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Intervista a Chiara Poli su RadioCitta’Fujiko
Qui potete scaricare il file audio dell'intervista di Chiara Poli su RadioCitta’Fujiko durante il programma Pandemonium del 30 maggio 
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Intervista a Chiara Poli su radio DeeJay
Qui potete scaricare il file audio dell'intervista di Chiara Poli su Radio DeeJay durante il programma Vickipedia del 14 maggio, condotto da Vic.Disponibile anche in streaming sul sito di Deejay  
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"La vita è un telefilm", in libreria
Il "gran giorno" è arrivato: dal 30 aprile 2008 è disponibile in libreria "La vita è un telefilm", il libro firmato da me e da Leo Damerini (autore de Il Dizionario dei Telefilm e Direttore Artistico del Telefilm Festival). Si tratta di una raccolta di oltre 2000 frasi tratte da quasi 300 diverse serie tv che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Le frasi sono suddivise in circa 300 categorie, per facilitare la consultazione e per rendere più gradevole la lettura del volume: quasi 400 pagine di battute, perle di saggezza, citazioni di telefilm nei telefilm, verità più o meno assolute sui grandi temi della vita. Di seguito riporto il comunicato stampa, in cui troverete maggiori dettagli sulle serie presenti nel libro, sull’organizzazione del volume e – soprattutto – sullo scopo di questa pubblicazione: affermare, una volta per tutte (in caso ce ne fosse ancora bisogno) che i telefilm, nel loro “piccolo”, possono cambiarci la vita… 
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Dark Angel: James Cameron e la TV PDF Stampa E-mail
venerdì, 17 settembre 2004 00:00

Dark Angel, serial tv composto di sole due stagioni (una terza è già stata scritta, ma per problemi di incomprensioni fra autori e produttori è stata bloccata ed è assai probabile che non la vedremo mai), si è affermato con successo in tutto il mondo.
Complici l’ambientazione post-atomica, lo stile fotografico cupo e suggestivo, la qualità cinematografica e la splendida protagonista Jessica Alba, le avventure di Max propongono una nuova icona femminile, a metà fra Lara Croft e la Trinity di Matrix.
Geneticamente potenziata per diventare una perfetta macchina da guerra al servizio del governo, Max fugge all’età di 9 anni dall’istituto-prigione in cui viene addestrata insieme ad altri bambini. Trova lavoro a Seattle come pony express, stringe delle amicizie e nasconde a tutti il suo segreto per sfuggire a Lydecker, capo del progetto genetico di cui fa parte.
Gli Stati Uniti attraversano un periodo di forte depressione dopo l’E.M.P., l’onda elettromagnetica che ha fuso tutti i computer e i sistemi elettronici riportando il Paese indietro nel tempo.
E’ in vigore la legge marziale, le forze di polizia e il governo ostentano spavaldamente corruzione e complotti politici mentre la popolazione affamata cerca di arrangiarsi come può.
Dark Angel mostra inequivocabili contaminazioni con i serial statunitensi più celebri dell’ultimo decennio: il tema del complotto governativo e degli esperimenti segreti segue la linea ideale creata da X-Files mentre il look della protagonista, così come il suo modo di combattere, sono chiaramente ispirati a Buffy, in particolare al personaggio di Faith.
Cameron, creatore della serie insieme a Charles Eglee, insiste molto sull’aspetto sociologico più che su quello fantascientifico: cosa succederebbe se improvvisamente tutti i sistemi informatizzati che regolano la nostra vita venissero a mancare?
Il verosimile scenario tecnologico proposto dal telefilm è sapientemente dosato con la fantascienza della manipolazione genetica dei ragazzi noti come “X-5”, che richiamano gli X-men protagonisti di ben due pellicole di successo; le mutazioni genetiche degli “Uomini X” sono però spontanee, mentre quelle di Dark Angel pilotate da oscure organizzazioni che, nel pieno rispetto di una lunga tradizione letteraria e cinematografica, cercano l’arma che li renda sovrani del pianeta.
La serie si distingue per la tecnica da videogame (prontamente sfruttata in un videogioco che spopola fra gli appassionati) e, soprattutto, per la costruzione di personaggi a tutto tondo: la protagonista bella, forte e sicura di sé è in realtà malinconica, resa debole da alcuni “effetti collaterali” del patrimonio genetico e profondamente legata ai tradizionali valori familiari.
L’hacker Logan Cale, che combatte corruzione e ingiustizia sotto pseudonimo, le si affianca nella lotta contro il male di un mondo corrotto in cui pare essere tornata l’epoca delle caste.
I numerosi effetti speciali si legano alla duplice funzione narrativa che caratterizza il serial moderno: una macrostoria che crea un forte legame con il pubblico più fedele del telefilm ed una narrazione autoconclusiva che propone una nuova avventura ad ogni episodio.
La presenza di diversi livelli di lettura permette dunque a Dark Angel di soddisfare un gran numero di spettatori.
La seconda stagione è stata invece oggetti di diverse critiche: gli spettatori lamentavano una certa caduta di stile, dovuta a un'eccessiva insistenza sul tema della diversità attraverso alcuni personaggi (l'uomo-cane Joshua) e soprattutto un'insoddisfazione legata alla mancata conclusione della vicenda.
In realtà, come abbiamo detto all'inizio, il problema sta tutto qui: Dark Angel non è finito. La sospirata terza stagione è pronta da tempo, completamente sceneggiata e in attesa di essere girata.
Ma pare che questa attesa non avrà mai una fine: i responsabili del network e i produttori non hanno trovato un accordo sui tempi, i costi e i modi della realizzazione. James Cameron si è rifiutato di scendere a compromessi e ha deciso di tenere la "vera" conclusione di Dark Angel chiusa in un cassetto.
Speriamo che cambi idea...
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