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The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo PDF Stampa E-mail
lunedì, 25 luglio 2005 00:01

TRAMA
Lo scioglimento dei ghiacci polari provoca quello da cui un climatologo aveva inutilmente tentato di mettere in guardia, l'interruzione della corrente NordAtlantica che è responsabile del clima temperato nell'emisfero-settentrionale, innescando un repentino totale stravolgimento del clima.



Titolo originale
The Day After Tomorrow
Regia
Roland Emmerich
Origine e anno
USA, 2004
Genere
Catastrofico
Durata
118'
Interpreti
Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Emmy Rossum, Sela Ward, Austin Nichols
Uscita DVD
12/09/2005
Distribuzione
Fox
Formato video
2.35:1
Audio
DTS
Lingue
Italiano, inglese
Contenuti extra
(Edizione speciale 2 dvd): opzione commento audio del regista e del produttore, dietro le quinte di "Alien vs. Predator", scene eliminate, speciale: "All'interndo di The Day After Tomorrow", "Uno sguardo globale", "La città congela", "La scienza di domani



RECENSIONE
The Day After Tomorrow non è solo l'ennesimo film del genere catastrofico; pur essendo una pellicola che rientra nei canoni del genere. È un solido film d'azione che ha il merito di attirare l'attenzione su un pericolo reale contemplato da ipotesi scientifiche serie. Il film ha diviso chi lo ha visto in due schieramenti: alcuni hanno apprezzato il fatto che abbia attirato l'attenzione di un pubblico molto vasto su un rischio serio, altri non hanno perdonato la spettacolarizzazione, ottenuta sacrificando in alcune situazioni la verosimiglianza e l'accurateza scientifica. Io appartengo alla prima categoria, non mi interessa sapere se Emmerich ha pensato che infilare un tema di cui si discute a livello mondiale avrebbe gonfiato i risultati al botteghino, del resto si sa gli Studios non fanno beneficenza nè servizio pubblico. Venendo al film c'è da dire che sulla capacità di Emmerich di utilizzare i fondi a disposizione per ottenere un risultato dall'impatto visivo sbalorditivo non c'è nulla da dire, anzi voglio spezzare una lancia a favore del regista che a volte viene giudicato un po' troppo severamente: siamo sicuri che avendo a disposizione un budget multimilionario chiunque sia in grado di fare un film che sbancherà il botteghino? La storia anche recente di Hollywood è piena di esempi di superproduzioni che rivelatesi clamorosi flop hanno affossato carriere e intere case di produzione. Da segnalare: la scena iniziale in Antartide, è tutta digitale, c'è solo una piattaforma di 25 metri con sopra della neve e un fondale blu, tutto il resto è digitale e questo ci comincia a spiegare come la produzione abbia speso i soldi. La scena della tempesta che arriva a New York con il grattacielo che comincia a gelarsi dalla punta è davvero spettacolare anche se dal punto di vista scientifico questo particolare del supergelo è proprio quello che non credo abbia alcun fondamento. Però non batterei troppo su questo punto, sulle riviste di divulgazione scientifica ogni tanto escono dei divertenti articoli sulla fisica che esiste solo al cinema, con tutti gli errori che si vedono nei film e non parlo di produzioni di serie B. Da segnalare anche il finale con un contrappassistico rovesciamento delle parti sul problema dell'immigrazione. Per quel che riguarda gli attori: Dennis Quaid, a me piace: si è spesso scelto dei copioni interessanti come Il mio nemico e Savior e lo trovo bravo anche qui, ma soprattutto un bravo a Ian Holm un vecchio attore di gran classe e bravi anche gli altri due che sono con lui in Scozia. Segnalazione speciale per Emmy Rossum che è così incantevole che non mi pronuncio sulle sue capacità recitative perchè non riuscirei ad essere imparziale, quando inquadrano il suo mezzo dolce sorriso in primo piano i neuroni vanno in modalità rimbambimento estatico. Kenneth Welsh che interpeta il vicepresidente è bravo nel suo ruolo. Anche Jake Gillenhaal che interpreta il figlio di Dennis Quaid ( nella realtà è nipote di Emmerich) è bravo. Tutto questo è la dimostrazione che fare un film del genere catastrofico non significa sempre spendere tutti i soldi solo in effetti speciali e fare per tutto il resto un lavoro di serie b, il cast è davvero di ottimo livello. L'intelligenza del regista sta nel fatto che pur facendo dei film di azione inserisce sempre veri dialoghi e rapporti umani (lo ha fatto anche in Stargate e Independence Day) perchè è convinto che il pubblico voglia anche quelli. Infatti se da un lato lavora tanto sugli effetti speciali, dall'altro nel commento al film disponibile nel dvd ha dichiarato che secondo lui l'80% del lavoro del regista è scegliere il cast. In conclusione The Day After Tomorrow non è un capolavoro che ha riscritto la storia del cinema ma è un buon prodotto, godibile dal primo all'ultimo minuto, adatto per passare due ore con un film spettacolare, che si toglie pure lo sfizio di farci pensare o almeno di insinuarci un paio di dubbi: su quello che stiamo facendo al clima e, con il finale, sull'immigrazione.
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