TRAMA
Nel 2001, sulla Luna, un gruppo di
esploratori trova un misterioso monolite fonte di un potente campo
magnetico. Un'astronave con a bordo due uomini (e altri tre membri
dell'equipaggio in stato di ibernazione) viene inviata in missione
esplorativa. Hal 9000, il cervello elettronico che controlla le
principali funzioni della nave, prende coscienza di sé e decide di
sostituirsi all'intelligenza umana.
| Titolo originale | 2001: A Space Odissey |  | | Regia | Stanley Kubrick | | Origine e anno | USA, 1968 | | Genere | Fantascienza | | Durata | 143' | | Interpreti | Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter | | Uscita DVD | 14/02/2001 | | Distribuzione | Warner | | Formato video | 2.21:1 | | Audio | Dolby Digital 5.1 | | Lingue | Italiano, inglese | | Contenuti extra | Trailer |
RECENSIONE L’alba
dell’uomo coincide con il momento in cui la scimmia scopre l’uso della
clava, strumento di offesa nei confronti dei propri simili. Con l’uccisione della scimmia ripetutamente colpita con un osso, si compie un salto di 2000 anni.
L’osso librato nell’aria che si trasforma in un’astronave, esplicita il
passaggio dalla preistoria al futuro, basato sulla ricerca della Verità
nel tentativo di scoprire il significato del Mistero Assoluto, il
monolite nero. Una spedizione guidata dal cervello elettronico Hal 9000,
supportato da due astronauti e tre scienziati ibernati (giudicati del
tutto superflui, dunque), parte alla volta di Giove per individuare la
ragione dello strano sibilo emesso dal monolite situato sulla Luna.
Giove, pianeta lontano e sconosciuto, simboleggia il viaggio, lungo e
faticoso, che l’uomo deve compiere per trovare la risposta a tutte le
proprie domande. La dura lotta che Hal ingaggia con gli
astronauti, rei di aver dubitato della sua precisione, si conclude con
la sconfitta finale del cervello elettronico “umanizzato” (che
“morendo” canta una filastrocca), ma si trascina dietro anche la
disfatta degli uomini. Uno degli astronauti, precipitato in un vortice
di lampi e luci psichedeliche, si ritroverà ad invecchiare velocemente
in un letto, per poi morire e trasformarsi in un feto sotto lo sguardo
vigile del monolite. Il ciclo della vita, insomma,
sia che si parta dalla preistoria che da un futuro in cui i viaggi
interspaziali sono all’ordine del giorno, si compie inesorabile. La risposta finale,
quella a tutte le domande dell’uomo, è che la risposta non c’è. Anche
quando la si trova, quando è proprio lì, a portata di mano… non si è in
grado di comprenderla al punto di possedere la chiave per sovvertire
l’ordine di vita e morte. Per la prima metà del film, la totale assenza di dialoghi è sostituita dal sottofondo musicale,
insieme dei più celebri pezzi di musica classica, che commentano
eloquentemente l’evoluzione dell’uomo dai primi segni d’intelligenza
della scimmia all’ingegnere aerospaziale che viaggia in assenza di
gravità. L’odissea nasce dalla trasposizione al piano mitico, anziché razionale, del viaggio alla ricerca della Verità. L’odissea
è in grado di esemplificare l’intera storia del genere umano, e ci
lascia ad un finale comunque privo di rivelazioni sconvolgenti: che la
natura dell'uomo sia davvero "tutta qui"?
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