9000 presenze, quasi il doppio di quelle dell’anno
scorso, hanno accompagnato la seconda edizione del Telefilm Festival
che si è concluso a Milano domenica 9 maggio. La kermesse ha presentato
un programma ricchissimo di eventi davvero imperdibili per gli
appassionati di serie tv: anteprime italiane ed europee, episodi
inediti delle serie in onda su canali terrestri e satellitari,
retrospettive e cicli a tema oltre ad una serie di incontri in cui gli
ospiti chiamati ad intervenire sui vari temi legati al mondo dei
telefilm hanno potuto interagire con il pubblico in sala.

Il Festival è stato realizzato come lo scorso anno per volere di Leo
Damerini e Fabrizio Margaria, autori del “Dizionario dei telefilm” (la
cui edizione aggiornata è disponibile in libreria) e fondatori
dell’Accademia dei telefilm, l’associazione culturale che ha promosso
il grande sondaggio sulle serie tv conclusosi durante il Festival con
la proclamazione dei titoli vincitori. Per l’organizzazione Damerini e
Margaria si sono nuovamente affidati alla società The Culture Business
fondata da Andrea Romeo, direttore operativo del Festival.
La manifestazione, che si è svolta nelle sale dell’Arcobaleno Film
Center di Viale Tunisia e del cinema Gnomo di Via Lanzone, è stata
realizzata con il patrocinio del Comune di Milano, della Camera di
Commercio e della Regione Lombardia. Un importante contributo, oltre a
quello dei numerosi sponsor, è venuto anche dai principali network
televisivi terrestri e satellitari.
Top Seven: la premiazione dei telefilm più amati
Il “sondaggione” lanciato nei mesi scorsi dall’Accademia dei Telefilm
ha ottenuto grande successo, sfiorando i 10.000 votanti che hanno
inviato via e-mail le loro preferenze per le varie categorie al sito
dell’Accademia. Sabato alle 15.00, nella sala più grande del cinema
Arcobaleno, Fabrizio Margaria e Andrea Romeo hanno annunciato i
vincitori affiancati da diversi ospiti. Primo fra tutti Natale Ciravolo
, la voce del capitano Kirk nella serie classica di
Star Trek e quella dell’affascinante Tom Selleck in
Magnum P.I.. Sono inoltre intervenuti il produttore e parte del cast di
Distretto di polizia, premiato come miglior telefilm italiano di sempre.
Ecco tutti i vincitori del sondaggio:
Miglior Telefilm di tutti i tempi
X-Files
Miglior Telefilm del 2000
C.S.I.
Miglior Telefilm della stagione
Six Feet Under
Miglior Telefilm italiano di sempre
Distretto di Polizia
Miglior Telefilm sul satellite
Angel
Miglior Telefilm poliziesco
Starsky e Hutch
Miglior Telefilm Medico
E.R.
Miglior Telefilm Legale
Ally McBeal
Miglior Telefilm Fantascientifico
X-Files
Miglior Telefilm Drammatico
Dawson’s Creek
Miglior Telefilm Comico (Sit-Com)
Ally McBeal
Miglior Attore
Robin Williams (Mork & Mindy)
Miglior Attrice
Calista Flockhart (Ally McBeal)
Miglior Regia (ex-aequo)
Buffy e I segreti di Twin Peaks
Miglior Colonna Sonora
Miami Vice
Miglior Sigla
Attenti a quei due
Miglior Canzone
Tema musicale di Star Trek
Il personaggio più indimenticabile
Fonzie (Happy Days)
La famiglia preferita
I Cunningham (Happy Days)
La coppia più cult
Mulder e Scully (X-Files)
La scena da non perdere
Il bacio tra Mulder e Scully (X-Files)
La miglior battuta
”Energia” (Star Trek)
Gli episodi in anteprima delle serie in onda sulle reti satellitari o terrestri
Buffy
La settima ed ultima stagione del telefilm è stata proiettata
interamente, già doppiata in italiano e in anteprima assoluta. La
maratona, che ha aperto ufficialmente il Festival venerdì alle 15.00, è
stata un grande successo: moltissimi i fans dell’ammazzavampiri accorsi
per assistere all’evento, biglietti presto esauriti e sale stracolme di
spettatori. I fans sono rimasti abbastanza soddisfatti dall’adattamento
dei dialoghi, che in passato aveva provocato diverse polemiche a causa
di gravi errori nella traduzione dei copioni. Con l’eccezione di
qualche “traduzione doppia” (termini originali tradotti in modo diverso
durante episodi diversi) e di qualche altro cambiamento (sottolineato
prontamente in sala dagli agguerriti fans che già conoscevano il testo
originale), il lavoro è stato nel complesso abbastanza soddisfacente.
La proiezione è stata resa ancor più importante dall’annuncio del
direttore di Italia 1, che durante una conferenza stampa ha dichiarato
che “La data per la messa in onda della settima stagione di
Buffy
su Italia 1 non è ancora stata confermata. Verranno trasmesse le prime
cinque stagioni nella fascia pomeridiana quotidiana attuale, ma per
sesta e settima bisognerà trovare un’altra collocazione.”
Definitivamente smentita, quindi, la data di luglio che l’ufficio
stampa aveva comunicato per l’arrivo delle puntate inedite di
Buffy su Italia 1.
Smalville e Roswell
Nel corso della prima giornata sono stati presentati episodi inediti di
due delle serie preferite dal pubblico più giovane. L’adolescente Clark
Kent (Tom Welling) di
Smallville farà ritorno con nuove avventure su italia 1 nel corso del prossimo autunno, mentre i ragazzi alieni di
Roswell
sono stati accolti con molto clamore a causa del ritardo nella messa in
onda da parte di Rai 2. “Il motivo – ha spiegato Giorgio Buscaglia
della Rai rispondendo alle numerose domande dei fans – “risale a dei
problemi contrattuali: la società tedesca da cui abbiamo acquistato la
serie statunitense è fallita, causandoci dei problemi e dei ritardi
nella messa in onda degli episodi inediti.”
Angel
Il serial che ha conquistato il premio come miglior telefilm in onda
sul satellite è stato omaggiato con la proiezione di un episodio
inedito durante la manifestazione. Le avventure del vampiro
interpretato da David Boreanaz, realizzate come spin-off di
Buffy, sono in onda su Fox, che sta attualmente trasmettendo in anteprima italiana la seconda stagione del telefilm.
Queer as Folk
La serie-scandalo trasmessa da Gay.tv racconta le avventure
sentimentali e sessuali di un gruppo di giovani omosessuali, che vivono
la vita senza compromessi e aspirano a una libertà totale. Della serie
sono state realizzate due versioni: quella originale inglese (1999) e
un adattamento per gli Stati Uniti (2000), di cui sono stati prodotti
14 episodi.
Six Feet Under
E’ stato il telefilm rivoluzione della stagione televisiva, come ha
confermato il premio ottenuto durante il sondaggio Top Seven. I Fisher
sono arrivati al Telefilm Festival con episodi inediti della seconda
stagione, che Italia 1 trasmetterà sulla tv terrestre. Le vicissitudini
della famiglia proprietaria di un’impresa di pompe funebri continuano
in tutto il mondo con un successo strepitoso: humour nero, personaggi
complessi ed accattivanti e dialoghi brillanti sono gli ingredienti
principali di questo successo.
I Soprano
Nel corso di un’anteprima esclusiva, il Festival ha presentato un episodio inedito de
I Soprano,
la serie incentrata su un boss Mafioso che ha spopolato in tutto il
mondo. Nell’episodio in questione Tony Soprano (James Gandolfini) è
alle prese con dei seri problemi famigliari (questa volta legati alla
famiglia Soprano “vera”, non quella del “lavoro”).
Alias
La proiezione dei primi due episodi della stagione 3 di
Alias,
che tornerà su Rai 2 dal prossimo luglio, è stata accompagnata da un
inconveniente: la mattina di sabato è stato proiettato il secondo
episodio, mentre il primo è stato presentato nel pomeriggo al posto di
Navy NCIS, l’attesa anteprima dello spin-off di
J.A.G.
che gli organizzatori non hanno ricevuto a causa di un disguido.
Nonostante l’errato ordine cronologico, le nuove avventure di Sydney
Bristow (la bella Jennifer Garner) hanno suscitato le emozioni degli
spettatori in sala, che erano rimasti col fiato sospeso al termine
della stagione precedente. Nuovi personaggi, ritorno e tantissimi colpi
di scena: il terzo ciclo di
Alias promette di non tradire le aspettative dei suoi tanti fans.
C.S.I. e C.S.I.: Miami
“La rapina”, già trasmesso da Fox ma inedito per la tv terrestre
(Italia 1 lo trasmetterà a breve) è uno fra gli episodi della terza
stagione di
C.S.I.
più coinvolgenti. Coincide con il finale di stagione, perciò riserva ai
personaggi colpi di scena sulla loro vita privata oltre a presentare un
caso complesso legato a una violenta rapina in banca. La morte di un
poliziotto, rivelazioni sulla vita di Catherine (Marg Helgenberger) e
problemi per Grissom (William Petersen): questi gli ingredienti di un
episodio inedito (seguito da una puntata in anteprima dello spin-off
C.S.I. Miami)
che hanno riempito la sala 1 del cinema Arcobaleno nella serata di
sabato. I primi 100 spettatori hanno inoltre ricevuto in omaggio un
cd-rom con il gioco ispirato alle investigazioni della scientifica di
Las Vegas: raccogliendo ed analizzando prove si aiutano Grissom e
compagni a risolvere nuovi casi, appositamente creati per il videogame.
24
La terza giornata che segue in tempo reale la frenetica vita di Jack
Bauer (Kiefer Sutherland), agente speciale dell’unità anti-terrorismo
di Los Angeles, è attualmente in onda in anteprima italiana su Fox. Per
celebrare lo straordinario successo che il serial ha raccolto fra gli
appassionati, e per rendere omaggio alla presenza dell’ospite David
Nevins (produttore anche di 24) il Festival ha proiettato per il
pubblico in sala le prime due ore del “Day 3” in cui Jack Bauer
affronta una nuova, terribile minaccia del terrorismo.
West Wing
Prima della presentazione di
K-Street il Festival ha reso omaggio a
West Wing,
la serie create da Aaron Sorkin nel 1999, con una puntata speciale
sull’11 settembre. Il livello della produzione del serial è
assimilabile a quello di una realizzazione cinematografica, e
l’eccezionale cast (Martin Sheen interpreta il presidente degli Stati
Uniti, Rob Lowe è Sam Seaborn, Stockard Channing è Abbey Bartlet)
completa il quadro di questo telefilm di prima qualità, che in Italia è
stato trasmesso da Rete 4.
Ally McBeal
Gli episodi conclusivi della saga che racconta le avventure lavorative
e sentimentali dell’avvocatessa “più sfigata dell’immaginario”, come la
definiscono gli organizzatori del Festival, hanno avuto grande
successo. Domenica a partire dalle 13.00 sono state proiettate le
puntate finali di
Ally McBeal
- che Mediaset trasmetterà prossimamente - e che raccontano il destino
dei personaggi del serial. Senza anticipare nulla a chi non ha
assistito alla proiezione, possiamo assicurarvi che ci saranno grossi
colpi di scena per gran parte dei protagonisti, in particolar modo per
Ally (la brava Calista Flockhart, premiata dal pubblico del Festival
come miglior attrice nella Top Seven). Dopo cinque anni la serie creata
da David E. Kelly (
The Practice, Chicago Hope e
Boston Public,
solo per citare alcuni suoi lavori) ha chiuso i battenti negli Usa e
ora sta per concludersi anche nel nostro Paese. Sono stati cinque anni
di successo, garantito dalla bravura degli interpreti, dall’originalità
della sceneggiatura e da una tecnica innovativa che inframmezza il
racconto con sequenze ed effetti speciali volti ad aumentare l’effetto
comico delle situazioni.
Ally McBeal ha conquistato diversi
premi nel corso della Top Seven, fra cui segnaliamo quello per la
migliore sit-com: curiosamente, il pubblico che ha votato durante il
sondaggio ha premiato questo telefilm in una categoria che non gli
apparteneva, sbaragliando la concorrenza di grandi successi come
Friends e
Will & Grace.
Sex and the city
Insieme a
Buffy e
Ally McBeal,
Sex and the city
ha rappresentato una delle anteprime più attese. A causa del rapido
esaurimento dei biglietti, sono state organizzate delle repliche per
soddisfare i numerosi spettatori accorsi per assistere alla conclusione
delle avventure di Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker) e compagne.
La sesta stagione è stata presentata in anteprima nella giornata di
domenica, per concludere degnamente questo fortunato Telefilm Festival.
Chi non ha potuto assistere alla proiezione al cinema Arcobaleno potrà
vedere l’ultima stagione di
Sex and the city su Canal Jimmy (dal 19 maggio) e poi su La7.
E.R.
Domenica sono stati proiettati in anteprima due episodi della nuova
stagione (la decima), che Rai 2 trasmetterà – sempre i prima serata – a
partire dal prossimo settembre. La serie che ha per protagonisti i
medici del Pronto Soccorso del Policlinico Universitario di Chicago si
è aggiudicata nel sondaggio il premio come migliore telefilm di genere
medico, sbaragliando la concorrenza.
Nip/Tuck
Il serial-scandalo in onda su Italia 1 non poteva mancare nel programma
del Telefilm Festival, che ha presentato l’episodio “Escobar Gallardo”.
La coppia di chirurghi estetici formata dal dottor Sean McNamara (Dylan
Walsh) e dal dottor Christian Troy (Julian McMahon) continua ad
affrontare nuovi, complessi casi legati alle richieste più disparate
dei pazienti, che vanno a sommarsi alle complicate relazioni
sentimentali e famigliari dei protagonisti.
Anteprime assolute: le serie che vedremo
Birds Of Prey
La Warner Bros ha trasmesso lo scorso anno questa serie che unisce le
classiche storie dei supereroi (da “I fantastici 4” a “X-men”) al mito
di “Batman”. Ma questa volta i supereroi sono donne: l’ex bat-girl
Barbara Gordon (Dina Meyer), costretta su una sedia a rotelle dopo uno
scontro con il perfido Joker, la donna-gatto dagli incredibili poteri
Helena Kyle (Ashley Scott) e la giovane Dinah Lance (Rachel Skarsten),
dotata di straordinari poteri extra-sensoriali. Omaggi al genere del
fumetto ed effetti speciali condiscono questa serie, presentata in
anteprima al Festival in versione originale.
R.I.S. - Delitti imperfetti
Il produttore Pietro Valsecchi, gli sceneggiatori e alcuni membri del
cast (Lorenzo Flaherty, Ugo Dighero e Nicole Grimaudo) sono intervenuti
per presentare la nuova serie poliziesca che andrà in onda su Mediaset.
Incentrata sui R.I.S., la sezione scientifica dei carabinieri, la serie
si propone come un “C.S.I. all’italiana” creato dagli autori di
Distretto di polizia.
La serie ha colpito favorevolmente il pubblico in sala; per il Festival
è infatti stato approntato un montaggio con diverse scene tratte dalla
serie, che ha mostrato subito le caratteristiche peculiari del nuovo
prodotto. Un ritmo serrato, una fortissima ispirazione al grande
successo di
C.S.I. e un’accurata ricerca grazie alla
collaborazione dei carabinieri del R.I.S. di Parma ha permesso la
realizzazione di un prodotto che si preannuncia diverso dalle fiction
viste finora, soprattutto per una massiccia e accurata presenza di
effetti speciali, tanta azione e tecniche di ripresa innovative volute
dai due registi (fra cui Alexis Sweet).
Arrested Development
Alla presenza del protagonista Jason Bateman e del produttore esecutivo David Nevins (lo stesso di
24)
il pubblico del Festival ha potuto assistere alla presentazione della
rivoluzionaria serie che Fox trasmetterà a partire dal 12 Maggio.
Arrested Development è la storia della famiglia Bluth il cui
patriarca George Senior (Jeffrey Tambor) viene arrestato per falso in
bilancio, lasciando la sua facoltosa famiglia… sul lastrico. Toccherà a
uno dei suoi figli, Michael (Jason Bateman) farsi carico degli affari
di famiglia e cercare di tenere la situazione sotto controllo. Sono
molti i personaggi, uno più bizzarro e divertente dell’altro, ispirati
- come hanno raccontato gli ospiti - agli scandali finanziari che hanno
colpito alcune grandi aziende americane negli ultimi anni. La serie è
realizzata con uno stile a metà fra il documentario e il reality show:
una voce narrante (nella versione originale è quella di Ron Howard,
interprete di Ricky Cunnigham in
Happy Days e oggi regista
premio Oscar) racconta ciò che succede ai Bluth senza commentare o
giudicare i fatti, ma presentandoli con una forte dose di ironia. Nel
cast è presente anche Portia De Rossi nei panni della sorella di
Michael, Lindsay. L’attrice è nota al grande pubblico per il ruolo di
Nelle Porter, la bella avvocatessa bionda di
Ally McBeal.
Tru Calling
Lanciata come la serie "dedicata ai fans orfani di Buffy",
Tru Calling è stata presentata in anteprima europea al Festival. La protagonista Eliza Dushku (nei panni di Faith in
Buffy e
Angel)
interpreta Tru Davies, una studentessa in medicina che trova impiego
presso l’obitorio della sua città. Durante il primo turno di notte, Tru
si accorge di possedere un’insolita ed inquietante facoltà: riesce a
sentire le voci dei morti, che le chiedono aiuto. Tru infatti si
sveglia il giorno dopo aver sentito la voce di una giovane donna
assassinata, e scopre che sta rivivendo lo stesso giorno vissuto il
giorno prima: il suo compito è cercare di salvare la donna che sta per
essere assassinata. La serie è stata acquistata da Italia 1, che la
trasmetterà nel corso delle prossime stagioni televisive.
Whoopi
In contemporanea al Telefilm Festival, Canal Jimmy propone in anteprima
questa serie con protagonista l’attrice premio Oscar Whoopi Goldberg.
Whoopi possiede e gestisce un piccolo albergo di Manhattan, che
rappresenta un vero e proprio crocevia culturale. I suoi ospiti vengono
da tutto il mondo e danno vita a performance divertenti e inusuali,
come quella musicale che disturba il sonno di Whoopi che, esasperata,
si reca dagli affittuari delle camere per lamentarsi e si trova di
fronte Phil Collins e Keith Ricards.
Tarzan & Jane
Uno degli eroi più sfruttati da cinema e televisione torna in versione
“nuovo millennio” nella serie prodotta dalla Warner Bros che ha per
protagonista un ex modello, Travis Fimmel. Travis intepreta un Tarzan
metropolitano, che trasferisce le sue avventure in una moderna New York
dopo essere stato cresciuto da scimmie ed altri animali selvaggi nella
giungla (in cui era finito dopo l’incidente aereo che costò la vita ai
suoi genitori). Jane ha il volto di Sarah Wayne Callies, compagna del
protagonista che viene costretto a tornare in città (e alla civiltà)
dal milionario zio Clayton, proprietario delle industrie Greystoke
interpretato dal vice-direttore Skinner di
X-Files: Mitch Pileggi. La serie verrà trasmessa nel nostro Paese da Italia 1 nel prossimo autunno.
Carnivale
I critici l’hanno subito nominata “la serie erede di Twin Peaks”.
Carnivale
è la storia dei componenti di un circo negli anni ’30, in cui i
personaggi più bizzarri intrecciano le loro vite e danno vita a
spettacoli eccezionali fino all’arrivo di un uomo, che è in grado di
vedere il futuro e possiede straordinarie doti extrasensoriali che lo
pongono al centro di una vera e propria lotta fra Bene e Male. La serie
è stata creata da Daniel Knauf per il prestigioso network HBO nel 2003.
Metrosexuality
Una produzione inglese per Channel 4 incentrata sul tema
dell’omosessualità e caratterizzata dalla presenza di personaggi
ironici ed estremizzati, che mettono in discussione il “livello di
eterosessualità” di coloro che li circondano. “Metrosexuality” è stato
creato creato nel 2001 da Rikki Bearle Blair ed è composto da 6 episodi.
The L Word
Le avventure di un gruppo di amiche lesbiche alle prese con amore e sesso in una frenetica e mondana Los Angeles.
The L Word,
approdato negli Usa sul network Showtime dallo scorso gennaio, ha
registrato il tutto esaurito fra il pubblico del Telefilm Festival ed è
stato più volte citato come serie erede di
Sex and the city:
anche qui ci sono delle protagoniste femminili, che parlano di sesso e
che raccontano le proprie avventure. La serie, che vede fra le
protagoniste la celebre Jennifer Beals di “Flashdance”, sarà trasmessa
dal prossimo autunno da Canal Jimmy.
Line of Fire
A metà fra lo stile frenetico di
24 (che si ricorda anche per la presenza della “signora Bauer” Leslie Hope) e la ricercatezza stilistica di
Boomtown,
questa nuova serie incentrata sulle unità operative dell’FBI
rappresenta quello che si definisce un telefilm “duro”. Inseguimenti e
sparatorie, torture e omicidi su commissione: la lotta fra gli agenti
federali e il boss criminale Jonah Malloy (David Paymer) si svolge in
un clima di tensione, sottolineato ed esasperato da una fotografia
fredda e una sceneggiatura senza sbavature. Creata da Rod Lurie nel
2003, la serie viene trasmessa negli Usa dal network ABC.
Without a Trace
“Senza traccia”: ecco come sono i casi affrontati dall’unità persone
scomparse dell’FBI. Con un cast di attori di primo piano (Anthony
LaPaglia, Marianne Jean-Baptiste) arriverà su Rai 2 la serie presentata
sabato sera al Telefilm Festival. Creata da Hank Steinberg nel 2002 e
prodotta da Jerry Bruckheimer (
C.S.I., “La maledizione della prima luna” e “Top Gun” sono solo alcuni dei titoli dal suo curriculum)
Without a Trace
si affida ai canoni classici e ben rodati del poliziesco televisivo,
narrando con cura e dovizia di particolari le ricerche della squadra
guidata da Jack Malone (Anthony LaPaglia). Malone è un investigatore
che “ragiona alla Colombo” tra sé e sé, per ricostruire le azioni che
hanno preceduto la scomparsa delle persone che cerca. “Se non li
troviamo entro 48 ore, non li troviamo più”: questo è il suo motto e
questo è il motivo che lo spinge ad esigere sempre il massimo dai suoi
uomini, che vedremo anche in Italia mentre il loro successo negli Stati
Uniti cresce sempre di più.
Cold Case
Insieme a
K Street,
Cold Case è senza dubbio una delle
sorprese più piacevoli di questo secondo Telefilm Festival. I “cold
cases” sono i casi insoluti, di cui si occupa la detective Lilly Rush,
della polizia di Philadelphia. Il passato si mischia al presente con le
apparizioni dei protagonisti dei vari casi nelle diverse epoche
esplorate dall’episodio, accompagnate da una colonna sonora studiata ad
hoc per ricreare l’atmosfera originale della storia. Dagli anni ’70 al
2000, dal 1939 ad oggi: Lilly e i suoi colleghi si affidano all’analisi
delle prove, ai testimoni, agli elementi trascurati nelle indagini
passate o a quelli nuovi che emergono a distanza di anni
dall’archiviazione di un caso. Lo stile di ripresa esibisce sapienti
movimenti di macchina e inquadrature non convenzionali, una fotografia
curatissima fin nei dettagli e un attento uso del montaggio, con un
perfetto equilibrio fra presente e passato della narrazione. La serie è
stata acquistata da Rai 2, che la manderà in onda nel nostro Paese nel
tentativo di replicare lo straordinario successo che
Cold Case ha ottenuto negli Stati Uniti: un altro prodotto trasmesso da CBS, come
C.S.I. e
Without a Trace; un’altra produzione con la garanzia della firma di Jerry Bruckheimer, anche questa come
C.S.I. e
Without a Trace.
K Street
E’ una delle anteprime che il pubblico del Telefilm Festival ha
aspettato con maggiore impazienza: la nuova serie creata a prodotta da
Steven Soderbergh (regista di film come “Erin Brokovich”, “Ocean’s
Eleven” e “Traffic”) e George Clooney. Il mondo politico di Washington
arriva in tv con tante comparse “vere” (politici e portaborse che
interpretano loro stessi) e uno stile documentaristico mischiato alla
drammatizzazione fantasiosa degli eventi. La tv americana (negli Usa la
serie è andata in onda nel 2003 su HBO) lo ha definito “un dramma
semi-improvvisato” in 10 episodi, realizzati a breve distanza dalla
messa in onda per mantenere un forte legame con l’attualità.
K Street
è il nome della via “della politica” di Washington D.C. e ha visto la
partecipazione di diversi uomini politici statunitensi, che si sono
prestati al progetto di Soderbergh e Clooney.
The O.C.
Era già stato annunciato fra le novità della prossima stagione
televisiva come “il nuovo Beverly Hills 90210” e ora sta per arrivare
su Italia 1 (dall’autunno 2004). “O.C.” sta per Orange County,
l’idilliaca cittadina californiana in cui tutto sembra essere perfetto.
Ma non è tutto oro quello che luccica: proprio come a Beverly Hills,
anche a Orange County si nascondono segreti, tradimenti, sogni e
speranze inconfessate. Le famiglie Cohen e Cooper e il giovane Ryan
Atwood, personaggi creati da Josh Schwartz, condividono sentimenti ed
emozioni grazie anche ad un cast di promettenti giovani attori come
Benjamin McKenzie (Ryan), Misha Barton (Marissa Cooper) e Adam Brody
(Seth Cohen).
One Tree Hill
Se
The O.C. viene indicato come l’erede di “Beverly Hills”,
“One Tree Hill (che verrà trasmesso in Italia dalla Rai) è stato
definito erede di
Dawson’s Creek. Forse anche per la presenza di Chad Michael Murray, che ha recitato proprio in
Dawson’s Creek e in
Una mamma per amica
e che qui interpreta Lucas Scott. Lucas ha ben poco in comune con
l’altro protagonista, Nathan (James Lafferty), tranne una cosa: lo
stesso padre. Due fratellastri completamente diversi, cresciuti in due
zone diverse della città, si trovano improvvisamente nella stessa
squadra di basket e si innamorano della stessa ragazza.
One Tree Hill
è un altro prodotto targato Warner Bros, uno dei network statunitensi
modellati sul pubblico più giovane, ed è stato creato da Mark Schwahn
(co-sceneggiatore del film per il grande schermo “The Perfect Score”).
Skin
La serie-scandalo della Fox, cancellata dalla programmazione Usa dopo
solo un mese (dall’ottobre al novembre del 2003) rivisita la storia di
Romeo e Giulietta raccontando l’amore impossibile di un procuratore
distrettuale e la figlia di un produttore di film pornografici.
L’autore del serial è Jim Leonard, che in passato ha lavorato come
sceneggiatore e produttore per cinema e tv. Fra i suoi lavori
precedenti, una delle altre anteprime del Festival nella sezione
fantascienza: “Night Visions”.
Threat Matrix
Ha esordito su ABC nel settembre del 2003 la nuova serie incentrata
sulle minacce alla sicurezza degli Stati Uniti. Ogni mattina, alle 8.00
in punto, il Presidente degli Usa riceve un rapporto sulle possibili
attività di minaccia contro gli Stati Uniti, sia all’interno che
all’esterno del Paese. A fornire il rapporto e a cercare di
salvaguardare la situazione sono i componenti di una speciale task
force del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale.
Jake 2.0
Insieme a
Threat Matrix, al Festival è stata presentata anche questa serie di Silvio Horta, sceneggiatore di
Urban Legend per il grande schermo e creatore di
The Chronicle per la tv.
Jake 2.0
racconta l’incredibile storia di Jake Foley (Christopher Gorham), che
fino al momento di uno strano incidente era un uomo comune, come tanti
altri. Jake cambia, diventando il primo ibrido essere umano-computer
della storia: con la sola forza del pensiero Jake può controllare i più
avanzati sistemi informatici, entrando misteriosamente in contatto con
la tecnologia senza bisogno di connessioni esterne.
Omaggio alla fantascienza
Presso la Sala Gnomo di Via Lanzone il Telefilm Festival ha organizzato
una maratona non stop per rendere omaggio al genere della fantascienza
in tv. Da
Star Trek a
Flash Gordon, da
X-Files a
Psi Factor, da
Il pianeta delle scimmie a
Dark Angel:
tanti telefilm che hanno segnato epoche diverse nell’immaginario
televisivo e che hanno accompagnato i sogni tecnologici di tante
generazioni.
Fra le anteprime di questa sezione vanno sicuramente segnalati: l’attesissimo
Taken
di Steven Spielberg, miniserie in 10 episodi da 2 ore ciascuno che
racconta la storia di alcune famiglie vittime di rapimenti alieni,
dagli anni ’50 ad oggi;
Night Visions serie del 2001 discendente di
Ai confini della realtà che propone storie soprannaturali incentrate sulla natura umana, e
Tremors, realizzata dall’idea della celebre omonima saga cinematografica e trasmessa negli Usa dal newtork SciFi lo scorso anno.
Retrospettive, omaggi e proiezioni speciali
Come nella scorsa edizione del Telefilm Festival, non sono mancate
proiezioni “nostalgiche” che hanno permesso agli spettatori di diverse
generazioni di vedere (o rivedere) alcuni dei classici che hanno fatto
la storia dei telefilm.
I Jefferson,
Starsky & Hutch (premiato dal sondaggio come miglior telefilm poliziesco di tutti i tempi),
Arcibaldo,
Agente Pepper
e tanti altri hanno contribuito a rendere ancor più importante questa
manifestazione. Il Festival è stato infatti la perfetta occasione per
festeggiare il trentesimo anniversario di
Happy Days che, come
hanno dimostrati i diversi premi assegnati allo show durante la
premiazione Top Seven, ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli
spettatori.
Un occhio di riguardo è stato concesso anche a prodotti recenti come
Will & Grace, di cui sono state proiettate le puntate con guest-star d’eccezione come Madonna e Michael Douglas, e
Dawson’s Creek, che per la gioia dei molti fans presenti è tornato con gli episodi conclusivi trasmessi pochi mesi fa da Italia 1.
Le retrospettive sono state arricchite anche da un doveroso omaggio a
John Ritter, scomparso lo scorso settembre durante le riprese della
sit-com
8 semplici regole,
di cui è stato proiettato in anteprima l’episodio del secondo ciclo
“Goodbye”. Per ricordare la bravura e la simpatia di John Ritter non
poteva mancare, inoltre, la serie che lo rese celebre al grande
pubblico: la divertentissima sit-com
Tre cuori in affitto.
Gli incontri
Riprendendo l’interessante iniziativa della prima edizione, il Festival
ha proposto anche quest’anno tanti ospiti, chiamati ad intervenire
sulle tematiche più disparate legate al mondo dei telefilm.
Si è partiti venerdì con due incontri: “Per sempre giovani”, una tavola
rotonda sui telefilm generazionali con particolare attenzione per
Buffy,
Beverly Hills 90210,
Happy Days e
Dawson’s Creek e “Gay è serial - Viaggio nelle tematiche omosessuali in …serie”, che ha accompagnato la proiezione della serie
Queer as Folk, trasmessa da Gay.tv, e delle anteprime di
Metrosexuality e
The L Word.
Il primo è un prodotto inglese di Channel 4 incentrato sulla tematica
dell’omosessualità con personaggi disinibiti e divertenti, mentre il
secondo racconta le vicende di un gruppo di donne lesbiche che vivono a
Los Angeles.
Nel corso dell’incontro di sabato "Il Dna del successo" la scientifica
esordisce in una serie italiana: Ris - delitti imperfetti” è stata
presentata la fiction che Mediaset trasmetterà nel prossimo autunno.
Domenica è stata la volta de “La musica nei telefilm”, in cui gli
ospiti chiamati sul palco sono stati invitati a discutere
dell’importanza della colonna sonora nei prodotti audiovisivi.
L’incontro è stato preceduto da un lungo montaggio con le sigle di
moltissime serie, che ha riscosso grande successo fra gli spettatori
presenti.
L’ultimo incontro, che ha avuto luogo domenica alle 19.00, si è perfettamente legato all’anteprima di
Sex & the city
che l’ha immediatamente preceduto. “La moda nei telefilm - quando
l’abito fa il protagonista” ha infatti cercato di fare il punto
sull’importanza del look nelle serie televisive, che a volte diventano
tanto popolari da dettar moda fra il pubblico.