Appartenente alla schiera degli esilaranti film della
ZAZ (firmati da David e Jerry Zucker insieme a Jim Abrahams),
Per favore ammazzatemi mia moglie
sfoggia una Bette Midler fenomenale e un azzeccato ritmo di battute mai
banali. La trama lo è, ma in un film in cui ciò che conta è solo il
divertimento - in questo caso senz’altro assicurato - una trama un po'
banale passa in secondo piano.
Un marito esasperato coglie l'occasione del rapimento della moglie per
fantasticare su una nuova vita, mentre i rapitori si rivelano
impacciati sposini che hanno fatto degli investimenti sbagliati;:
niente di nuovo, ma non per questo immeritevole di attenzione.
Il
cast rende onore alla migliore tradizione della
slapstick comedy, che non sorprende riguardo all’evoluzione delle vicende ma nemmeno tradisce le aspettative comiche del pubblico.
Vedere in questo film una (seppur limitata) fonte di ispirazione per il capolavoro dei fratelli Coen,
Fargo,
è inevitabile. La costruzione dei caratteri principali, a metà fra il
grottesco e il demenziale, va senz'altro ricondotta all'abilità nella
sceneggiatura di Dale Lauren (
Due figli di..., Mio cugino Vincenzo, Appuntamento al buio).
L'edizione digitale, invece, non è certo di primo livello: l'immagine è
costantemente affetta dall'evidenza della grana della pellicola e
l'audio tutto sembra fuorchè un Dolby Digital 5.1.
Anche gli extra sono assenti, ma in questo caso ci sentiamo di
sorvolare sullo scarso livello tecnico in nome delle esilaranti gags di
Per favore ammazzatemi mia moglie.
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