 Ho una cara amica che fa la giornalista e so che può succedere di scrivere un pezzo su una serie che non si è ancora vista. Capita con le anteprime, mi dicono, o con i pezzi di presentazione di serie che non sono ancora state trasmesse e le informazioni che si trovano in rete, anche sui siti ufficiali possono essere errate. Magari perché mentre le puntate vengono girate gli sceneggiatori cambiano idea su alcune cose. Questo è quello che mi dice Chiara, e per carità, le credo. Ma dalle imprecisioni sugli eventi di una serie in anteprima alle bufale sull’ultima stagione di una serie stracult ce ne passa e l’occasione mi spinge ad approfittare di questo spazio facendo una riflessione sul rapporto fra i giornalisti italiani e i telefilm. Fingiamo di porci delle domande. La prima è: ‘perché i giornalisti italiani che devono scrivere di telefilm NON GUARDANO i telefilm?’
La seconda è: ‘perché se i giornalisti non hanno voglia o tempo di guardare i telefilm almeno non si leggono le trame sui siti ufficiali o su quelli dei fans?’ La terza e ultima domanda è: ‘perché la gente non fa presente ai giornalisti italiani che questa non è serietà?’ Per pigrizia? O la gente si lamenta ma i Direttori dei giornali non pubblicano le lettere? Fatto sta che io sono arcistufo di leggere imprecisioni, errori nei nomi dei personaggi e degli attori, e questo passi, ma non gli improbabili “scoop esclusivi” che girano in rete da un anno e sono già stati smentiti da tutti, compreso il fattorino degli studios in cui si gira la serie. I link che segnalano spesso portano a siti vecchi o inesistenti, il che significa che questi nemmeno cliccano sul link, riportano il primo indirizzo trovato dal motore di ricerca, magari non aggiornato. Ho anche letto interviste bellamente copiate da siti inglesi famosi, non sanno nemmeno copiare senza fare un po’ i furbi. Ho scovato riassunti presi parola per parola dai siti di noi fans o da wikipedia, a tutto c’è un limite: non ci fate fessi. Abbiamo letto strafalcioni di tutti su tutto, sono proprio pochi i telefilm immuni da questa sorta di epidemia. Perché o ci propinano errori madornali, di quelli da sbellicarsi dalle risate, o ci sbattono in faccia spoiler di proporzioni bibliche senza nemmeno avvisarci prima. È chiaro che se leggo un articolo sulla quinta stagione di Angel in prima tv ci troverò degli spoiler, ma almeno avvertitemi! Invece no: sul numero di Series di luglio e agosto c’è un articolo sulla fine di Angel con tanto di copertina. Uno la compra pieno di aspettative e cosa legge? “Cordelia finalmente si risveglia dal coma […] la ragazza decide di lasciare la gang”; “Spike […] viene avvicinato da qualcuno con le sembianze di Doyle”; “la profezia di Shaushu”; “quando il suo dolore si è leggermente placato accetta di aiutare proprio Illyria, che ha le sembianze di Fred” (e daje, con le sembianze); “Lindsay, un demone sconfitto da Angel all’inizio della stagione” (qui capisco che non abbiamo visto manco un episodio di Angel....) Al contrario di chi ha scritto queste cose e non ha nemmeno saputo cercare su internet come ovviare al problema, io ho visto la quinta stagione di Angel e sono perplesso e offeso perché se chiunque può scrivere di telefilm, snocciolando in un articolo una serie di fatti errati allora il fatto di essere un giornalista mancato mi brucia ancora di più!
Di imprecisioni più o meno gravi se ne trovano quasi in ogni articolo tematico pubblicato in Italia. Finché uno scrive male un nome o si affida a delle voci passi, ma i mostri sacri non si toccano e mi chiedo a questo punto se chi pubblica quegli articoli si accorge almeno degli errori. Evidentemente no, altrimenti spero che verrebbero corretti. Siamo al punto che se uno fa notare un errore nemmeno viene preso sul serio: nella posta di Telefilm Magazine un lettore chiedeva qual era il cognome corretto di Buffy (in un trafiletto sul numero precedente le era stato attribuito un cognome errato). Era un chiaro invito, fatto con simpatia e delicatezza, a correggere l’errore. Non hanno colto e hanno risposto seccamente: “Summers”. Eppure non dovrebbe essere così difficile prestare un po’ più d’attenzione quando si tratta del proprio lavoro. I Direttori dovrebbero pretendere giornalisti incollati alla tele, preparati e pronti a scrivere senza infastidire noi lettori. Immagino che uno che scrive di fiori abbia studiato le varie specie.
Uno che scrive di hi-tech proverà i prodotti di cui parla. Un critico cinematografico avrà pur visto i film di cui scrive, perché con i telefilm si può evitare di fare la stessa cosa? Perché ai giornalisti italiani viene permesso da noi, dai loro colleghi e dai loro superiori. Questo spiega anche perché il 90% degli articoli sono totalmente privi di indicazioni critiche. I giornalisti italiani ci raccontano i telefilm dicendoci cosa succede nelle varie stagioni (che chiamano immancabilmente serie). A leggere i riassunti sui siti ci arrivo da solo, vorrei che qualcuno mi dicesse se e perché guardare un telefilm e se e perché non guardarlo. Invece trovo solo racconti dei fatti e un po’ di gossip sugli attori. Così siamo capaci tutti, e magari scriviamo anche meglio di loro (quelle “sembianze” nell’articolo di Series vorranno dire che chi scrive non sa di cosa parla o non sa cosa significa avere le sembianze di qualcuno piuttosto che spacciarsi per qualcuno? Non lo sapremo mai). La prossima volta chiamassero me. Io almeno le serie me le guardo tutte e bufale non le scriverei.
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