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L'attacco degli alieni PDF Stampa E-mail
mercoledì, 29 giugno 2005 00:00

Esce oggi nelle sale cinematografiche di tutto il mondo La guerra dei mondi, l'ultima fatica di Steven Spielberg che già si preannuncia come il film-evento destinato a dominare l'estate.
Tom Cruise, in un ruolo che il regista ha definito "volutamente forzato verso l'uomo semplice, lontano dai cliché sofisticati a cui i suoi fans sono abituati", cerca di salvare se stesso e la sua bambina (la giovanissima attrice prodigio Dakota Fanning) mentre la Terra viene invasa da un'orda di alieni ostili.
La guerra dei mondi, ispirato al celeberrimo romanzo di H.G. Wells che colpì anche l'immaginazione di Orson Welles, è costato quasi 130 milioni di dollari ed è stato girato fra California, Connecticut, Virginia e New York... (continua)
Le recensioni di coloro che hanno potuto vederlo in anteprima hanno già fatto il giro del mondo e sostengono tutte la stessa cosa: nel film, in cui Spielberg dipinge per la prima volta alieni "cattivi", c'è un chiarissimo riferimento alla tragedia dell'11 settembre. "Le immagini della folla che cerca di mettersi in salvo abbandonando le città ricordano il triste esodo che ha colpito New York dopo l'attentato", hanno scritto i critici americani. Dal canto suo, Spielberg ha puntualizzato che, come sempre, la fantascienza è il miglior mezzo per descrivere la realtà sotto metafora… Dopo l'adorabile E.T., alieno bambino che trovava amore e amicizia grazie al piccolo Elliott, e dopo gli Incontri ravvicinati del terzo tipo che demonizzavano l'insensato allarmismo delle autorità e dell'esercito, Spielberg ha deciso di fare de La guerra dei mondi l'uso "classico" che i cineasti facevano del genere fantascientifico negli anni '50.
L'alieno invasore rappresenta la paura del diverso, dell'ignoto (nel senso di non conosciuto) e la necessità di imparare a focalizzarsi, mentre si lotta per sopravvivere, sulle cose che contano davvero. E la cosa che conta più di tutte, come sempre nei film di Spielberg, è l'amore. L'amore per la famiglia e il bisogno d'amore e di protezione che viene attribuito ai bambini, quello stesso bisogno d'amore su cui il regista aveva incentrato un altro dei suoi film più conosciuti, A.I. - Intelligenza artificiale (storia di un bambino robot che come un moderno Pinocchio vorrebbe essere un bimbo "vero" per ottenere l'amore incondizionato dei suoi "genitori").
La guerra dei mondi si allinea invece con la tradizione scientifica più recente (almeno sul grande schermo), che tende a sottolineare l'aspetto "mostruoso" e terrorizzante dell'invasione per mettere in scena le reazioni della gente di fronte a situazioni pericolose e sconosciute. Come gli zombies de La notte dei morti viventi, gli alieni de La guerra dei mondi indossano la maschera degli estranei, costringendo lo spettatore che vuole leggere fra le righe a riflettere sulle paure più o meno inconsapevoli che ancora oggi attanagliano una società multirazziale.
La differenza, questa volta, è che il messaggio arriva accompagnato da spettacolari effetti speciali, da un budget di altissimo livello e da grandi, grandissime aspettative. Non resta che scoprire se queste stesse aspettative verranno soddisfatte completamente…
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