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(Ancora) Scarsa considerazione per i telefilm PDF Stampa E-mail
venerdì, 10 ottobre 2008 12:12
Stamattina mi è arrivata una e-mail. Un collega, una persona che non ho mai conosciuto personalmente, mi ha contattata per chiedermi se potevo dargli una mano per il lancio di alcune serie tv per un nuovo portale.
Mi capita continuamente di essere chiamata da colleghi o di essere contattata via e-mail da studenti o semplici appassionati che mi chiedono indicazioni bibliografiche, controlli di excursus storici sui telefilm o semplici consigli di visione. E rispondo sempre in modo dettagliato, perché prendo ogni richiesta come “una cosa seria”.
Ma questa volta devo dire che ci sono rimasta piuttosto male. Io lo so che molti dei miei colleghi non si prendono la briga di seguire le serie di cui scrivono perché non hanno tempo, o perché credono che “vista una, viste tutte” (valido sia per le puntate che per serie diverse, all’interno dello stesso genere). Ma da qui ad avere in pratica una conferma scritta che i telefilm sono ancora considerati “riempitivi di palinsesto”, perfino dalla stampa specializzata, e che i loro fans (anche IO, quindi!) corrispondono a “gente che non ha di meglio da fare che scrivere insulti alle redazioni”… ce ne passa…
Per l’ennesima volta, mi sono beccata una doccia fredda. E mi chiedo: come mai mi rimangono impresse sempre e solo queste cose, anziché i progressi che abbiamo fatto? Come mai non mi ricordo mai degli studi sempre più approfonditi, della considerazione sempre maggiore di pubblico e critica, della crescita delle pubblicazioni specializzate e dei canali tematici… Perché?
Forse perché ancora oggi quando conosco qualcuno di nuovo e mi chiedono che lavoro faccio, mi guardano come se fossi un incrocio fra un marziano ed un malato di mente da rinchiudere nell’ospedale psichiatrico di Qualcuno volò sul nido del cuculo.
Perché io dichiaro continuamente la mia passione per la tv, ad ogni occasione. Perché io colgo ogni momento favorevole per avvicinare qualche nuovo spettatore alle serie che credo meritevoli (a proposito: ho consigliato The Shield ad un appassionato di polizieschi, aspetto un commento mi raccomando!).
Per questo? Probabilmente. Quello che non riesco a capire è come i miei stimati colleghi non si accorgano del fatto che io essere fan delle serie tv non mi impedisce di prendere estremamente seriamente il mio lavoro. Io seguo tutte le serie di cui scrivo. Faccio in modo di documentarmi su tutti i prodotti nuovi, prima di pronunciarmi a riguardo. Mi tengo aggiornata sulla teoria, gli studi, la critica. Certo: questa parte del mio lavoro assorbe tutto il mio tempo “libero”. Ma fra questo e finire per scrivere articoli da cui appare chiaramente che non so di cosa sto parlando (come nel caso della mia percezione di parecchi articoli altrui), potendo scegliere… Scelgo la prima.
E alla fine di questo (lungo, me ne scuso) ennesimo sfogo, non posso dire altro se non: evviva i telefilm!
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