa in onda di E! piuttosto che del trio di speakers italiani che - per quanto simpatici e disinibiti davanti al microfono - hanno dimostrato con qualche gaffes davvero di troppo di non essere esattamente ferrati nel campo della tv statunitense. Definire Alyson Hannigan una "faccia nuova, sconosciuta", affermare che Veronica Mars è già alla terza stagione e non sapere il nome dell'attore che "fa Will in Will & Grace" (Eric McCormack) sono infatti mancanze francamente imperdonabili. Che non possono, fra l'altro, essere sminuite da una sfilza di notizie gossip (più o meno vere), per quanto spesso divertenti...
Sul palco dello Shrine Auditorium di Los Angeles ci sono in questo momento i protagonisti di un reality show (categoria che noi ignoreremo per tutta la manifestazione), seguiti da Hugh Laurie e Zach Braff (entrambi candidati come migliori attori per Scrubs e Dr. House) intenti a presentare le nominations per la miglior attrice non protagonista nel genere drama. E il premio va a Blythe Danner (prevedibile, viste le sue 3 nominations) per Huff.
Mentre la presentatrice principale della serata, Ellen DeGeneres, si aggira scherzando dietro le quinte, sul palco Debra Messing e Ian McShane presentano il miglior attore non protagonista per una miniserie o un film per la tv: Paul Newman per Empire Falls. Newman non è presente per ritirare il premio e sul palco compaiono Lauren Graham e Jennifer Love Hewitt per il premio successivo. Migliore attrice non protagonista nella stessa categoria. E il premio va a Jane Alexander, sempre per Warm Springs.
Tocca ora a Alyson Hannigan salire sul palco per introdurre Kristen Bell, la star di Veronica Mars che si esibisce in una divertente interpretazione musicale di Fame.
Chris O'Donnell e Rachel Bilson presentano invece le nominations per la miglior guest star (femminile e maschile) per il genere comedy. La categoria non viene premiata in questa sede (come ogni anno, le statuette alle guest stars sono già state assegnate) e si passa alla statuetta per la miglior regia di programma di varietà o musicale (Bucky Gunts per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi). Segue a ruota la presentazione del premio per il miglior autore tv nella stessa categoria (programma di varietà o musicale), introdotta da Ali G. L'ambito premio va (meritatamente) al team di autori del Daily Show with Jon Stewart.
Mentre aspettiamo che la serata prosegua, consentitemi un'altra nota personale: abbiamo un bel lamentarci della nostra tv e delle sue interruzioni pubblicitarie, ma questa diretta statunitense è quasi intollerabile. Una pausa spot circa ogni 4 minuti...
Fortunatamente gli spot che vedono gli abbonati Sky durante la diretta sono per la maggior parte promo di serie tv trasmesse da Jimmy.
Tornando a noi (la cerimonia nel frattempo è ripresa), segnaliamo ora la presenza sul palco di Mischa Barton intenta a presentare la miglior attrice non protagonista per una serie comedy. Il premio viene conquistato - senza sorprese - da Doris Roberts per Everybody Loves Raymond. Per quanto la statuetta sia meritata, noi avremmo consegnato il premio a Jessica Walter o Megan Mullally (anche per variare un po', insomma, ma trattandosi dell'ultima stagione di Everybody Loves Raymond è garantito che l'anno prossimo i vincitori... saranno diversi!).
A questo punto compare sul palco dello Shrine David Letterman in persona, che strappa una mezza standing ovation alla sala. Letterman presenta un divertente momento di pausa per rendere doveroso omaggio al grande Johnny Carson, seguito in tv da 50 milioni di americani. Il ricordo per questa grande star televisiva commuove e diverte il pubblico al tempo stesso, permettendo anche a Letterman di aggiungere qualche nota personale sul suo modo di vedere la tv americana.
Si riprende poi con la serata, con l'intervento del cast di Everybody Loves Raymond, che come già detto si è chiuso dopo 9 anni di grandissimo successo e affetto da parte del pubblico. I protagonisti vengono chiamati a presentare il miglior programma per il genere musica, varietà, talk show e intrattenimento in genere. Sul palco dello Shrine torna ancora una volta Jon Stewart, premiato per il suo Daily Show.
Tocca poi alla splendida Portia De Rossi, da Arrested Development, che presenta Gary Dourdan impegnato in un'interpretazione musicale della sigla della mitica sit-com I Jefferson. Dopo una breve e come sempre esilarante comparsata della padrona di casa Ellen DeGeneres arriva la star di Medium, Patricia Arquette, che ha il compito di introdurre il premio per le migliori guest star in una serie drammatica. I vincitori sono Ray Liotta e Amanda Plummer (premiati nelle ore precedente). Ray Liotta arriva sul palco subito dopo la Arquette per introdurre la miglior regia per una serie drammatica. Forse l'unico premio su cui nessuno poteva avere dei dubbi: ad andarsene con la statuetta è J.J. Abrams per il pilot di Lost (nonostante l'agguerrita concorrenza di Tarantino per il finale di stagione di C.S.I., visto il livello della produzione e i riconoscimenti ottenuti dalle sequenze iniziali non siamo per nulla sorpresi da questo premio). J.J. viene seguito dai premi agli sceneggiatori, sempre per una serie drammatica. E a portare a casa un Emmy è David Shore per i suoi episodi di Dr. House.
Halle Berry, splendida come sempre, sale sul palco per presentare i candidati al premio come miglior attore in un film per la tv o una miniserie. Anche questo premio non sorprende: a portare a casa l'Emmy è il grande attore australiano Geoffrey Rush per la sua incredibile interpretazione di Peter Sellers in The Life and Death of Peter Sellers.
Ellen Pompeo e Patrick Dempsey,
protagonisti di Grey's Anatomy, presentano il premio per la miglior regia di miniserie, film tv o evento speciale. A ricevere una statuetta è Stephen Hopkins, per The Life and Death of Peter Sellers. La miniserie porta a casa anche il premio per la sceneggiatura, ritirato da Christopher Markus e Stephen McFeely  subito dopo Hopkins.
Geena Davis e Matthew Fox
presentano la miglior attrice per un film tv o una miniserie. A vincere è, con grande sopresa di tutti i presenti in sala (vista la concorrenza di Charlize Theron e Halle Berry, entrambe premi Oscar) Epatha Merkerson - che si sciolgie in lacrime - per Lakawanna Blues.
La successiva statuetta viene assegnata a Charles McDougall per la miglior regia di una serie comedy (il pilto di Desperate Housewives). E Desperate si porta a casa la prima delle sue statuette. Con nostra grande soddisfazione, invece, il premio per la migliore sceneggiatura di genere comedy va a Mitch Hurwitz e Jim Vallely (Arrested Development).
Allo Shrine Auditorium di Los Angeles, sempre in diretta, è ora la volta di Quentin Tarantino e Marge Helgenberger che si apprestano a decretare il vincitore nella categoria della migliore miniserie o film per la tv. Mentre tutti si aspettano un'altra vittoria per la biografia di Peter Sellers, sul palco viene chiamato invece il cast di Warm Springs, che vince come miglior film tv. Dopo i ringraziamenti di rito da parte del produttore, si passa ai presentatori di due reality show che introducono William Shatner, vincitore per Boston Legal, che si esibisce in una performance musicale ispirata alla sigla della serie classica di Star Trek (doveroso omaggio dopo la chiusura di Enteprise che ha lasciato orfani milioni di fans in tutto il mondo). Un momento di grande omaggio e parodia dei "mostri sacri" mescolati insieme, con grande gradimento del pubblico.
Il premio successivo è quello per la miglior miniserie (separata dai film tv di maggior "livello" produttivo - solo per budget, ovviamente). The Lost Prince (noi avremmo preferito The 4400, senza alcun dubbio) conquista la statuetta.
Dopo un'ampia pagina dedicata al mondo dell'informazione televisiva e allo scomparso Peter Jennings, si torna ai premi con Conan O'Brien che ha l'onore di presentare le candiate come migliori attrici protagoniste in una serie di genere comedy. E' un momento di grande suspense... Che si conclude con la chiamata sul palco di Felicity Huffman, una delle tre nominate per Desperate Housewives. Le sue colleghe si congratulano, insieme al marito William H. Macy - visibilmente commosso - mentre lei sale sul palco e cerca di controlalre l'emozione, a fatica, per tenere un discorso abbastanza confuso :-)
A seguire arriva James Spader (miglior attore per serial drama l'anno scorso) a premiare la miglior attrice per una serie drammatica. L'Emmy viene portato a casa da Patricia Arquette, premiata per Medium, che sbaraglia la concorrenza - a sorpresa. Anche lei piange e cerca di leggere con calma il discorso che ha preparato.
Questo premio è sicuramente uno dei più inattesi, nonostante le ottime recensioni ottenute dalla Arquette si pensava infatti che l'Academy avrebbe premiato serie di maggior successo, o comunque maggiormente gradite al grande pubblico.
Questi due importanti momenti, con i riconoscimenti alle migliori attrici, vengono seguiti dalla consueta carrellata "In memoriam", che ricorda tutti gli attori e le attrici o gli addetti ai lavori scomparsi nel corso dell'anno dopo aver dedicato una vita di lavoro al mondo del cinema o della tv.
Sela Ward consegna il premio per il miglior attore protagonista in una serie di genere comedy. Anche qui l'attesa è densa di tensione... E si conclude con la vittoria di Tony Shalhoub, premiato per il suo ruolo in Detective Monk (vittoria che ci aspettavamo quasi tutti, a dire il vero). Il suo ringraziamento è tanto confuso ed agitato da essere degno del suo personaggio :-)
Charles S. Dutton sale poi sul palco per premiare, naturalmente, il miglior attore protagonista per il genere drama (il premio che personalmente attendo con maggior impazienza e tensione). Dopo la delusione dell'anno scorso (per il mancato riconoscimento a Kiefer Sutherland)... Quest'anno la storia - incredibile! - si ripete. Il premio a Sutherland viene soffiato per la seconda volta di fila da James Spader, premiato ancora per Boston Legal. Avrò bisogno di riflettere un po' prima di commentare seriamente questo evento...
A questo punto Ellen DeGeneres torna sul palco, accompagnata da Whoopi Goldberg e Hugh Jackman, che introducono il premio per la miglior serie dell'anno, nella categoria drama. Le serie candidate sono Deadwood, Lost, Six Feet Under, 24 e The West Wing.
E la statuetta di quest'anno finisce nelle mani degli autori e produttori di Lost (come tutti avevano intuito).
L'altra grande categoria, miglior serie commedia, vede Everybody Loves Raymond, Desperate Housewives, Scrubs, Will & Grace e Arrested Development una contro l'altra. E a spuntarla, fra i fischi del pubblico, è Everybody Loves Raymond. Un furto bello e buono ai danni di Desperate, comprensibile per il fatto che la serie, che vanta milioni di fans da 9 anni, ha chiuso i battenti quest'anno. Evidentemente l'Academy ha voluto rendere al team di attori e autori questo omaggio.
E sul discorso di ringraziamento di Ray Romano la serata in diretta si chiude, dopo 3 ore esatte dedicate alla celebrazione dei vincitori di quest'anno.
A prestissimo con tutti i commenti post-premiazione del caso...

TUTTI  I  PREMI PRINCIPALI APPENA ASSEGNATI

Miglior attore non protagonista (comedy)
Brad Garrett (Everybody Loves Raymond)

Miglior attore non protagonista (drama)
William Shatner (Boston Legal)

Individual Performance (Variety or Music Program)

Hugh Jackman (Tony Awards)

Miglior attrice non protagonista (drama)

Blythe Danner (Huff)

Miglior attrice non protagonista (comedy)

Doris Roberts (Everybody Loves Raymond)

Miglior attrice non protagonista (miniserie o film tv)

Jane Alexander (Warm Springs)

Miglior attore non protagonista (miniserie o film tv)

Paul Newman (Empire Falls)

Miglior regia (drama)
J.J. Abrams per il pilot di Lost

Miglior sceneggiatura (drama)

David Shore per Dr. House

Migliori gues stars (drama)
Ray Liotta e Amanda Plummer

Migliori guest stars (comedy)
Bobby Cannavale e Kathryn Joosten

Miglior attore (miniserie o film tv)
Geoffrey Rush (The Life and Death of Peter Sellers)

Miglior attrice (minserie o film tv)
Epatha Merkerson (Lakawanna Blues)

Miglior regia (minserie o film tv)
Stephen Hopkins (The Life and Death of Peter Sellers)

Miglior sceneggiatura (minserie o film tv)
Christopher Markus e Stephen McFeely (The Life and Death of Peter Sellers)

Miglior regia (comedy)
Charles McDougall (Desperate Housewives)

Miglior sceneggiatura (comedy)
Mitch Hurwitz e Jim Vallely (Arrested Development)

Miglior attore protagonista (comedy)
Tony Shalhoub (Monk)

Miglior attore protagonista (drama)
James Spader (Boston Legal)

Miglior attrice protagonista (comedy)
Felicity Huffman (Desperate Housewives)

Miglior attrice protagonista (drama)
Patricia Arquette (Medium)

Migliore serie (comedy)
Everybody Loves Raymond

Migliore serie (drama)
Lost

Migliore miniserie
The Lost Prince

Migliore film tv
Warm Springs


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