A oltre sessant’anni di distanza dall’uscita nelle sale,
Il Mago di Oz resta un capolavoro del cinema fantastico.
Il technicolor utilizzato per le scene ambientate ad Oz - restaurato
pochi anni fa - colpisce per la brillantezza dei colori e la pulizia
dell’immagine e valorizza una delle favole più belle che Hollywood
abbia mai messo in scena.
Tratta dall’omonimo romanzo di Frank Baum, l’opera è entrata di diritto
nella storia del cinema e ha consacrato il talento di una giovanissima
Judy Garland nei panni della protagonista. La sua interpretazione del celebre brano
Over the rainbow,
indissolubilmente legato alla "magia" di questo film, affascina ad ogni
nuova visione e trasporta lo spettatore in un mondo di sogni che si
caratterizza per l’
universalità dei suoi messaggi. L’uomo di
latta, il leone e lo spaventapasseri ci riportano senza alcuna retorica
ai valori della famiglia e dell’amicizia, in modo semplice e diretto.
“Non c’è miglior posto di casa mia”, afferma Dorothy dopo aver fatto
finalmente ritorno a quella casa da cui - a volte - sognava di fuggire.
E il suo riprendersi da una violenta febbre, che spiega le avventure
vissute come il risultato di un delirante
sogno, non fa che aumentare la potenza comunicativa della favola.
Girato da Victor Fleming nello stesso anno di
Via col vento, l'altro capolavoro del regista e uno degli altri capolavori assoluti della storia del cinema,
Il Mago di Oz
poté fare affidamento su un budgeto di quasi 3 milioni di dollari. Come
teatro delle vicende venne scelto il sud della California, dove i set
vennero allestiti con una cura che gli addetti ai lavori definirono
"maniacale". Nel 1940 il film ottenne due premi
Oscar: miglior canzone originale e miglior colonna sonora. Nel 1998
Il Mago di Oz
è stato ridistribuito, in versione restaurata, nelle sale di tutto il
mondo. La Warner Bros aveva pensato di reinserire nel montaggio della
nuova versione un numeo di danza che vedeva protagonista il leone
codardo e che era stata eliminata all'ultimo minuto da Fleming. La
decisione finale fu poi quella di mantenere il film così com'era,
lasciando intatto un classico ed inserendo le scene tagliate
nell'edizione digitale.
Il valore del racconto viene infatti
rispettato dall’edizione DVD distribuita da Warner. I contenuti extra
si arricchiscono di un documentario di quasi un’ora sulla
realizzazione, delle scene eliminate, di numerosi trailer e gallerie
fotografiche, corredate da interessanti speciali sulla realizzazione
del film.
Considerata l’età della pellicola, la qualità video è più che
apprezzabile, mentre l’audio andrebbe gustato in lingua originale
(rimasterizzato in 5.1). La versione italiana è infatti in Dolby
Digital mono, ma in questo caso "si passa sopra" alla carenza della
traccia grazie al valore complessivo dell'edizione.
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