Ma passiamo subito in rassegna i premi per i film in concorso:
Va ad
Ang Lee (
Hulk, La tigre e il dragone, Ragione e sentimento) il Leone d'Oro come miglior film per
Brokeback mountain; ancora una volta il regista esplora l'universo dell'ambiguità e dell'accettazione di se stessi con un film che lascia molti spunti per riflettere.
Leone d'Argento come Premio per la Regia a Philippe Garrel, per Les Amants Réguliers.
Leone d'Argento, Premio Speciale della Giuria a
Mary, di
Abel Ferrara.
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a
David Strathairn per
Good night, and good luck, l'opera che
George Clooney ha scritto, diretto e interpretato e che più di tutte ha incontrato i favori di pubblico e giornalisti, rimanendo fino alla fine la favorita al Leone d'Oro.
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a
Giovanna Mezzogiorno per
La bestia nel cuore, di
Cristina Comencini, opera tutta italiana ispirata dall'omonimo romanzo della stessa Comencini.
Ancora
George Clooney e
Grant Heslov per
Good Night, And Good Luck, per il Premio "Osella" come migliore sceneggiatura.
Premio "Osella" - contributo individuale di particolare rilievo a
William Lubtchansky per la Fotografia nel film
Les Amants Réguliers
Premio Marcello Mastroianni attore o attrice emergente a
Ménothy Cesar per
Vers Le Sud di
Laurent Cantet
Leone d'Oro - Premio Speciale per il contributo al Cinema a
Isabelle Huppert per
Gabrielle di
Patrice Chéreav
Nella categoria Venezia Opera Prima, vince il Leone del Futuro - Premio "Luigi De Laurentiis" per la migliore opera prima
13 (Tzameti) di
Gela Babluani
Nella categoria Venezia Orizzonti vince il Premio Venezia Orizzonti
East Of Paradise di
Lech Kowalski, mentre il Premio Venezia Orizzonti DOC va a
Pervye Na Lune di
Aleksey Fedortchenko
Nella sezione Corto Cortissimo, premio Leone Citroën a
Ping Small Station di
Lin Chien, Premio UIP per il miglior cortometraggio europeo a
Butterflies di
Max Jacoby e Menzione Speciale a
Layla Afel di
Leon Prudovsky.
Chiudiamo infine ricordando i due Leoni d'Oro alla carriera a
Hayao Miyazaki e
Stefania Sandrelli.