TRAMA
Lo scioglimento dei ghiacci polari provoca
quello da cui un climatologo aveva inutilmente tentato di mettere in
guardia, l'interruzione della corrente NordAtlantica che è responsabile
del clima temperato nell'emisfero-settentrionale, innescando un
repentino totale stravolgimento del clima.
| Titolo originale |
The Day After Tomorrow |
 |
| Regia |
Roland Emmerich |
| Origine e anno |
USA, 2004 |
| Genere |
Catastrofico |
| Durata |
118' |
| Interpreti |
Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Emmy Rossum, Sela Ward, Austin Nichols |
| Uscita DVD |
12/09/2005 |
| Distribuzione |
Fox |
| Formato video |
2.35:1 |
| Audio |
DTS |
| Lingue |
Italiano, inglese |
| Contenuti extra |
(Edizione
speciale 2 dvd): opzione commento audio del regista e del produttore,
dietro le quinte di "Alien vs. Predator", scene eliminate, speciale:
"All'interndo di The Day After Tomorrow", "Uno sguardo globale", "La
città congela", "La scienza di domani |
RECENSIONE
The Day After Tomorrow non è solo l'ennesimo film del genere
catastrofico; pur essendo una pellicola che rientra nei canoni del
genere. È un solido film d'azione che ha il merito di attirare
l'attenzione su un pericolo reale contemplato da ipotesi scientifiche
serie. Il film ha diviso chi lo ha visto in due schieramenti: alcuni
hanno apprezzato il fatto che abbia attirato l'attenzione di un
pubblico molto vasto su un rischio serio, altri non hanno perdonato la
spettacolarizzazione, ottenuta sacrificando in alcune situazioni la
verosimiglianza e l'accurateza scientifica. Io appartengo alla prima
categoria, non mi interessa sapere se Emmerich ha pensato che infilare
un tema di cui si discute a livello mondiale avrebbe gonfiato i
risultati al botteghino, del resto si sa gli Studios non fanno
beneficenza nè servizio pubblico. Venendo al film c'è da dire che sulla
capacità di Emmerich di utilizzare i fondi a disposizione per ottenere
un risultato dall'impatto visivo sbalorditivo non c'è nulla da dire,
anzi voglio spezzare una lancia a favore del regista che a volte viene
giudicato un po' troppo severamente: siamo sicuri che avendo a
disposizione un budget multimilionario chiunque sia in grado di fare un
film che sbancherà il botteghino? La storia anche recente di Hollywood
è piena di esempi di superproduzioni che rivelatesi clamorosi flop
hanno affossato carriere e intere case di produzione. Da segnalare: la
scena iniziale in Antartide, è tutta digitale,
c'è solo una piattaforma di 25 metri con sopra della neve e un fondale
blu, tutto il resto è digitale e questo ci comincia a spiegare come la
produzione abbia speso i soldi. La scena della tempesta che arriva a
New York con il grattacielo che comincia a gelarsi dalla punta è
davvero spettacolare anche se dal punto di vista scientifico questo
particolare del supergelo è proprio quello che non credo abbia alcun
fondamento. Però non batterei troppo su questo punto, sulle riviste di
divulgazione scientifica ogni tanto escono dei divertenti articoli
sulla fisica che esiste solo al cinema, con tutti gli errori che si
vedono nei film e non parlo di produzioni di serie B. Da segnalare
anche il finale con un contrappassistico rovesciamento delle parti sul problema dell'immigrazione. Per quel che riguarda gli attori: Dennis Quaid, a me piace: si è spesso scelto dei copioni interessanti come Il mio nemico e Savior e lo trovo bravo anche qui, ma soprattutto un bravo a Ian Holm un vecchio attore di gran classe e bravi anche gli altri due che sono con lui in Scozia. Segnalazione speciale per Emmy Rossum
che è così incantevole che non mi pronuncio sulle sue capacità
recitative perchè non riuscirei ad essere imparziale, quando inquadrano
il suo mezzo dolce sorriso in primo piano i neuroni vanno in modalità
rimbambimento estatico. Kenneth Welsh che interpeta il vicepresidente è bravo nel suo ruolo. Anche Jake Gillenhaal
che interpreta il figlio di Dennis Quaid ( nella realtà è nipote di
Emmerich) è bravo. Tutto questo è la dimostrazione che fare un film del
genere catastrofico non significa sempre spendere tutti i soldi solo in
effetti speciali e fare per tutto il resto un lavoro di serie b, il
cast è davvero di ottimo livello. L'intelligenza del regista sta nel
fatto che pur facendo dei film di azione inserisce sempre veri dialoghi
e rapporti umani (lo ha fatto anche in Stargate e Independence Day)
perchè è convinto che il pubblico voglia anche quelli. Infatti se da un
lato lavora tanto sugli effetti speciali, dall'altro nel commento al
film disponibile nel dvd ha dichiarato che secondo lui l'80% del lavoro
del regista è scegliere il cast. In conclusione The Day After Tomorrow
non è un capolavoro che ha riscritto la storia del cinema ma è un buon
prodotto, godibile dal primo all'ultimo minuto, adatto per passare due
ore con un film spettacolare, che si toglie pure lo sfizio di farci
pensare o almeno di insinuarci un paio di dubbi: su quello che stiamo
facendo al clima e, con il finale, sull'immigrazione.
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