TRAMA
Barbra e Johnny si recano in una cittadina della
Pennsylvania per visitare la tomba dei genitori. Ma qualcosa di
incredibile sta accadendo in città e i due vengono attaccati da morti
viventi che si trascinano fuori dalle tombe. Johnny viene ucciso e
Barbra fugge, trovando rifugio in una vecchia casa dove si sono
rinchiusi altri superstiti, circondati dagli zombies.
| Titolo originale | Night of the Living Dead |  | | Regia | George A.Romero | | Origine e anno | USA, 1968 | | Genere | Horror | | Durata | 96' | | Interpreti | Duane Jones, Judith O'Dea, Karl Hardman, Judith Ridley, Marilyn Eastman | | Uscita DVD | 04/05/2000 | | Distribuzione | Mondo | | Formato video | 1.33:1 | | Audio | Dolby Digital 2.0 | | Lingue | Italiano, inglese | | Contenuti extra | Edizione
speciale 30° anniversario: versione originale con sottotitoli italiani,
audio rimasterizzato, 15 minuti di scene inedite, trailer, note
biografiche |
RECENSIONE Passato alla storia per il bassissimo costo e gli enormi incassi, il film di Romero ha segnato un'epoca. Parallelamente alla tradizione fantascientifica de L'invasione degli ultracorpi, gli zombie de La notte dei morti viventi
simboleggiano la paura americana dell'invasore, del diverso, del nemico
comunista nascosto sotto le spoglie di amici e famigliari. Il maccartismo torna alla ribalta, attraverso un film che ne narra le conseguenze attraverso una metafora nemmeno troppo velata. La caccia alle streghe diventa la caccia agli zombies, raccontata seguendo quelle che, secondo Romero, sono le tappe “classiche”
adottate dall’uomo di fronte a una situazione sconosciuta e
terrificante. Dall’incredulità si passa alla paura che, superato lo
shock, si trasforma in necessità di reagire per sopravvivere, fino ad
arrivare all’odio vero e proprio. La notte dei morti viventi si potrebbe considerare un film incentrato sull’egoismo: chi si lascia dominare esclusivamente dalle proprie esigenze, finisce per pagarla cara. La struttura narrativa,
estremamente claustrofobica, realizza un'altissima tensione emotiva.
Insieme ai protagonisti, accuratamente selezionati per rappresentare in
modo politically correct la società statunitense media dell’epoca, lo spettatore si sente rinchiuso nella casa teatro delle vicende. Uno degli elementi che più rappresenta la forza dei messaggi di Romero (che esattamente dieci anni dopo girerà Zombi riprendendo gli stessi temi sociali) coincide proprio con la scelta del cast. Una
donna, un uomo di colore, una famiglia borghese capitanata da un debole
ed egoista sbruffone, una giovane coppia con tante speranze. Tutti
insieme, tutti nella stessa situazione, tutti in pericolo allo stesso
modo. Il maggior contributo alla salvezza dei compagni (come nel futuro Zombi) viene dall'uomo di colore, Ben. E il messaggio
più chiaro di Romero coincide con l’uccisione di Ben nel finale: zombie
o umano che sia, un "negro" (come Cooper definisce più volte Ben)
merita di ricevere una revolverata: non si sa mai, meglio stare
tranquilli. All'inizio del 1968, l'anno della rivoluzione
culturale, erano in pochi ad avere il coraggio di lanciare un affronto
tanto progressista alla cultura razzista sul grande schermo. In
DVD il capolavoro di Romero raggiunge una qualità sufficiente.
L'immagine, nell'originale bianco e nero, è in formato 1.33:1 ma
restituisce efficacemente i giochi di luce ed ombra alla base della
tensione drammatica del film. L'audio rimasterizzato in Dolby
Digital 5.1 è in realtà incapace di riprodurre un ambiente sonoro
tridimensionale, ma almeno il parlato ne esce più che dignitosamente. Fra
gli extra citiamo una lunghissima (e imperdibile) serie di spot
televisivi e cinematografici, due gallerie fotografiche e le biografie
del cast tecnico.
{moscomment}
|