SchermoTV
Home
M.I.T.I.
News
DVD
Articoli
Cerca
Affiliati & Amici
Contatti
F.A.Q.
DeA - Signora in giallo
Nome Utente

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non ci conosciamo? iscriviti gratis qui
Affiliati
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Chi c'è in linea
Abbiamo 6 visitatori online e 1 utente online
Locations of visitors to this page
DVD Land


"La vita è un telefilm", in libreria
Il "gran giorno" è arrivato: dal 30 aprile 2008 è disponibile in libreria "La vita è un telefilm", il libro firmato da me e da Leo Damerini (autore de Il Dizionario dei Telefilm e Direttore Artistico del Telefilm Festival). Si tratta di una raccolta di oltre 2000 frasi tratte da quasi 300 diverse serie tv che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Le frasi sono suddivise in circa 300 categorie, per facilitare la consultazione e per rendere più gradevole la lettura del volume: quasi 400 pagine di battute, perle di saggezza, citazioni di telefilm nei telefilm, verità più o meno assolute sui grandi temi della vita. Di seguito riporto il comunicato stampa, in cui troverete maggiori dettagli sulle serie presenti nel libro, sull’organizzazione del volume e – soprattutto – sullo scopo di questa pubblicazione: affermare, una volta per tutte (in caso ce ne fosse ancora bisogno) che i telefilm, nel loro “piccolo”, possono cambiarci la vita… 
Read more...

Lost PDF Stampa E-mail
mercoledì, 29 giugno 2005 00:00

LOST

Creato da: J.J. Abrams (Felicity, Alias), Jeffrey Lieber e Damon Lindelof nel 2004

In onda: negli Usa viene trasmesso da ABC (ora è in pausa estiva, dopo la fine della prima stagione il 25 maggio scorso), in Italia da Fox (Sky). E' in arrivo anche su Rai 2

Produzione:
Bad Robot, Touchstone Television

Set:
Burbank (California), Los Angeles (California), O'ahu (Hawaii), San Fernando (California), Sydney (Australia), Waimea (Hawaii)

Cast & Characters:
Matthew Fox (Jack), Terry O'Quinn (Locke), Evangeline Lilly (Kate), Naveen Andrews (Sayid), Jorge Garcia (Hurley), Dominic Monaghan (Charlie), Daniel Dae Kim (Jin), Yunjin Kim (Sun), Ian Somerhalder (Boone), Maggie Grace (Shannon), Emilie De Ravin (Claire), Harold Perrineau (Michael), Malcolm David Kelly (Walt), Josh Holloway (Sawyer)

Special guest stars:
(prima stagione) Greg Grunberg, John Terry, Christian Bowman, Scott Paulin, Robert Patrick, Michelle Rodriguez

Sito ufficiale:
Lost
Sito italiano di rifermento: Lost it
Ancora prima che Lost avesse modo di "diffondersi" grazie all'anteprima di Fox, Lost IT era già pronto a soddisfare tutte le curiosità dei nuovi fans: si tratta di un sito davvero eccezionale, all'altezza di una serie tanto "importante". Oltre a tutte le notizie sugli episodi, il cast e i personaggi, le locations, la colonna sonora, il cast tecnico... Troverete delle interessantissime sezioni sulla cronologia delle serie, il "diario di viaggio", un'accurata selezione dei (moltissimi!) riferimenti, una sezione con le teorie sulla vicenda, i bloopers, il doppiaggio... Tutto. Ma proprio tutto. Uno dei siti più completi su un telefilm che mi sia capitato di visitare.  Lost IT è davvero il "posto" in cui andare per scoprire tutti i segreti (e anche di più!) sull'eccezionale serie di J.J. Abrams.

TRAMA

In seguito ad un terribile incidente aereo, i sopravvissuti del volo 815 Sydney-Los Angeles si ritrovano su un'isola apparentemente deserta. Superato lo shock iniziale, alcuni di loro scoprono che i soccorsi potrebbero non arrivare mai: il volo era fuori rotta di oltre 1000 miglia e ci sono scarse probabilità che la posizione dello schianto venga rilevata. Armandosi di coraggio e tanta fantasia (per servirsi di tutto ciò che riescono a recuperare dall'aereo), i superstiti iniziano a darsi da fare per sopravvivere come meglio possono. Oltre a non avere cibo e altri beni di prima necessità, infatti, i nostri eroi devono anche affrontare le mostruose e misteriose presenze che si aggirano sull'isola, minacciano costantemente…

RECENSIONE
Ancor prima del suo arrivo, Lost si annunciava come un vero e proprio fenomeno televisivo grazie alla "fama" di serie più costosa (12 milioni di dollari solo per l'episodio pilota!) e più pubblicizzata nella storia della tv. I produttori, insomma, hanno deciso di investire tutto in un prodotto  nuovo, senza precedenti, che rappresentava una sfida in ogni senso.
La trama, lo spunto di base non è originalissima: l'isola deserta e i naufraghi (sopravvissuti a un disastro aereo o a un incidente marittimo, poco importa) sono un classico di cui letteratura, cinema e tv avevano già ampiamente abusato (per gli spettatori americani, L'isola di Gilligan è un vero e proprio cult televisivo), ma con Lost le carte in tavola sono state cambiate per sempre. Gli autori si sono appropriati di una situazione "classica" e l'hanno trasformata in qualcosa di completamente diverso.
Tanto per cominciare, Lost si può definire come un lunghissimo film. Mai nella storia della tv avevamo assistito ad una serie tanto cinematografica… Nonostante il confine sempre più sottile fra i telefilm Usa e il cinema, infatti, nessuno show prima di Lost si era spinto tanto oltre, sia nei costi che nell'impiego di mezzi tecnici e di risorse umane. La regia alterna piani sequenza (rarissimi in tv), campi lunghi o lunghissimi e riprese in soggettiva o con camera a spalla (tutti altrettanto rari) ai "canonici" primi piani dei protagonisti, senza mai - però - perdere la "visione d'insieme" dell'isola, della situazione, del dramma che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi.
Anche la mancanza di una vera e propria sigla, che spezzerebbe il ritmo (quando inizia una nuova puntata, è come essere seduti in una sala cinematografica… interruzioni pubblicitarie a parte) conferma lo stile prettamente filmico della serie. Le immagini sovente ci vengono mostrate tramite inquadrature inusuali per un prodotto televisivo, anche per il più originale. La fotografia è curatissima, tanto da far invidia alla maggior parte dei film con un budget medio.
La sceneggiatura rispetta quella che negli ultimi anni si è trasformata in una vera e propria tradizione televisiva, infarcendo i dialoghi di citazioni d'ogni provenienza. Ma in Lost c'è anche qualcosa di più: il mistero, la continua (e a tratti quasi intollerabile!) tensione emerge anche dalle frasi più semplici, costruite ad hoc per lasciare sempre uno "spazio di manovra" allo spettatore. Tutto nasconde un segreto e anche le parole più semplici sono destinate a tornarci in mente, prima o poi, e a fornirci ulteriori informazioni su ciò che sta succedendo (o è successo in passato) ai protagonisti. E tutto ruota attorno al tema-chiave della serie: il destino.
Lo spazio per la descrizione dei personaggi, infatti, è in un certo senso limitato rispetto alle serie tv più "tradizionali": i dialoghi e le azioni compiute sull'isola sono il mezzo fondamentale che permette al pubblico di imparare a conoscere i protagonisti, perciò ogni singolo elemento presente nelle battute deve essere accuratamente studiato. Certo, gli autori hanno trovato un altro (funzionale) espediente per avvicinare personaggi e spettatori, il flashback (un altro classico espediente cinematografico). Ogni episodio contiene delle sequenze provenienti dal passato di uno dei personaggi, sequenze che hanno una trilplice funzione: presentare meglio il personaggio stesso, accrescendo l'interesse dei telespettatori, rendere protagonisti dei vari episodi tutti i personaggi (a rotazione) e continuare ad esplorare il tema base del telefilm. In Lost, l'approfondimento di ogni personaggio non fa altro che accrescere continuamente la sensazione che tutti i superstiti fossero predestinati a finire sull'isola. Tutti avevano qualcosa da cui scappare, o qualcosa che stavano "inseguendo" disperatamente, ovvero la possibilità di iniziare una nuova vita. I ruoli principali sono stati creati in modo che lo spettatore percepisse il bisogno che ciascun personaggio aveva - in un certo senso - di vivere una tragedia come sopravvivere a un disastro aereo e ritrovarsi su un'isola infestata da una presenza misteriosa. I protagonisti devono mettersi alla prova, imparare a conoscersi davvero (conoscendo se stessi prima degli altri) e capire che la situazione disperata che stanno vivendo, alla fine può offrire loro la possibilità di dare un netto taglio al passato.
Lost ha un cast molto imponente, formato da una vasta schiera di elementi (alcuni più "in vista" di altri, per ovvie ragioni di drammatizzazione) e interpretato da attori di prima categoria. Jack, Kate, Locke, Sawyer, Sayid, Boone, Shannon e tutti gli altri sembrano essere interpretati dai migliori attori su piazza per un determinato ruolo. Il lavoro di casting, insomma, è stato davvero eccezionale.
Un altro degli elementi che rende Lost una grande serie tv, naturalmente, è l'ambientazione. Con ciò non intendiamo dire che uno scenario paradisiaco sia sufficiente a creare una forte attrattiva per il pubblico, bensì vogliamo sottolineare come il contrasto fra il "Paradiso perduto" che li ospita e il terrore che attanaglia i personaggi sia una trovata intelligente e riuscita.
Il ritmo è sempre stimolante: si passa da sequenze cariche di emozioni "forti" (pericolo, scontri fra i personaggi, attacchi "esterni, flashback..) a scene di apparente "calma" che servono a preparare il terreno per il successivo (e immancabile) colpo di scena.
I critici americani hanno definito la serie come "un mix fra Cast Away e Survivor". Del reality show, in realtà, Lost ha ben poco. Cercare sempre delle spiegazioni "razionali" per ciò che succede sull'isola è un modo sbagliato di avvicinarsi al programma, così come porsi domande sui personaggi: possibile che nemmeno uno di loro avesse una vita "normale", prima di imbarcarsi sul maledetto volo 815? Chiedersi queste cose potrebbe rovinare il gusto della scoperta, del graduale svelarsi di ogni dettaglio, di ogni nuovo pezzo del puzzle. Perciò, degli sviluppi della trama preferiamo non discutere: Lost è una serie troppo complessa e ricca di sorprese per correre anche il minimo rischio di rovinare l'attesa a chi ancora non ha avuto modo di seguirla. Basti dire che - è garantito - Lost non vi annoierà mai. Certo, non è detto che piaccia a tutti: Lost è un telefilm fortemente codificato, ovvero costruito rispettando i cliché più severi (e trasgredendo, al tempo stesso, alle loro regole) di alcuni generi ben precisi. Se non amate la suspense o l'avventura, o se siete semplicemente in cerca di qualcosa di "poco impegnativo", che non vi costringa a cogliere anche il più piccolo dettaglio… Allora, forse, Lost non fa per voi: negli episodi di questo show non troverete mai nulla di rassicurante, di scontato o - in un certo senso - di plausibile. In Lost niente (o quasi)  è come appare...

CURIOSITA'

  • La serie si è aggiudicata già due Saturn Awards per la il miglior telefilm e il miglior attore non protagonista (Terry O'Quinn)
  • La prima stagione copre un periodo "reale" pari a 40 giorni
  • Il primo episodio è stato seguito negli Usa da quasi 19 milioni di telespettatori
  • Il ruolo di Charlie era inizialmente stato pensato per un attore di età matura. Ma l'audizione di Dominic Monaghan colpì gli autori al punto di convincerli a rivedere la loro idea originale
  • Durante le riprese del triplo episodio conclusivo della prima stagione, il set era blindato: solo attori ed addetti ai lavori erano ammessi, perché i produttori non volevano correre il rischio che i giornalisti potessero pubblicare delle anticipazioni sulla conclusione prima della messa in onda
  • Emilie De Ravin (Claire) era già nota al pubblico televisivo per un altro ruolo che l'aveva vista protagonista di una gravidanza: quello di Tess in Roswell
  • Per interpretare Jack, uno dei ruoli-chiave della serie, i produttori avevano pensato di contattare Michael Keaton, ma poi decisero di affidare (e lasciare) la parte a Matthew Fox
  • Jorge Garcia (Hurley), per non mancare dal set, ha addirittura deciso di rinunciare ad assistere al matrimonio di sua sorella
  • Terry O'Quinn era già noto ai fans di J.J. Abrams: l'attore ha intepretato il ruolo di Kendall in Alias
  • Il labrador di Walt nella serie, chiamato "Vincent", è in realtà una femmina di nome Madison




EPISODI

STAGIONE 1
1. Pilot (part 1)
2. Pilot (part 2)
3. Tabula Rasa
4. Walkabout
5. White Rabbit
6. House of the Rising Sun
7. The Moth
8. Confidence Man
9. Solitary
10. Raised By Another
11. All the Best Cowboys Have Daddy Issues
12. Whatever the Case May Be
13. Hearts and Minds
14. Special
15. Homecoming
16. Outlaws
17. In Translations
18. Numbers
19. Deus Ex Machina
20. Do No Harm
21. The Greater Good
22. Born to Run
23. Exodus (part 1)
24. Exodus (part 2)
25. Exodus (part 3)

< Precedente
venerdì, 09 maggio 2008 16:27
La vita è un telefilm
Ammazzavampiri
Ipse dixit
“Forse si diventerebbe persino migliori se ci si accontentasse di essere come si è”
-Bibi Andersson (Persona)
I più visti
Sondaggio
Qual è la migliore novità di questa prima parte del 2008?
  
Advertisement
Il sito SchermoTV ed i suoi contenuti originali sono pubblicati sotto licenza Creative Commons Creative Commons License