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mercoledì, 25 maggio 2005 12:00 |
TRAMA
La tranquilla quotidianità dei coniugi Parker
viene movimentata dall’arrivo dei nuovi vicini, con i quali la coppia
stabilisce da subito un legame di amicizia. Soggiogato dalle folli idee
del nuovo vicino, Richard Parker finisce per essere ingiustamente
accusato di omicidio e rischia di perdere tutto ciò che possiede:
famiglia, casa, lavoro…
| Titolo originale |
Consenting Adults |
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| Regia |
Alan J. Pakula |
| Origine e anno |
USA, 1992 |
| Genere |
Thriller |
| Durata |
95' |
| Interpreti |
Kevin Spacey, Kevin Kline, Mary Elizabeth Mastrantonio, Rebecca Miller, Forest Whitaker |
| Uscita DVD |
23/01/2003 |
| Distribuzione |
BuenaVista |
| Formato video |
1.85:1 |
| Audio |
Dobly Digital 5.1 |
| Lingue |
Italiano, inglese, tedesco |
| Contenuti extra |
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RECENSIONE
Giochi d'adulti è uno degli ultimi lavori del compianto Alan J. Pakula, maestro del thriller scomparso nel novembre del 1998.
La trama non spicca per trovate sensazionali nell’evoluzione ma l’idea di base è buona. Lo scambio di coppie
che precede il brusco mutamento di rotta del film interroga moralmente
lo spettatore e ammonisce sui rischi dei “giochi” cui si fa riferimento
nel titolo. Gli stessi giochi che appartengono alla sfera dei sogni
proibiti e che gli adulti vengono accusati di coltivare con beata
ingenuità. Ma non ci si può sottrarre alle conseguenze delle proprie
azioni, come il freddo piano di Eddy – “l’uomo della porta accanto” –
ribadisce più volte.
La prima parte del film è infarcita di tensione e mistero e gioca sulla morbosa curiosità
dello spettatore, cosa non irrilevante se pensiamo che la sceneggiatura
è firmata da Michael Chapman, autore anche del terribile Il colore della notte interpretato da Bruce Willis e Jane March.
Giochi d'adulti può inoltre fare affidamento su un cast
di tutto rispetto: Kevin Kline e Mary Elizabeth Mastrantonio
impersonano i Parker, mentre un Kevin Spacey non ancora all’apice della
carriera (ma già "specialista del voltafaccia") dà il volto al perfido
Eddy, accompagnato dall’intrigante Rebecca Miller nei panni di Kay.
Per nulla degna di nota l’edizione digitale, con una qualità
audiovisiva sufficiente ma nessun extra ad accompagnare il film.
L'immagine mostra sfondi impastati ed evidenti carenze nel contrasto,
mentre l'audio non viene adeguatamente sfruttato per la riproduzione
degli effetti sonori, fondamentali ai fini della narrazione.
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