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Il boom delle serie in DVD. Bum! |
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Scritto da Alan Shore
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martedì, 26 giugno 2007 00:00 |
 Prenderò spunto da una notizia Ansa riportata ieri anche da Telefilm Cult. In buona sostanza: le vendite dei telefilm (della fiction tv in generale) crescono del 70%, così Siae e Univideo sottoscrivono un accordo che prevede un compenso per gli adattatori delle serie tv straniere. Insomma: quelli che traducono i dialoghi e adattano il labiale.
NON i doppiatori. Bensì gli adattatori. O meglio i censori che in gran parte dei casi evitano di riportare le parolacce (suvvia: chi dice "sgualdrina"??!!). Coloro che dimenticano di segnalare riferimenti a religione, usanze (italiane, soprattutto: Desperate docet), a volte persino alla politica locale (e chi se ne frega dei politici Usa??!!). Gli ignari che traducono senza sapere NULLA della serie a cui lavorano. Quelli, per intenderci, che in Angel hanno tradotto “slayer” con “stupratore di fanciulle”. Fatto increscioso verificatosi anni fa. Speriamo vivamente che "quelli" siano stati rimossi dall'incarico. Perché la traduzione - e il labiale - già di suo fa pensare. Se poi aggiungiamo che in Italia “slayer” era diventato “cacciatrice” anni prima, pensiamo che "quelli" potevano almeno fare i compiti a casa (siamo sul sito di Chiara Poli: ho citato un esempio che coinvolge due serie a caso…). Ma sì. Diamogli dei soldi, che se li meritano. Tanto sarebbe inutile spiegare alla Siae e a Univideo che il motivo per cui le vendite dei DVD di telefilm sono aumentate del 70% (oltre alla collezione della nostra Chiara: datele un premio, qualcosa. Paga l'Università ai vostri figli!) è che ci si possono gustare le serie in lingua ORIGINALE, senza gli scempi commessi da "quelli"… {moscomment} |