la riuscita del film di Berliner per due motivi: la "offensiva" citazione del capolavoro di Kiéslowski
e l'incapacità recitativa della protagonista Demi Moore.
In
realtà, entrambe le contestazioni sono prive di fondamento: l'omaggio a
Kiéslowski si limita allo spunto narrativo che ambienta la vita del
medesimo personaggio in due realtà geografiche lontane e contemporanee,
fornendo però un'interpretazione diversa (senz'alto più banale) al
fenomeno che incuriosisce lo spettatore.
Per quanto riguarda
Demi Moore,
nessuno ha mai messo in dubbio che si trattasse di un'attrice adatta a
film poco impegnativi, ma proprio il suo apparire sperduta fra le righe
del copione è funzionale in questo particolare caso. Qualche lacrima
più o meno sentita e un'espressione incerta sono tutto ciò che si
richiede alla Moore, e che lei è perfettamente in grado di offrire.
Passion of Mind costruisce un'atmosfera suggestiva, con una buona colonna sonora e due ottimi - per quanto diversi -
interpreti maschili.
L'approfondimento psicologico della
sceneggiatura
di Ron Bass e David Field lascia a desiderare, ma il mistero che
avvolge la "scommessa" del pubblico su quale sia la realtà e quale il
sogno è intrigante.
Fin dall'accattivante introduzione al menu principale, il DVD di
Passion of Mind
si presenta come un buon prodotto. L'ambiente sonoro viene ben
riprodotto dal Dolby Digital 5.1, nonostante il film preveda una quasi
totale assenza di scene d'azione. Anche il quadro appare ben definito e
contrastato, limitando i propri difetti all’individuazione di qualche
scalettatura dei contorni qua e là. Il commento musicale è azzeccato e
coinvolgente, mentre la fotografia riproduce l'accurato studio per
differenziare l'aspetto cromatico prevalente nelle due ambientazioni
principali.
Peccato per l'assenza di approfonditi contenuti extra, limitati a schede biografiche e trailer.
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