I medici del pronto soccorso del Policlinico Universitario di Chicago e un gruppo di sei ragazzi che vivono insieme a New York: basta questo per richiamare alla mente due dei titoli più importanti nella storia delle serie tv.
Dieci anni di successi, ascolti record, una pioggia di prestigiosi premi e milioni di fans in tutto il mondo per una sit-com e un medical drama che apparentemente non hanno nulla in comune. Invece fra Friends e E.R. ci sono più punti d’incontro di quanto ci si potrebbe aspettare, tanto che spesso i fans di una serie apprezzano molto anche l’altra.

Dieci anni fa, nel
settembre del 1994, il network NBC si preparava a entrare di diritto nella storia tv con l’esordio di due nuovi serial. Mentre
E.R. lottava testa a testa con il concorrente diretto della CBS
Chicago Hope, che venne trasmesso per la prima volta un giorno prima del dottor Greene e compagni (il 18 settembre),
Friends era la risposta della NBC alla richiesta dei produttori di dar vita a un serial di successo per il pubblico “fra i venti e i trent’anni”.
E.R. nasceva dalla penna di
Michael Crichton, autore di successo che si ispirò al suo best-seller
Casi di emergenza, in cui raccontava la sua esperienza come studente di medicina a Harvard, per la creazione di un progetto che inizialmente doveva sfociare in un film diretto da Steven Spielberg. Ma in quel periodo Spielberg era impegnato con un altro film tratto dal lavoro di Crichton,
Jurassic Park, così propose allo scrittore di trasformare l’idea in un serial televisivo e si offrì di produrlo con la sua Amblin Television.
E.R. divenne quindi una realtà senza dover bussare di porta in porta alla ricerca di fondi, come è accaduto per molti dei serial più amati di sempre. Fra questi c’è anche
Friends, i cui giovani autori
Marta Kaufman e David Crane dovettero darsi da fare molto più di Crichton per dar vita al nuovo show. La loro idea di produrre una sit-com incentrata su sei personaggi – tre ragazzi e tre ragazze ventenni – non sembrava infatti così appetibile agli occhi dei producers: niente di nuovo, il soggetto di una sit-com come tante altre. Ma ad uno sguardo attento il precedente lavoro di Kaufman e Crane
Dream On (con John Landis in veste di produttore esecutivo) lasciava intuire il potenziale di
Friends: battute a ritmo serrato per raccontare i dilemmi, le scelte e l’approccio alla vita di un gruppo di giovani.
Fu uno dei responsabili della Warner Bros ad intuire per primo che la “bibbia” (il testo con la delineazione sommaria di personaggi e vicende) di Friends aveva tutte le carte in regole per sfondare. E così vennero stanziati i fondi per la produzione. Ora, per entrambe le serie, non restava che scegliere i protagonisti.
I produttori di E.R. fecero ricadere la scelta dei ruoli principali su un gruppo di attori semi sconosciuti, fra cui si distinguevano il “Goose” di Top Gun Anthony Edwards e uno degli attori feticcio dei fratelli Cohen, William H. Macy. Per Friends le cose non andarono molto diversamente: fra tanti sconosciuti, tutti giovani promesse con un passato di studi nel campo della recitazione alle spalle, spiccavano i nomi di Courtney Cox e Matthew Perry, già visti rispettivamente in Casa Keaton e Ace Ventura e nel Dream On di Kaufman e Crane, oltre che ne Le ragazze di Jimmy accanto all’allora idolo dei teenagers River Phoenix.
Il tempo avrebbe dato ragione ai direttori del casting di entrambi gli show: George Clooney spiccò il volo da E.R. per intraprendere una fortunatissima carriera cinematografica, Anthony Edwards e Noah Wyle divennero due degli attori più popolari e amati della tv, mentre i ragazzi di Friends (Courtney Cox e Jennifer Aniston in testa) avrebbero dettato legge nei cuori degli spettatori di tutto il mondo.
Testi e cast erano pronti: ora non restava che affidare la regia degli ottimi copioni a qualcuno che sapesse il fatto suo. Ed ecco che dietro la macchina da presa di E.R. arrivarono, direttamente dal cinema, Jonathan Kaplan (Sotto accusa, Bad Girls) , Mimi Leder (Deep Impact) e in seguito Quentin Tarantino, mentre per Friends furono convocati Todd Holland (Twin Peaks, Ai confini della realtà), James Burrows (Frasier, Cin Cin) e Terry Hughes, già legato allo storico gruppo comico dei Monty Python.
Le riprese di E.R., ambientato a Chicago, vennero allestite a Burbank presso gli studi della Warner Bros in California, esattamente dove venne ricostruita anche la New York di Friends. Ma le due serie non condividevano solo gli stessi studi di registrazione e la stessa data d’esordio: anche la loro evoluzione venne in un certo senso seguita parallelamente. Quando il 25 settembre del 1997 la produzione di E.R. annunciò che un episodio della serie sarebbe stato trasmesso in diretta, con due performance consecutive del cast per trasmettere alle 21.00 di Los Angeles e di New York, i media americani parlarono dell’evento televisivo dell’anno: una dimostrazione di bravura, perfetta organizzazione e vero “mestiere” da parte del cast artistico e tecnico, che segnò una tappa fondamentale nella storia dei telefilm. Friends rispose con il primo episodio della quarta stagione (trasmesso anch’esso il 25 settembre del 1997), in cui Lisa Kudrow interpretava il doppio ruolo di Phoebe e della sua sorella gemella Ursula e il set si spostava eccezionalmente, per gran parte dell’episodio, su un’assolata spiaggia. E mentre a E.R. iniziavano gli avvicendamenti nel cast, che pure non hanno mai minato il successo dello show o l’interesse del pubblico, in Friends la ricca parata di guest stars si faceva sempre più serrata. Gli ascolti di entrambe le serie continuavano a crescere in maniera esponenziale, dando vita a un mercato parallelo di libri, cd e gadgets senza precedenti e trasformando i protagonisti nelle star più pagate della tv: i ragazzi di Friends, da un compenso iniziale di 100.000 dollari a episodio, arrivarono a guadagnare 1.000.000 tondo tondo a testa, per ogni puntata, mentre Anthony Edwards e Noah Wyle potevano vantare un contratto da 12 milioni l’anno.
Entrambi gli show ebbero un immediato successo grazie alle innovazioni che presentavano fin dagli esordi: E.R. prendeva spunto dalle vicende dei pazienti del pronto soccorso per testare le reazioni emotive dei personaggi, tutti molto “umani” e con una vita privata complicata e piena di incoerenze. E.R. fondò la propria struttura sulla ricerca di verosimiglianza, introdusse per la prima volta un linguaggio infarcito di termini tecnici e, come diretta conseguenza del suo successo, contribuì a quintuplicare le richieste di ammissione alle facoltà di medicina degli Stati Uniti.
Friends invece si ripromise di seguire la vita dei protagonisti attraverso gli anni, affrontando con entusiasmo e ironia una catena di vicende che – cosa insolita per una sit-com – si evolvevano episodio dopo episodio. Molte delle tematiche di fondo dello show apparivano “serie” ma trattate con allegria e con spirito di gruppo. Lo stesso spirito di gruppo che ha trasformato i ragazzi di Friends in una famiglia in cui tutti dicono “I’ll be there for you”: per te ci sarò sempre, come recita la canzone scelta come sigla della sit-com.
A dieci anni di distanza dal loro esordio e da una storia parallela – a dispetto delle loro diversità – Friends e E.R. continuano ad essere il termine di paragone per decretare il successo di una serie tv. Se il primo si è concluso trionfalmente con oltre 50 milioni di spettatori per l’episodio finale e si prepara all’esordio dello spin-off Joey, incentrato sulle nuove avventure dell’attore pasticcione, la produzione di E.R. è impegnata negli Usa con la trasmissione dell’undicesimo ciclo, come sempre ricco di colpi di scena e di novità nel cast. Per scrivere davvero la parola “fine” al confronto fra le due serie, non resta che aspettare la conclusione di E.R. e tirare le somme del “decennio d’oro” della NBC.
TESTA A TESTA: I RAGAZZI DI FRIENDS…
Monica Geller Segni particolari: maniaca di ordine e pulizia
Interprete: Courtney Cox
I maligni sostengono che soffre di disturbi ossessivo-compulsivi… In realtà Monica non è altro che una donna complessa con le idee molto chiare su quello che vuole: un uomo che la ami e una famiglia “perfetta”. Certo, se qualcuno le avesse detto che avrebbe finito per sposare Chandler Bing…
Chandler BingSegni particolari: fan sfegatato di Baywatch e sostenitore della filosofia “ridi che ti passa”
Interprete: Matthew Perry
Chandler scherza in continuazione, facendo dell’ironia la chiave di lettura del suo modo di vedere la vita. Prima di sposare Monica condivide assurde avventure domestiche con il suo coinquilino Joey, dedicando molte energie al suo lavoro… Che nessuno ha ancora capito in cosa consista.
Ross Geller Segni particolari: non sembra in grado di avere una relazione “normale” con una donna
Interprete: David Schwimmer
E’ il classico “bravo ragazzo americano”, gentile e premuroso. Viene lasciato dalla moglie per… un’altra donna e cerca di essere un padre presente e affettuoso per il piccolo Ben. Si sposa altre due volte: prima con Emily e poi con il suo grande amore Rachel. Il fatto che entrambi fossero ubriachi fradici mentre pronunciavano il loro “sì” è solo un dettaglio.
Rachel GreeneSegni particolari: la accusano di essere una snob
Interprete: Jennifer Aniston
Dopo aver piantato il suo fidanzato all’altare, si trasferisce da Monica e intreccia una relazione con Ross, mentre passa da un lavoro all’altro cercando la sua strada (preferibilmente poco faticosa e molto redditizia). Quando nasce la piccola Emma capisce quali sono le cose che contano davvero nella vita. Come i completini firmati, ad esempio.
Joey TribbianiSegni particolari: rubacuori e pasticcione
Interprete: Matt LeBlanc
Il suo sogno è diventare l’attore più famoso del mondo, anche se ha ottenuto solo qualche parte in soap-operas di bassa categoria e bizzarre pièces teatrali. Ha un fascino innato, talmente irresistibile che non sembra riuscire a sbarazzarsi della sua nutrita schiera di ammiratrici… Nonostante la sagacia non sia la sua virtù principale.
Phoebe BuffaySegni particolari: cantautrice per hobby, ha una sorella gemella “cattiva”
Interprete: Lisa Kudrow
Il suo passato è infarcito di eventi bizzarri, dalla ricerca dei veri genitori al rapporto con la “terribile” sorella Ursula. Phoebe si può definire un’incarnazione delle tendenze new age: crede in tutto ciò che ha a che fare con lo spirito, i sentimenti e la creatività artistica (che le ha consentito di comporre la poetica canzone “Gatto rognoso”)
… E I MEDICI DI E.R.
Mark GreeneSegni particolari: devozione incondizionata per il lavoro
Interprete: Anthony Edwards
Un divorzio e una mancata storia d’amore con la dottoressa Lewis, la scomparsa della madre e la malattia del padre, l’aggressione subita in ospedale e una malattia incurabile: il dottor Greene non sembra mai avere tregua. Eppure trova sempre il tempo per i suoi pazienti, che tratta con professionalità e umanità e che cura sempre al meglio: è sicuramente il medico che tutti noi vorremmo avere a portata di mano...
John Carter
Segni particolari: affidabilità e dedizione
Interprete: Noah Wyle
Carter è il vero protagonista della serie: seguiamo l’evolversi della sua vita e della sua carriera dall’apprendistato al passaggio delle consegne dopo la scomparsa del dottor Greene. Carter proviene da una famiglia ricca, che ha però sempre ostacolato la sua scelta di lavorare al pronto soccorso. Sensibile e fondamentalmente ottimista, è un personaggio romantico che cresce – umanamente e professionalmente – nel cuore degli spettatori.
Kerry Weaver
Segni particolari: il “sergente di ferro”
Interprete: Laura Innes
E’ uno dei personaggi più complessi: sicura di sé e ambiziosa, suscita dapprima un’istintiva antipatia ma poi le sue vicende personali mostrano che essere “dura”, per lei, è l’unico mezzo per ottenere il rispetto necessario a svolgere al meglio il proprio compito. L’incontro con Kim Legaspi rappresenta uno scoglio – la “diversità” – che inizialmente non è in grado di accettare. Ma il suo carattere e la sua forza di volontà, alla fine, la fanno convivere pacificamente con se stessa.
Susan Lewis
Segni particolari: lascia il pronto soccorso e Chicago per tornare dopo 5 anni
Interprete: Sherry Stringfield
E’ un medico di grande talento, dal carattere dolce e a volte troppo remissivo che la spinge ad assumersi spesso le responsabilità delle azioni altrui. Stanca di essere usata come capro espiatorio e amareggiata per l’allontanamento dalla piccola Susie, la nipote che aveva deciso di adottare, Susan lascia Chicago in cerca di fortuna… Per farvi ritorno 5 anni più tardi.
Doug Ross
Segni particolari: intolleranza cronica alle regole e alla burocrazia
Interprete: George Clooney
Rappresenta il cliché del medico sciupafemmine, attorniato da infermiere, colleghe e pazienti per il suo fascino tenebroso, che la sua intolleranza per il protocollo non fa altro che aumentare. Ribelle e impulsivo, lascia il pronto soccorso alla fine della quinta stagione dopo innumerevoli contrasti con i suoi superiori e una tormentata – quanto romantica – storia d’amore con la capo infermiera Carol Hathaway.
Peter BentonSegni particolari: ambizione e competitività
Interprete: Eriq LaSalle
E’ un assistente chirurgo dal formidabile talento, ma il suo carattere difficile spesso lo mette nei guai: il dottor Benton non è molto amato né dai colleghi del pronto soccorso né dalle infermiere anche se Carter – che in lui vede un prezioso insegnante – lo aiuterà ad apparire più “umano”. Con l’arrivo del figlioletto Reese e le sue complesse vicende familiari, Benton imparerà grandi lezioni su ciò che conta davvero nella vita.
Carol HathawaySegni particolari: personalità complessa
Interprete: Julianna Margulies
Già dal primo episodio, che la vede protagonista di un tentato suicidio, Carol appare come uno dei personaggi più complessi. Professionalmente “rigida”, è in realtà pronta a infrangere le regole per aiutare i pazienti e realizza un grande progetto: un ambulatorio gratuito per le persone indigenti. La sua tormentata storia d’amore con Doug Ross non si interrompe mai, nemmeno quando Carol sta per sposare un altro…
Abby LockhartSegni particolari: sognava di diventare un medico
Interprete: Maura Tierney
Abby prende degnamente il posto di Carol Hathaway, dopo essersi trasferita al pronto soccorso dal reparto maternità. La madre soffre di personalità bipolare e il fratello ne mostra i primi sintomi: Abby, fin da piccola, ha imparato ad arrangiarsi da sola e ha addirittura accudito la sua famiglia. Intreccia una relazione prima con il dottor Kovic e poi con Carter, ma la sua “irrequietezza” la ostacola nell’instaurare una relazione stabile.
LE DUE SERIE A CONFRONTO
| E.R.
| FRIENDS
|
L’episodio più visto
| La vita continua (stagione 6): 36.7 milioni di spettatori
| Goodbye (episodio finale): 52 milioni di spettatori
|
Premi principali
| 19 Emmy Awards e 1 Golden Globe (Anthony Edwards)
| 6 Emmy Awards e 1 Golden Globe (Jennifer Aniston)
|
Fra le guest stars…
| Sally Field, Lucy Liu, Ewan McGregor, Rebecca DeMornay, Piper Laurie, Mickey Rooney, Alan Alda, Lisa Nicole Carson, Marlee Matlin, Marg Helgenberger
| Isabella Rossellini, Robin Williams, Gary Oldman, Billy Crystal, Sean Penn, Alec Baldwin, Susan Sarandon, Brad Pitt, Bruce Willis, George Clooney
|
Il budget di un episodio (esclusi i cachet degli attori)
| 1,9 milioni di dollari
| 750.000 dollari
|
Il gadget più originale
| Lo stetoscopio del dottor Greene
| Il CD di “Gatto rognoso”
|
La frase più pronunciata
| “Carica a 200… Libera!”
| “… Ross !!!” (pronunciata da Monica)
|
Gli episodi
| 228 (11 stagioni, ancora in produzione)
| 238 (10 stagioni)
|
Chiara Poli
Pubblicato sul n.178 (ottobre 2004) di Satellite