TRAMA
Bridget sta per iniziare una nuova avventura:
dopo aver trovato in Mark Darcy l'uomo perfetto per lei, ora deve
imparare come far funzionare una relazione. Fra "ritorni di fiamma" con
ex fidanzati, sospetti di tradimento e… incarcerazioni, Bridget
imparerà che non sempre le cose sono come sembrano…
| Titolo originale |
Bridget Jones: The Edge of Reason |
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| Regia |
Beeban Kidron |
| Origine e anno |
GB, 2004 |
| Genere |
Commedia |
| Durata |
108' |
| Interpreti |
Renée Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant, Gemma Jones, Jim Broadbent |
| Uscita DVD |
07/05/2005 |
| Distribuzione |
Universal |
| Formato video |
2.40:1 |
| Audio |
Dolby Digital 5.1 |
| Lingue |
Italiano, inglese, spagnolo |
| Contenuti extra |
Area
di Bridget: la mini-vacanza in Austria, scene eliminate, opzione
commento audio della regista; area di Daniel: la grande lotta, test:
"Scopri chi è il tuo uomo ideale; area di Mark: finalmente Bridget
Jones intervista Colin Firth, una magica Londra |
RECENSIONE
A distanza di 3 anni e di un premio Oscar per Ritorno a Cold Mountani, Renée Zellweger torna a vestire i panni della single londinese più "sfigata" e divertente del grande schermo.
Ispirandosi al seguito del best-seller scritto da Helen Fielding, i
produttori decidono di cambiare le carte in tavola: se nella versione
letteraria di Che pasticcio, Bridget Jones!
il personaggio di Daniel Cleaver (Hugh Grant) scompare, al cinema si
decide di farlo tornare e di concedergli l'opportunità di interpretare
diverse, esilaranti sequenze.
Il trio Zellweger-Grant-Firth sembra essere rimasto affiatato e dà vita ad una commedia sentimentale gradevole,
ricca di momenti divertenti (quasi esclusivamente legati alle gags
della bravissima Zellweger) e molto simile alla prima versione
cinematografica incentrata su Bridget. La scelta è stata infatti quella
di ripercorrere le tappe principali del primo film, sfruttando
il suo successo per "mettere le mani avanti" vista la grande attesa che
circondava questo sequel.
Da un lato la scelta si rivela efficace per la reiterazione di alcuni
dei momenti comici più riusciti del film originario (il ricevimento di
mamma Jones o i "combattimenti" fra Daniel e Mark). D'altra parte,
però, durante la visione si viene sopraffatti da una sensazione di dejà-vu
che spesso si rivela fastidiosa. La selezione degli elementi da
ripetere, insomma, avrebbe dovuto essere più accurata e più limitata.
Tutto sommato Che pasticcio, Bridget Jones!
offre allo spettatore ciò che questi si aspettava: molti sorrisi,
qualche risata, tre protagonisti in gamba e una colonna sonora molto
coinvolgente.
Fra gli extra del DVD compare una vera e propria chicca:
se nel libro della Fielding, Bridget viene chiamata ad intervistare
Colin Firth (quello "vero", l'attore insomma), sul set del film viene
deciso di far interpretare a Colin se stesso, abbandonando
temporaneamente i panni di Mark Darcy, per farsi intervistare da
Bridget. Che naturalmente gli pone una serie di domande (anzi, in
realtà una, ripetuta in tutte le salse) imbarazzanti e prive di alcun
senso logico… Peccato che la scena sia stata tagliata dalla versione
definitiva del film.
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