TRAMA
Roxeanne vive in Francia con il marito
(francese) e sua figlia. Quando scopre di aspettare un altro bambino,
sua sorella Isabel decide di trasferirsi per un po' a casa sua, per
starle vicina. Ma al suo arrivo Isabel scopre che Roxeanne è appena
stata lasciata da suo marito e finisce per farsi affascinare da un
bell'uomo di mezza età imparentato con la famiglia di suo cognato…
| Titolo originale |
Le Divorce |
 |
| Regia |
James Ivory |
| Origine e anno |
USA/FRA, 2003 |
| Genere |
Commedia |
| Durata |
117' |
| Interpreti |
Naomi Watts, Kate Hudson, Thierry Lhermitte, Glenn Close, Matthew Modine |
| Uscita DVD |
17/12/2004 |
| Distribuzione |
Fox |
| Formato video |
1.85:1 |
| Audio |
Dolby Digital 5.1 |
| Lingue |
Italiano, francese |
| Contenuti extra |
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RECENSIONE
La trama "ufficiale" del film la trovate più in alto. Ora vediamo un po' di capire che cosa succede davvero in Le Divorce.
Tanto per cominciare, c'è una bellissima ragazza americana (Naomi
Watts) che ha sposato un francese (Melvil Poupaud) che dimostra 10 anni
meno di lei e che un giorno, di punto in bianco, se ne va di casa senza
una spiegazione. La ragazza, con una bambina a carico e un bambino in
arrivo, sembra proprio incapace di farsi una ragione dell'abbandono del
marito, che presto scopre innamorato di una russa che definire
mentecatta sarebbe un complimento.
Dette così, le cose parrebbero semplici. E invece no: la mentecatta
russa ha un marito americano squilibrato (Matthew Modine) che a sua
volta non vuole saperne di concedere il divorzio alla sua dolce metà.
Come se non bastasse, la bella ragazza americana ha una sorella (Kate
Hudson) che arriva a Parigi per aiutarla con la nascita del bambino e
finisce per diventare l'amante di un bel francese di mezza età, che
guarda caso è anche lo zio del marito infedele.
Ne avete abbastanza? Abbiamo quasi finito: manca solo un'assurda
disputa plurifamigliare per un quadro raffigurante Sant'Orsola che
potrebbe valere una fortuna.
Questo è Le Divorce, film con cui James Ivory si fa beatamente beffa dei francesi e della loro cultura, e al tempo stesso film in cui gli americani vengono ritratti anche peggio dei francesi.
Insomma, uno spasso,
tanto che il filo conduttore del film viene metaforicamente legato a
una borsa firmata, che la sorella della ragazza americana non è nemmeno
capace di portare come si deve.
Alla fine gli infedeli verranno puniti severamente, coloro che sono
stati traditi o abbandonati riceveranno una cospicua ricompensa e chi
si è trovato in mezzo troverà il modo di trarre vantaggio da questo
bizzarrio incrocio di destini.
Solo la scrittrice americana (Glenn Close) che sogna di tornare in
patria ma per misteriosi motivi non lo fa ne esce con dignità. Tutti
gli altri personaggi, almeno per un momento, finiscono per esplorare
personalmente il tema-base scelto da Ivory: la meschinità dell'uomo.
Le Divorce si chiede quanto possiamo essere stupidi, ciechi, incoscienti ed egoisti per amore. E lo fa senza porre l'accento sul dramma, ben presente nella narrazione, bensì su un approccio parodistico che, se colto fin dall'inizio, alla fine ci fa dire: tutto il mondo è paese. Ma ci sono Paesi che sono meglio di altri…
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