 Udite, udite! Abbiamo una sconvolgente rivelazione esclusiva! Vi sarà capitato sicuramente di sentire qualche genitore lamentarsi, almeno una volta, di come avere dei figli piccoli costituisca un “ostacolo” ad una vita sociale fatta di uscite serali, cene, cinema… Ebbene: ci hanno mentito! Il MOIGE è sceso in campo, per l’ennesima volta, contro l’intenzione di Canale 5 di trasmettere Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick, in prima serata. Ecco cosa scrivono: L'osservatorio Media Moige attacca Mediaset per aver programmato all'ora di cena per l'ennesima volta "Eyes Wide Shut", l'ultimo film di Stanley Kubrick. La messa in onda che ha sollevato la protesta del Movimento italiano genitori dovrebbe avvenire domenica sera alle 21.20 su Canale 5. "Una scelta irresponsabile, quasi provocatoria", dice Elisabetta Scala, responsabile dell'Osservatorio Media. E non è la prima volta che Mediaset tenta di programmare la pellicola di Kubrick nell'ora di punta: nel 2002 Rete 4 fu costretta dalle proteste a cambiare il palinsesto, spostando il film nella fascia notturna. Nel 2003 è stata la volta di Italia 1, che lo ha dovuto far slittare alle 22 facendolo precedere da una "premessa" di avvertimento sui contenuti. Infine, nel 2005, Canale 5 è riuscita a imporre la messa in onda alle 21.15, nonostante le proteste...
"Voler mandare in onda in prima serata il film di Kubrick sembra essere, per Mediaset, una vera e propria ossessione", fa sapere il Moige. Anche questa volta, dunque, l'Osservatorio Media chiede a Mediaset e al Comitato tv e minori di spostare la pellicola con Cruise e la Kidman a un'ora più tarda, "anche in considerazione del fatto che, nel periodo estivo, molti bimbi si attardano più del solito davanti alla tv". "Non si capisce proprio - continua la nota del Moige - perché voler a tutti i costi abusare dell'emotività dei minori. Si sperava forse di poter contare sulla distrazione estiva di quanti si battono per la tutela dei minori per propinare l'ennesima replica?". La questione, sottolinea il movimento dei genitori, non riguarda "il merito artistico" dell'opera: ma un film come questo "pieno di immagini inquietanti, orgiastiche, nudi e abuso di sostanze stupefacenti non è certo adatto ad un pubblico di minori". Ed ecco la prova di cosa abbiamo affermato all’inizio: i genitori dei minorenni si danno alla pazza gioia. La sera escono, vanno a ballare, vanno al ristorante, si chiudono in camera loro a leggere un buon libro. Tutto fanno, insomma, tranne che preoccuparsi di controllare cosa guardano i loro figli in tv, evidentemente. Come se fosse obbligatorio che un bambino o un adolescente trascorrano la serata davanti alla tv. Come se non potessero fare altro, o se non avessero modo di guardare qualcos’altro (che so, un DVD approvato da mamma e papà, ad esempio?). La famigerata fascia protetta diurna serve – in teoria, o meglio stando a quanto ci viene detto – perché i genitori che lavorano non sono a casa a controllare i loro figli, che potrebbero incappare in qualche programma televisivo inadatto. E va bene (cioè: no, non va bene, ma facciamola passare…). E per la sera qual è la motivazione ufficiale? Non tiratemi in ballo i genitori che hanno i turni serali e notturni, perché mi metto a ridere: almeno uno dei due, mamma o papà, la sera sarà pure in grado di dare un occhio ai figli. E se così non fosse, beh, che le famiglie italiane si facciano un bell’esame di coscienza, perché allora hanno problemi ben più grandi di un film di Kubrick in prima serata. Ci chiediamo quando finirà la caccia alle streghe. Quando la finiremo di dare al cinema e alla tv la colpa di una mancanza di attenzione, di tempo, di voglia di discutere con i proprio figli e di riflettere insieme a loro. Ci chiediamo quando la finiremo di fare propaganda alla censura (perché qui è di questo, che si parla, alla fine: censura). Ci chiediamo quando, finalmente, la gente la smetterà di accanirsi contro i film di Kubrick (o magari i telefilm, che per il MOIGE sono notoriamente il diavolo…) e inizierà a creare dibattiti sui programmi che VERAMENTE andrebbero rivisti. La fattoria, l’isola dei famosi, la casa del grande fratello, il circo, la stalla e la beauty farm: ovunque imperversano vip (per modo di dire, spesso) che litigano, arrivando anche alle mani; vip che bestemmiano in diretta tv; vip che fanno sesso nascosti dietro un lenzuolo. In prima serata. Ma nessuno ha mai nulla di veramente serio da dire in proposito: i membri del MOIGE si lamentano, certo, ma non chiedono a gran voce la cancellazione, la censura, la sospensione di questi programmi. No. Cancellate Buffy. Eliminate Kubrick. Ma per l’amor del cielo, lasciateci Barbara D’Urso… Che Belpaese, l’Italia. {moscomment} |