Petizioni on line, lettere di protesta alla
LucasFilm Ltd., siti internet e gruppi di discussione per sognare
insieme l’arrivo della trilogia fantascientifica più amata in formato
digitale: da quando il “boom dei DVD” ha conquistato tutto il mondo
Guerre Stellari si è classificato come
il titolo più desiderato.
L’attesa è finalmente giunta al termine: l’uscita di “
Star Wars Trilogy”, in contemporanea mondiale dal
22 settembre 2004, è ora una realtà.
C’è da scommettere che il cofanetto della saga ideata da George Lucas
andrà a ruba: se non bastassero il valore dei tre film e ciò che essi
hanno rappresentato per diverse generazioni di spettatori, a rimediare
ci pensano gli strepitosi contenuti speciali di un’edizione da
collezione in 4 dischi distribuita da 20th Century Fox con oltre 10 ore
di materiale speciale inedito, per fare proprie le indimenticabili
emozioni di
Guerre Stellari… per sempre.
Un cofanetto da sogno: l’attesa e’ valsa la pena!
“Star Wars Trilogy” contiene le versioni
restaurate e rimasterizzate in digitale di
Guerre Stellari,
L’impero colpisce ancora e
Il ritorno dello Jedi
con traccia audio (inglese e italiana) in Dolby Digital 5.1 EX, oltre a
una preziosa selezione di contenuti extra mai visti prima e realizzati
per l’occasione.
Jim Ward, vice presidente marketing della LucasFilm Ltd. e
produttore esecutivo del cofanetto, ha dichiarato: “Sappiamo bene per
quanto tempo e con quale entusiasmo i fans hanno aspettato questa
uscita, perciò tutti hanno lavorato in modo straordinario per far sì
che la trilogia di
Star Wars in DVD fosse un’esperienza indimenticabile”.
Ecco perché, oltre alla massima cura per l’aspetto audio e video dei film, è stato inserito nel cofanetto un
bonus disc con una selezione davvero incredibile di contenuti extra.
Un assaggio di quello che potete trovare? Oltre all’opzione commento ai
film da parte di George Lucas e alcuni membri del cast artistico e
tecnico, ci sono documentari inediti sulla realizzazione della saga, il
casting, i personaggi, il mito di
Guerre Stellari, la nascita e
lo sviluppo degli effetti speciali dei film, demo giocabili dei nuovi
videogiochi ispirati alla saga, contenuti esclusivi per DVD-rom e
un’esclusiva anticipazione di
Episodio III: La vendetta dei Sith.
Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana:
LA STORIA DI GUERRE STELLARI
Quando il
25 maggio del 1977 Guerre Stellari comparve
per la prima volta nelle sale cinematografiche, la “voce” si sparse
alla velocità della luce: milioni di persone si accalcarono nei cinema
di tutto il mondo, facendo del film il più grande successo
cinematografico fino ad allora.
Luke Skywalker, la principessa Leia, l’intrepido pilota Han Solo e la
“Forza” dei cavalieri Jedi crearono un universo ricco di fascino e
dalle potenzialità pressoché infinite.
George Lucas, allora conosciuto per la regia dell’apprezzato
American Graffiti, lavorava al progetto da quasi 8 anni.
Lucas si era visto rifiutare più volte la sua proposta per la produzione di
Guerre Stellari:
le majors ritenevano il film un “flop” annunciato e non se la sentivano
di investire tanto denaro in qualcosa che dal loro punto di vista non
aveva tutte le carte in regola. Ma George Lucas, che per la
sceneggiatura aveva tanto materiale da aver dovuto scrivere un vero e
proprio
romanzo (intitolato “The Journal of the Whill”) che contenesse tutte le sue idee sulla saga, non si arrese.
Dopo essersi sentito dire “no” decine di volte, finalmente Lucas trovò
una porta aperta alla 20th Century Fox, che accettò di imbarcarsi
nell’impresa finanziando parte della somma necessaria alla
realizzazione di
Guerre Stellari. Il compito d trovare il
denaro mancante spettava allo stesso Lucas, che diede fondo ad ogni sua
risorsa e accese una serie di ipoteche sulla casa per mettere insieme
la somma.
Così, nel 1977,
Guerre Stellari arrivò nelle sale cinematografiche conquistando subito
10 nominations agli Oscar (di cui
7
si trasformarono in premi) e dimostrando a tutti quelli che avevano
rifiutato la produzione… di aver commesso un gravissimo errore.
Dopo la rivoluzione che Stanley Kubrick aveva introdotto nel 1968 con
2001: Odissea nello spazio, il genere fantascientifico si apprestava ad essere nuovamente rivoluzionato da
Guerre Stellari,
che dal momento della sua prima distribuzione compare come una
citazione, più o meno consapevole, nella quasi totalità delle
produzioni di genere.
Nel 1979
Guerre Stellari tornò nelle sale cinematografiche con un nuovo titolo:
Star Wars: Episode IV – A New Hope. La saga fantascientifica era stata infatti ideata da Lucas come una serie di
9 film composti da tre trilogie distinte.
Guerre Stellari faceva parte della trilogia centrale al progetto.
Per realizzare gli
effetti speciali della saga Lucas fondò la
Industrial Light & Magic,
che nel giro di pochissimi anni divenne il punto di riferimento per i
progetti cinematografici più ambiziosi. La LucasArts, edificata da
George per la “regolamentazione dei diritti” sulla saga di
Guerre Stellari,
nel frattempo si occupava della realizzazione di strisce a fumetti,
romanzi e libri, giochi da tavolo ed ogni altro genere di gadget, dando
vita al primo fenomeno cinematografico incentrato sul merchandising.
Trent’anni dopo l’uscita di
Guerre Stellari Lucas decise di dare “nuova linfa” al suo capolavoro e realizzò una
versione restaurata
e rimasterizzata della trilogia, con l’aggiunta di diverse scene
inedite e di nuovi effetti speciali. La nuova versione vide la luce nel
1997 e tornò sul grande schermo, battendo ancora una volta i record
d’incasso e dimostrando senza ombra di dubbio che il mito di
Guerre Stellari era ancora intatto, e più forte che mai. Come hanno dimostrato gli incassi e i successi di
Episodio I – La minaccia fantasma e
Episodio II: L’attacco del cloni, i prequel realizzati da Lucas a partire dal 1999.
I NUMERI DI GUERRE STELLARI
-
8: i milioni di dollari che la Fox concesse a Lucas per il finanziamento parziale di Guerre Stellari
-
33: i milioni di dollari che costò effettivamente L’impero colpisce ancora, per cui era stata preventivata una spesa di “soli” 10 milioni di dollari.
-
19: gli anni di Carrie Fisher quando seppe di aver ottenuto il ruolo della principessa Leia
-
3: il numero dello Studio di posa di Elstree, vicino a Londra, che
venne devastato da un incendio mentre Stanley Kubrick stava girando Shining rischiando di bloccare la lavorazione de Il ritorno dello Jedi.
-
9: i capitoli in cui Lucas aveva diviso la saga stellare, con
l’obiettivo di realizzare altrettanti film, che si ridussero poi a 6
avendo inglobato gran parte delle vicende delineate.
-
-10: i gradi centigradi che “riscaldavano” l’atmosfera sul set norvegese u
78: le parole che compongono il testo introduttivo che scorre sullo schermo all’inizio de Il ritorno dello Jedi e costituiscono il più corto dei tre testi di presentazione
-
15: il numero di settimane che furono impiegate per la realizzazione delle riprese di Guerre Stellari in Inghilterra
-
2: i film sugli Ewoks (L’avventura degli Ewoks e Il ritorno degli Ewoks) realizzati dopo lo strepitoso successo ottenuto dalle “creaturine” durante Il ritorno dello Jedi.
-
36: i milioni di dollari realizzati nel primo weekend di programmazione della versione restaurata di Guerre Stellari nelle sale americane
Il lato segreto della forza:
CURIOSITA' SULLA TRILOGIA DI GUERRE STELLARI
-
Per la creazione di Chewbacca, George Lucas trasse ispirazione dal
suo cane: una femmina esquimese di nome Indiana, da cui venne preso
spunto anche per il nome di Indiana Jones.
-
Nella prima versione della sceneggiatura i cavalieri Jedi si
chiamavano “Dai Nogas” e Han Solo veniva descritto come “Un enorme
mostro dalla pelle verde, senza naso e con delle grosse branchie”.
-
Per le riprese venne realizzato un modello a grandezza naturale
del Millennium Falcon, costruito negli Elstree Studios in Inghilterra.
-
Ne L’impero colpisce ancora compare una star televisiva: si
tratta di John Ratzenberg, il Claven di “Cin cin”, che impersona un
maggiore delle truppe ribelli.
-
Il primo set di Guerre Stellari fu allestito nella città tunisina di Tozeur.
-
Nella versione originale la voce di Darth Vader appartiene
all’attore James Earl Jones, mentre il maestro Yoda è doppiato dal
regista Frank Oz. Nella versione italiana le voci dei due personaggi
appartengono rispettivamente a Massimo Foschi e a Silvio Spaccesi,
mentre il “droide logorroico” D3P0 è doppiato da Rodolfo Traversa.
-
Per la sceneggiatura de L’impero colpisce ancora Lucas
chiamò la nota scrittrice Leigh Brackett e l’esordiente Lawrence
Kasdan, che in seguito avrebbe diretto il cult-movie “Il grande
freddo”.
-
Durante le riprese de L’impero colpisce ancora Lucas tenne
segreta a tutti la rivelazione sulla paternità di Luke: perfino
l’attore Mark Hamill non ne sapeva nulla e scoprì la verità solo quando
la scena venne completata, con l’aggiunta del nuovo dialogo.
-
Quando i produttori dichiararono che il titolo Il ritorno dello Jedi
sembrava poco efficace, Lucas propose come alternativa “La vendetta
dello Jedi”. Ma poi capì che il concetto di vendetta era in contrasto
con il codice morale dei Jedi e tornò sui suoi passi.
-
Il deserto di Tatooine venne riprodotto su un set allestito in una
cittadina dell’Arizona, mentre il paesaggio della Luna di Endor fu
ripreso nelle foreste di sequoie di Crescent City, in California.
GUERRE STELLARI (EPISODIO IV)
Uscita nelle sale: 25 maggio 1977
Titolo originale: Star Wars: Episode IV: A New Hope (sottotitolo aggiunto nel 1979)
Regia: George Lucas; Sceneggiatura: George Lucas
Premi: 7 premi Oscar (Scenografia, suono, colonna sonora, costumi, montaggio, effetti speciali visivi, effetti speciali sonori)
Trama: Alcune fazioni ribelli organizzano una resistenza contro
l’Impero, la cui sede operativa è la terribile stazione spaziale “Morte
Nera” e ai cui vertici si trova Darth Vader, ex cavaliere Jedi passato
al lato oscuro della Forza. Il giovane Luke Skywalker si imbatte per
caso in un messaggio d’aiuto lanciato dalla principessa Leia, che guida
le truppe ribelli. Luke raccoglie gli indizi lasciati da Leia e
incontra Obi-Wan Kenobi, ex Jedi dai grandi poteri che intraprende
insieme a Luke un avventuroso viaggio per salvare Leia e distruggere la
Morte Nera…
Le scene cult:
-
La scoperta da parte di Luke del messaggio di Leia: “Aiutami Obi-Wan Kenobi. Sei la mia unica speranza”
-
La fuga del Millennium Falcon, inseguito dagli incrociatori imperiali
-
La distruzione del pianeta Alderan da parte della Morte Nera, che attua una terribile dimostrazione della sua potenza
-
Luke, Han, Leia e Chewbacca intrappolati nel tritarifiuti all’interno della Morte Nera
-
Obi-Wan si lascia sconfiggere da Darth Vader sotto lo sguardo impotente di Luke
-
Luke, inseguito da Darth Vader, mette a segno il colpo fatale al centro nevralgico della Morte Nera
L'IMPERO COLPISCE ANCORA (EPISODIO V)
Uscita nelle sale: 21 maggio 1980
Titolo originale: Star Wars: Episode V – The Empire Strikes Back
Regia: Irvin Kershner; Sceneggiatura: Leigh Brackett, Lawrence Kasdan
Premi: 2 premi Oscar (Suono e effetti speciali visivi)
Trama:
I ribelli, capitanati dalla principessa Leia, da Luke e da Han, si
nascondono sul pianeta Hoth. Ma quando una sonda imperiale scopre la
loro presenza, tutti si preparano ad abbandonare la postazione e ad
affrontare il nemico. Han fugge insieme a Leia e si rifugia presso il
vecchio amico Lando per riparare i danni al Millennium Falcon, mentre
Luke si reca su Dagobah in cerca del maestro Yoda per iniziare il suo
addestramento Jedi. Quando Lando tradisce Han e Leia, Luke percepisce
che sono in pericolo e corre in loro soccorso, ma arriva tardi: Han è
stato ibernato e consegnato a un cacciatore di taglie, mentre Luke deve
combattere contro Darth Vader, che gli rivela la verità su suo padre…
Le scene cult:
-
La battaglia dei ribelli contro gli AT-AT Walker sul pianeta Hoth
-
L’incontro fra Luke e Yoda e l’addestramento del giovane Jedi, che
durante una visione lotta contro Darth Vader e scorge il proprio viso
sotto il casco del nemico
-
Il primo bacio, dopo il consueto battibecco, fra Leia e Han Solo
-
La fuga del Millennium Falcon, inseguito dai caccia imperiali, attraverso un campo di asteroidi
-
Il tranello di Lando a Han e Leia
-
Luke rinuncia a completare l’addestramento e all’aiuto di Obi-Wan per correre in aiuto dei suoi amici
-
Lo scontro fra Luke e Darth Vader, in cui Luke scopre la verità su suo padre
-
La scena finale in cui Luke e Leia, di spalle, guardano il Millennium Falcon allontanarsi nello spazio
IL RITORNO DELLO JEDI (EPISODIO VI)
Uscita nelle sale: 25 maggio 1983
Titolo originale: Star Wars: Episode VI – Return of the Jedi
Regia: Richard Marquand; Sceneggiatura: George Lucas, Lawrence Kasdan
Premi: Oscar per i migliori effetti speciali visivi
Trama:
Luke e Leia, insieme a Lando, si recano nel covo di Jabba the Hutt per
liberare Han. Sembrano riuscire nell’intento, ma poi vengono tutti
catturati e rischiano di rimanere uccisi… Quando con una spettacolare
fuga riescono a liberarsi e a raggiungere la Morte Nera, che l’Impero
sta ricostruendo. Mentre Leia e Han si occupano di distruggere lo scudo
di protezione della Morte Nera, aiutati da alcune creature chiamate
Ewoks che vivono nel bosco, Luke affronta Darth Vader e l’Imperatore.
La sconfitta della Morte Nera sembra prossima, ma Luke deve ancora
risolvere un conflitto importante: quello con il proprio lato oscuro,
messo alla prova di fronte a suo padre…
Le scene cult:
-
L’apparizione di Han Solo ibernato nella grafite e usato come “statua ornamentale” da Jabba the Hutt
-
Il costume dorato da danzatrice di Leia, fatta prigioniera da Jabba
-
L’arrivo dell’Imperatore sulla Morte Nera al cospetto di un grande spiegamento di forze imperiali
-
Luke torna su Dagobah e trova Yoda in punto di morte: gli dice addio e poi apprende da Ben che Leia è la sua sorella gemella
-
L’inseguimento nei boschi
-
Il primo incontro con gli Ewoks, che scambiano D3-B0 per una divinità e lo trasportano alla loro “città sugli alberi”
-
Luke che affronta Darth Vader sotto lo sguardo dell’Imperatore, che poi lo tortura per aver risparmiato il padre
-
Darth Vader, morente, si toglie la maschera e esala l’ultimo respiro fra le braccia di Luke
-
La distruzione della Morte Nera, che esplode nel cielo mentre gli Ewoks esultano
-
Luke assiste alla cremazione del corpo di Darth Vader nel bosco
Che fine ha fatto Luke Skywalker?
IL CAST DI GUERRE STELLARI
Mark Hamill (Luke Skywalker)
Nato il 25 settembre del 1951 in
California e quarto di ben sette figli, Mark Hamill si è diplomato alla
scuola d’arte drammatica di Los Angeles e ha esordito nel 1970 nel
celebre “Bill Cosby Show”. Ha avuto un ruolo fisso nel cast di una
delle soap-operas più amate di sempre, “General Hospital”, in cui
interpretava Kent Murray. Nel 1974 è apparso in “The Texas Wheelers”, a
cui è seguito il trionfo del ruolo da protagonista in
Guerre Stellari.
Prima delle riprese del sequel “L’impero colpisce ancora” Mark è
rimasto vittima di un incidente stradale che gli lasciò diverse
cicatrici. Dopo la trilogia Mark prese a lavorare frequentemente come
doppiatore e nel 1989 tornò al cinema con “Slispstream”, un altro film
di fantascienza. Ha recitato anche ne “Il grande uno rosso”, “il
villaggio dei dannati” e “Body Bags – corpi estranei”. Nel 2001 ha
partecipato insieme a Carrie Fisher al film “Jay and Silent Bob Strike
Back” del regista Kevin Smith, grandissimo fan della trilogia.
Harrison Ford (Han Solo)
Quando Lucas lo scelse per il ruolo di Han Solo, Harrison Ford aveva
temporaneamente accantonato la sua carriera di attore per dedicarsi al
lavoro di falegname. Nato il 13 luglio 1942 a Chicago, Harrison esordì
sul piccolo schermo con la serie televisiva “Ironside” e nel 1973, sul
set di “American Graffiti”, incontrò Geroge Lucas, l’uomo che avrebbe
cambiato la sua vita. Dopo la trilogia di
Guerre Stellari
Harrison Ford ottenne il ruolo da protagonista di un’altra trilogia
cinematografica di enorme successo, quella dedicata a Indiana Jones.
Ford ha interpretato decine di film di successo, spaziando fra i molti
generi del grande schermo. Fra questi ricordiamo: “Blade Runner”,
“Witness – il testimone” (la sua prima candidatura all’Oscar),
“Frantic”, “Il fuggitivo”, “A proposito di Henry”, “Le verità
nascoste”, “Air Force One”, “Giochi di potere”, “Sabrina”, “K-19”.
Attualmente l’attore è impegnato sul set di due film che usciranno
nelle sale nel 2005. Negli ultimi anni è stato protagonista della
cronaca rosa per via della sua love story con Calista “Ally McBeal”
Flockhart, che dura dal 2001.
Carrie Fisher (Principessa Leila)
Carrie Frances Fisher nasce il 31 ottobre del 1956 a Beverly Hills ed
ottiene il suo debutto sul grande schermo con una parte minore, ma
importante, nel 1975 con il film “Shampoo”. Il ruolo della principessa
Leia in
Guerre Stellari
la rende celebre in tutto il mondo e la trasforma in un punto di
riferimento per le donne all’inizio degli anni ’80 con un personaggio
femminile ma risoluto, dolce e al tempo stesso sicuro di sè. La sua
divertente interpretazione ne “I Blues Brothers” le vale ottime
critiche, a cui seguono le performance di “Donne amazzoni sulla luna” e
“Harry, ti presento Sally”. Carrie ha raccolto la sua complessa vita
privata nel best-seller “Cartoline dall’inferno”, che è stato portato
sul grande schermo e interpretato da una bravissima Meryl Streep. Fra
gli altri film a cui ha preso parte Carrie Fisher ricordiamo “Scream
3”, “Charlie’s Angels – più che mai” e “Wonderland”. Nel corso del 2004
l’attrice, che è attualmente impegnata in un progetto per l’anno
prossimo, tornerà sul grande schermo nel film “Stateside”.
Alec Guinness (Obi-Wan Kenobi)
Nasce a Londra il 2 aprile del 1914 e dopo l’esordio sui palcoscenici
inglesi nelle opere di Shakespeare si guadagna subito il soprannome di
“uomo dai mille volti”. Al cinema debutta nel 1946 con “Grandi
speranze”, a cui segue un nutrito numero di fortunate pellicole:
“Sangue blu”, “Il prigioniero”, “Il piccolo lord”, “il ponte sul fiume
Kwai” (che gli fa conquistare un premio Oscar), “Lawrence d’Arabia”, Il
dottor Zivago”, Passaggio in India”, “La caduta dell’impero romano”,
“La signora omicidi”, “Le avventure di Oliver Twist”, “Fratello Sole,
sorella Luna”. Il ruolo di Obi-Wan Kenobi è stato abbastanza insolito,
un personaggio a se stante nella carriera di Alec Guinness, che ha però
avuto il pregio di farlo conoscere alle nuove generazioni di spettatori
e di renderlo un interprete davvero immortale, consacrato anche da un
Oscar alla carriera nel 1984. L’attore, gravemente malato, si è spento
in Inghilterra il 5 agosto del 2000.
George Lucas e la trilogia di Guerre Stellari
Una breve selezione di alcune dichiarazioni che il regista ha
rilasciato alle riviste di tutto il mondo negli ultimi trent’anni a
proposito del suo lavoro su
Guerre Stellari
"Nella sceneggiatura originale Ben Kenobi non doveva rimanere ucciso
nel duello con Darth Vader. Ma a metà della produzione decisi di
prendere da parte Alec Guinness e gli comunicai l’intenzione di far
morire il suo personaggio a metà del film, per aumentare il pathos
della vicenda”.
Guerre Stellari è fantasia a trecentosessanta gradi per la
gioventù moderna, che al contrario della nostra generazione non ha
avuto la fortuna di crescere con storie fantastiche come “Flash
Gordon”.
“Penso di aver reso il cinema un mezzo ancora più visivo. Sono un
grande appassionato del cinema muto e una delle cose più singolari di
Guerre Stellari è che si riesce tranquillamente a seguire la storia anche senza l’ausilio dei dialoghi”.
“La saga di
Guerre Stellari è basata sugli antichi miti:
storie che funzionano sempre e da sempre. Io non ho fatto altro che
aggiornare gli elementi del mito al periodo che mi serviva,
ritrovandomi con un risultato che andava ben oltre le mie aspettative.”
Usa la Forza, Luke
I personaggi e le frasi “storiche” della saga fantascientifica di Lucas
sono entrati di diritto nel linguaggio comune. Cinema, tv, letteratura,
periodici… I riferimenti, gli omaggi e le citazioni dedicate a
Guerre Stellari sono sterminati: ecco alcuni dei casi più curiosi legati al mito della trilogia
Gli impiegati della Morte Nera
Nel 1993 Kevin Smith realizzò, spendendo poco più di 100.000 dollari,
un film che diventò immediatamente un vero e proprio cult
generazionale:
Clerks – Commessi
racconta la terribile giornata di Dante (Brian O’Halloran), impiegato
come commesso in un piccolo drugstore. Il suo amico e “vicino di
lavoro” Randal (Jeff Anderson) intrattiene Dante con una lunga
conversazione sulla trilogia di
Guerre Stellari: che fine hanno
fatto le famiglie dei poveri operai impegnati nella ricostruzione della
Morte Nera e rimasti uccisi quando i ribelli la distruggono? Una
questione inedita, non c’è che dire: in
Clerks i riferimenti
alla saga abbondano e spaziano da questa discussione “filosofica” sui
diritti dei lavoratori all’inserimento nella colonna sonora di un pezzo
intitolato “Chewbacca”.
Il lato… sexy della Forza
La pettinatura della principessa Leia e il costume dorato che indossa
mentre è prigioniera di Jabba the Hutt hanno fatto storia. L’amatissima
sit-com
Friends
ha dedicato alla principessa Leia e al suo bikini dorato un episodio in
cui Rachel (Jennifer Aniston) decide di realizzare una fantasia di Ross
(David Schwimmer) vestendosi e pettinandosi proprio come Leia, anche se
i risultati dei suoi sforzi non sono esattamente quelli sperati…
La Forza in TV
Anche molte altre serie di successo hanno fatto più volte riferimento a
Guerre Stellari: in
Scrubs
il dottor Cox (John McGinley) e il dottor Kelso (Ken Jenkins) si
affrontano a colpi di spada laser sotto gli occhi stupefatti del resto
del personale, adeguatamente abbigliato come i personaggi della saga
stellare. In
Buffy si fa riferimento al “lato oscuro della
forza” che ha avuto la meglio sulla cacciatrice Faith (Eliza Dushku),
che mette i suoi poteri al servizio del male.
I Simpson hanno dedicato alla saga, oltre alle innumerevoli citazioni, “The Bart Wars”, mentre
Guerre Stellari è entrato a far parte dei dialoghi di
X-Files,
Una famiglia del terzo tipo,
Dawson’s Creek e molti altri telefilm di successo.
Gadgets mania
Guerre stellari ha spianato la strada al mercato del
merchandising, che a partire dalla fine degli anni ’70 è riuscito ad
accrescere ulteriormente la grande fortuna economica dei maggiori
successi di botteghino. Cestini per la merenda, t-shirt, set di
lenzuola, giocattoli di ogni genere, videogames, poster, prodotti
alimentari “a tema” e tanto, tanto altro. Uno dei primi “casi”
cinematografici che omaggiano la nuova tendenza risale al 1980: Steven
Spielberg e Tobe Hooper, rispettivamente produttore e regista di
Poltergeist – demoniache presenze, hanno pensato bene di ricordare l’inizio di una nuova era mostrando la cameretta a tema
Guerre Stellari di uno dei bambini protagonisti del film.
Ridiamoci su
Nello sterminata panorama di omaggi e citazioni dedicati alla trilogia
non poteva mancare, naturalmente, la parodia. Se film della corrente
del comico demenziale come
American Pie e
Austin Powers
hanno regalato piccole “prese in giro” agli elementi principali della
saga, il “re della burla” Mel Brooks ha diretto un intero film che
ridicolizza le avventure di Luke Skywalker e compagni.
Balle spaziali è uscito nel 1987, esattamente dieci anni dopo
Guerre stellari,
riscuotendo un grande successo con le sue innumerevoli trovate: dal
maestro Yogurt che predica l’uso dello “sforzo” alla principessa Vespa,
da Lord Casco (uno strepitoso Rick Moranis) all’avventuriero Stella
Solitaria e al suo fedele can-uomo di nome “Rutto”, fino all’androide
con il dispositivo “salva-vergine” per la principessa Vespa.