 Eccomi qui, dopo qualche giorno di assenza. Per commentare brevemente Dr. Horrible, il musical in tre atti di Joss Whedon (realizzato insieme ai fratelli Jed e Zack) scritto durante lo sciopero degli sceneggiatori. Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother), Nathan Fillion (Firefly, Buffy) e Felicia Day (Buffy) hanno dato vita alla storia del timido Billy (Harris) - che indossa i panni del Dr. Horrible, scienziato che lavora alacremente al suo freeze ray - e che si innamora di Penny (Day), una ragazza conosciuta in lavanderia e dedita alla causa dei senzatetto. Ma qualcosa va storto: Penny si innamora dell'arcinemico del Dr. Horrible, Captain Hammer (Fillion) ed il mondo intero sembra considerare Hammer un eroe, e tutti sembrano cadere nella "commedia" recitata da Hammer...
Fino al tragico epilogo, che vede la distruzione dei sogni di Billy ed il definitivo sopravvento di Dr. Horrible, pronto ad unirsi alla schiera dei supercattivi che vogliono impadronirsi del mondo. Il lavoro di Whedon (o meglio: della famiglia Whedon!), come sempre, è ricco di ironia, citazioni, riferimenti più o meno semplici da cogliere. I tre atti raccontano una storia che vuole dichiarare apertamente la propria derivazione fumettistica e che vuole rendere omaggio al musical, inteso e realizzato nel modo più classico. Al di là della trama, per ovvi motivi piuttosto lineare (vista la durata del racconto), Dr. Horrible ci ha restituito un esempio di ottima tv... su internet. Il musical è stato infatti distribuito gratuitamente, in tre atti, fra il 15 ed il 19 luglio, sull'apposito sito che ha fatto registrare centinaia di migliaia di contatti. Ora - solo per gli Usa, per il momento - sarà possibile acquistare il prodotto tramite iTunes, in attesa dell'uscita del DVD (sempre per gli Usa...), ricco di contenuti extra. Le canzoni del musical sono accattivanti, ottimamente interpretate (sia dal punto di vista canoro che da quello recitativo). E sono pronta a scommettere che, se avete visto anche voi Dr. Horrible, da qualche giorno non riuscite a togliervele dalla testa...
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