TRAMA
Riportata alla vita dopo essere stata uccisa,
Eliktra ora vive solo per uccidere a sua volta: è l'assassina a
pagamento più abile e spietata in circolazione. Ma la sua ultima
missione la costringe a prendere una decisione. Elektra si trova al
centro della battaglia finale fra il Bene e il Male e deve scegliere da
che parte schierarsi…
| Titolo originale |
Id. |
 |
| Regia |
Rob Bowman |
| Origine e anno |
USA, 2005 |
| Genere |
Azione |
| Durata |
96' |
| Interpreti |
Mark Steven Johnson, Frank Miller, Zak Penn, Stu Zicherman, Raven Metzner |
| Uscita DVD |
11/05/2005 |
| Distribuzione |
Fox |
| Formato video |
2.35:1 |
| Audio |
DTS |
| Lingue |
italiano, inglese |
| Contenuti extra |
Making of, Documentario "Incarnazioni", Schene eliminate con commento audio del regista |
RECENSIONE
Premesso che chi scrive si è accostato alla visione di questo film con
delle aspettative ben precise, il risultato finale può essere
considerato “meno peggio del previsto”.
Da un film come Elektra,
infatti, ci si aspettano improbabili e numerose scene d’azione, trama
superficiale e uno sfruttamento fino all’inverosimile dell’attrice
protagonista. Invece, Elektra sorprende piacevolmente: la trama
è sì piuttosto superficiale, ma le scene d’azione sono meno
“fracassone” (anche per numero) di quanto si potesse pensare e Jennifer Garner (bella e brava come sempre) non viene “meramente esibita”. O almeno non per tutto il film.
Il ritmo è costruito sull’alternanza di azione e riflessione e sorprende per la sua accuratezza. Ma c’è una nota stonata
troppo grande per non inficiare l’esito dell’intera pellicola: il
tradimento delle premesse. Non si può scegliere di fare un film
“fumettistico” o ambientato in un mondo “fantasy”, mettendolo in contrasto
con un’ambientazione realistica. L’atmosfera fantasy avrebbe dovuto
essere più marcata, sempre presente. Gli autori e il regista Rob Bowman
non si sono preoccupati del fatto che limitare la fantasia della messa
in scena alle sequenze di “combattimento” avrebbe compromesso il
risultato finale. Dalle sequenze drammatiche o quotidiane, infatti, lo
spettatore si aspetta un film credibile, giocato cioè su un personaggio
straordinario in un mondo ordinario (come nella tradizione
classica degli eroi a fumetti da cui deriva anche Elektra: Superman,
L’Uomo Ragno, ecc.). Invece Elektra sceglie di non appoggiarsi su un contrasto, bensì di mescolare tutto in modo confuso.
Se esistono i “mostri” e i supereroi, se la lotta fra Bene e Male è
sotto gli occhi di tutti, allora tutte le azioni “normali” dei
protagonisti perdono di significato. Detto in parole povere: di fronte
a ninja che si polverizzano dopo essere stati uccisi, ci si
aspetterebbe un minimo di stupore da parte – se non dei protagonisti –
almeno dei personaggi di contorno, ovvero delle persone normali. Questo
è il motivo principale del fallimento di Elektra, che alla fine ha investito quasi 45 milioni di dollari su una storia costruita esclusivamente su Jennifer Garner.
Se tenete presente questi fattori, e se siete fans del piccolo schermo, allora troverete in Elektra
un film che scorre tutto sommato abbastanza in fretta. Oltre alla
Garner, il cast esibisce un’altra star televisiva: Goran Visnjic, il
“tenebroso” dottor Kovic di E.R.. Accontentatevi dei due
protagonisti, rincuoratevi con la presenza del sempre ineccepibile
Terence Stamp (il Maestro Stick) e vi divertirete per un paio d’ore. Ma
se vi aspettate qualcosa, qualsiasi cosa di più… Resterete delusi.
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