 Pare un’accoppiata inseparabile: Buffy, la mia “preferita” della tv… E la fascia protetta di Italia 1 (e di qualunque altra rete terrestre italiana, ovviamente). Dopo tagli con l’accetta, ma che dico… Tagli con il macete, e dopo spostamenti, improvvise cancellazioni e misteriose scomparse di alcuni episodi, Buffy torna su Italia 1 con le repliche in fascia notturna. E il nostro amico Vampiro (che probabilmente è uno dei pochi ad essere ancora sveglio durante la messa in onda di Buffy in orario, appunto, da vampiri) ci segnala che nelle pause pubblicitarie Italia 1 ha iniziato ad introdurre spot relativi alla fantomatica “Fascia protetta” . Ora, le domande sorgeranno spontanee: l’autore di questa accoppiata sarà un burlone? O semplicemente un individuo all’oscuro del burrascoso passato di Buffy su Italia 1? Mistero… E ancora: che diamine è, in definitiva, questa fascia protetta? Ve lo spiego subito…
Cito testualmente dal sito dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni: Per determinate categorie di programmi televisivi, la legge prevede delle apposite fasce orarie protette per i minori nelle quali è vietata la loro trasmissione: si tratta delle fasce comprese tra le ore 7 e le ore 22,30 per i film cinematografici vietati ai minori di anni quattordici, tra le ore 7 e le ore 23 per i film per la televisione contenenti immagini di sesso o di violenza tali da poter incidere negativamente sulla sensibilità dei minori, tra le ore 7 e le ore 24 per i servizi di tipo interattivo audiotex e videotex quali linea diretta conversazione, messaggerie vocali, chat line, one to one e hot line. Alle fasce protette si aggiungono norme che impongono il divieto assoluto di trasmissione di film cinematografici vietati ai minori di anni diciotto o di programmi dal contenuto osceno o che, più in generale, possano nuocere allo sviluppo psichico o morale dei minori in quanto contenenti scene di violenza gratuita o pornografiche, ovvero scene rientranti nelle fattispecie previste dagli articoli 14 e 15 della legge n. 47 del 1948 ed applicabili in base all'espresso richiamo dell'art. 30, comma 2, della legge n. 223/90. Ciò che non evince dal testo qui sopra è che: 1) La fascia protetta rientra nel codice di autoregolamentazione sottoscritto dalle reti italiane. E permettetemi di esprimere un modesto parere: a me l’autoregolamentazione su un argomento tanto controverso pare proprio una sciocchezza. Venissero creati, finalmente, degli strumenti definitivi, precisi e inequivocabili. Ma no, in Italia è tutto “auto”… 2) All’interno della suddetta fascia protetta c’è addirittura una fascia “super-protetta” , quella che fa dalle 16.00 alle 19.00 Morale della favola: se vogliamo assistere a programmi “per adulti” (e sia chiaro: con questo NON mi riferisco alla pornografia, bensì all’età anagrafica e al livello intellettivo – over 11, con tutto il rispetto per gli undicenni– dei telespettatori) dobbiamo attendere la seconda serata. Ma non è questo che mi preoccupa. Scusate se insisto, ma io sono turbata – da anni – da quell’ “auto” . Sono le decisioni delle reti a lasciarmi perplessa. Chissà se un giorno riuscirò a dialogare con le persone incaricate di questo compito: autoregolamentarsi. Che cosa affascinante. Mi piacerebbe davvero potermi confrontare serenamente con loro, per capire quali sono tutti (ma tutti!) i fattori che intervengono nelle decisioni. Ricordo chiaramente, tempo fa, di essermi imbattuta per sbaglio in un programma di cui non ricordo il nome trasmesso da Rai 2e legato in qualche modo ai TeleTubbies. Andava in onda intorno alle 17.00 (in fascia super-protetta, quindi) e c’erano alcuni ragazzi e ragazze che, se non mi sbaglio, si sfidavano a un qualche gioco. E chi perdeva doveva spogliarsi. Insomma: una sorta di strip-poker in cui il gioco non era il poker. Ricordo benissimo una bella ragazza abbronzata che, dopo l’ennesimo errore, si voltava dando le spalle alla telecamera e rimaneva senza camicia e reggiseno. Non si vedeva “nulla”, ovvio. Ma nemmeno in Buffy, in realtà, si è mai visto nulla! “Perversi baci omosessuali?” Macché: innocenti dimostrazioni d’amore, con fugaci incontri di labbra. Fugaci! “Pericolosa e deviante violenza?” Ma per piacere: acrobatiche scene di lotta accompagnate da frequenti battute di spirito, da assenza quasi totale di sangue e da assenza di cadaveri (i vampiri vengono polverizzati, e gli altri “mostri” sono chiaramente… “Mostri”, quando vengono fatti a pezzi. Non sono quasi mai esseri così simili agli umani. La stessa cosa accade in Angel, se ci fate caso…) E allora ci vogliamo autoregolamentare sul fatto che Buffy si serve dei mostri e delle tematiche horror, non mi stancherò mai di dirlo, per RAPPRESENTARE qualcosa? Non so voi, ma io del liceo in effetti ho anche qualche ricordo “mostruoso”… Buffy è un vero e proprio pozzo di cultura, lasciatemelo dire. Unisce citazioni cinematografiche, televisive e letterarie a rivisitazioni di miti classici, reinterpretazioni di leggende e storia, messa in scena delle tematiche più care agli adolescenti e… agli “ex” adolescenti. Joss Whedon ha dato vita a un prodotto geniale. Ma non per tutti, sono d’accordo. Non tutti capiscono Buffy e lo apprezzano, ci mancherebbe. Può anche non essere “nelle corde” di qualcuno, lontano dai suoi gusti. Ma da qui a sospenderlo perché Willow si innamora di una ragazza ce ne passa. Da qui ad accusarlo di essere truculento ce ne passa. E da qui a trasformarlo nel capro espiatorio di una tv che “devia le menti dei giovani”, ce ne vuole… Lasciateci fare il nostro lavoro. Lasciateci spiegare i meccanismi narrativi della tv ai ragazzi quando sono ancora giovani e non si sono ancora abituati alla tv come baby-sitter. Così lascerete noi a fare il nostro lavoro. E lascherete loro liberi di godersi in santa pace la visione di prodotti televisivi che tutto fanno, fuorché essere “nocivi”…
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Fascia protetta Scritto da Visitatore il 2007-07-05 10:19:22 Stanotte hanno trasmesso il promo 'sociale' alla fine degli episodi, quindi alle 3:30. Nel promo appare la scritta: 'dalle 16 alle 19'. Si vedono 2 bambini impauriti da scene d'azione, ma divertiti dai cartoni. | Fascia protetta Scritto da Visitatore il 2007-07-05 10:20:25 Ero io, nel messaggio precedente. Vampy | scusate la prolissità :) Scritto da Visitatore il 2007-07-09 15:20:34 La prima domanda che mi sorge spontanea è "ma siamo arrivati al punto che la televisione debba far da genitori ai bambini?". A quanto pare sì.. c'è bisogno di autoregolamentazione per evitare che povere creature abbandonate al proprio destino finiscano davanti a immagini di violenza e sesso.. magari proprio mentre gli stessi genitori, una stanza più in là, stanno consumando la pace coniugale dopo una sana litigata a base di schiaffi e rum. Tipica coerenza italiana, in fondo.. A prescindere da questo, invece, vorrei riportare alla memoria un fatto successo ormai qualche mese fa che però non ha mai smesso di scalciarmi in testa.. Alcuni mesi or sono la durex ha lanciato un nuovo prodotto (in commercio già da diverso tempo in altri paesi ma non in italia): l'anello per pene. Partendo dal presupposto che non ho nulla contro la durex nè tantomeno contro l'anello, la cosa che mi ha colpito è stata un'altra. Il primo spot che ho visto di questa campagna è stato trasmesso in un orario approsimattivamente attorno alle 22 di un sabato sera, su italia 1, durante la programmazione di uno degli innumerevoli film d'animazione destinati ad un pubblico decisamente pre adolescenziale. Tutto questo non è un po' un controsenso? Forse l'autoregolamentazione andrebbe applicata più sulle pubblicità che sui programmi. Non voglio, con questo, sollevare questioni di perbenismo e bigottismo, anzi. Lungi da me entrambe le cose. Sinceramente credo più nella sregolamentazione del mezzo e nel suo buon utilizzo da parte del pubblico più che nel giro di vite delle maglie dei programmi. Quello che non capisco è la mancanza di coerenza da parte di chi trasmette, siano pubblicità, programmi, format o chissà cos'altro. C'è molto più sesso in un programma come passa parola che in molti telefilm relegati in fascia super protetta. Anzi, a tal proposito colgo l'occasione per fare una domanda a Chiara, forte di aver appena finito di leggere il suo intervento sul numero di link dedicato ai telefilm. Anni fa, avrò avuto si e no poco più di dieci anni, incappai in un telefilm, trasmesso su italia 1 d'estate verso l'1 di notte, non prima, dal titolo Dream On. Credo che sia passato in televisione forse per una stagione o due, non di più. Da allora non son più riuscito a trovare nulla su quel telefilm. Nè in televisione nè in rete nè in cofanetti o altro. Sembra uno dei tanti caduti della storia dei palinsesti televisivi ma, per quel che mi ricordo, a me appassionava non poco col suo stile un po' anni 80. Esiste da qualche parte questo telefilm ? E' reperibile ? Grazie ilMatto | Re: x ilMatto Scritto da Chiara il 2007-07-10 10:43:54 Innanzitutto non posso che concordare con quanto scrivi e pormi le stesse domande quando ti chiedi - relativamente alla pubblicità - se in tv non sia un controsenso... Lo è (controsenso tipicamente italiano, come hai fatto notare tu stesso). Ed è anche peggio se consideriamo che di solito in fatto di pubblicità la tv tende ad autoregolamentarsi... di meno, in particolare quando si parla di grossi sponsor che investono grosse cifre. Come si dice: tutto il mondo è paese, alla fine... Per quanto riguarda Dream On, invece, bellissimo telefilm (lì sì che la tv veniva "onorata" come baby-sitter/educatrice) della Kaufmann (che qualche anno dopo avrebbe dato vita a Friends), l'ultima volta che l'ho visto in tv è stato su Jimmy, che ne aveva replicato tutti gli episodi disponibili e, se non erro, aveva anche fatto doppiare gli episodi che erano rimasti inediti da noi... In Italia non è reperibile in DVD e per ora non è fra i titoli annunciati per una prossima distribuzione, però in R1 in DVD si trova. Se vuoi maggiori dettagli mandami una e-mail, così ti giro un po' di altre info e qualche link Chiara | paura Scritto da Visitatore il 2007-07-11 17:22:52 Leggendo il pezzo non ho fatto a meno di pensare ad un episodio che è successo a me vendendo Buffy. Mi ricordo che una sera avevamo parenti in casa e io annoiandomi accendo la tv (non ricordo che ore fossero) dopo una decina di minuti, entrano in stanza mia madre e mia cugina che devono cambiare canale perche mia cugina deve vedersi assolutamente un programma in tv. Essendo piu piccola le cedo il telecomando lei cambia e mette a Italia1, dove facevano Buffy, ci sediamo tutti li e ci vediamo buffy mia madre sui 40 aveva una tale paura che ancora mi ricordo l'espressione di terrore sul suo viso... mia cugina 3 anni , ripeto 3 ANNI, era completamente serena e tranquilla. La madre poi mi ha detto che lo vedeva TUTTI i giorni, TUTTI i santi giorni. E aggiungo che mia cugina e ancora viva senza traumi infantili o "deviata". Quindi quando magari censurano la Tv, telefilm e film, per i contenuti eccessivi ed aggressivi, si dovrebbero chiedere per chi li censurano veramente, se magari non sono loro incapaci poi di spiegare una determinata cosa ai propri figli. E da segnalare una altra cosa dove ai figli non si fanno vedere buffy dove si sono anche i musical (mostri che ballano e cantano) pero gli lasciano vedere il telegiornale verso ora di cena dove parlano di bambini rapiti, morti, stragi e attentati, io non vedo quasi mai il telegiornale (non perche non voglio essere informato sul mondo) ma perche a 19 anni mi danno fastidio certi argomenti che trattano (per non parlare poi di mancanza di contenuti come la storia d'amore tra una velina e un calciatore) | Re: paura Scritto da Chiara il 2007-07-11 20:02:40 Capisco benissimo e anche io ho avuto esperienze simili: mia madre mi ha insultata per giorni per averle fatto vedere un episodio di Buffy. Sosteneva di essersi talmente spaventata da non riuscire a dormire. Mi è sembrato assurdo, ma avendo la mia mamma una certa età posso capire che sia abituata a ritmi e stili diversi, e che quindi sia più impressionabile. Il fatto che uno si impressioni, però, come dici tu non significa che anche i suoi figli non siano in grado di assimiliare un linguaggio diverso, più veloce e meno "contenuto" sotto alcuni punti di vista. Lo dimostra il fatto che i bambini sono molto più portati a CAPIRE il linguaggio televisivo contemporaneo. E sono molto più portati di noi (che siamo giovani ), per esempio, con le nuove tecnologie. Si chiama evoluzione. Quella di cui i censori non hanno mai sentito parlare... |
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