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Waxwork - Benvenuti al museo delle cere |
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sabato, 14 maggio 2005 11:34 |
TRAMA
L’inaugurazione del museo delle cere in una
cittadina californiana si lega alla misteriosa sparizione di diverse
persone. Il giovane Lord Loftmore e i suoi amici si improvvisano
detectives, determinati a scoprire l’orribile verità che si cela dietro
ad apparentemente innocue statue inanimate. Avvicinandosi ad esse,
infatti, i visitatori del museo danno vita ad un quadro animato di cui
divengono parte dopo essere stati uccisi dalle statue.
| Titolo originale |
Waxwork |
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| Regia |
Anthony Hickox |
| Origine e anno |
USA/GER, 1989 |
| Genere |
Horror |
| Durata |
94' |
| Interpreti |
Zach Galligan, Dana Ashbrook, David Warner, Deborah Foreman, Joe Baker |
| Uscita DVD |
03/05/2003 |
| Distribuzione |
Eagle |
| Formato video |
1.33:1 |
| Audio |
Dolby Digital 2.0 |
| Lingue |
Italiano, inglese |
| Contenuti extra |
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RECENSIONE
Piccolo classico fra i b-movies degli anni ’80, Waxwork vanta un pregevole tentativo (siamo negli anni in cui questa tendenza inizia a prendere piede) di mescolare horror ed ironia.
Lo spunto non è nuovo ai lettori e agli spettatori appassionati del
genere, ma la composizione in piccoli episodi animati dalle varie
statue rende lo spettacolo divertente e gustoso.
La risoluzione della vicenda però è affrettata, i personaggi grossolani e gli effetti di basso livello (di qui la classificazione di b-movie), ma resta il fatto che Waxwork è il perfetto simbolo di una corrente stilistica e scenografica molto affermata nel decennio della sua uscita.
Si sarebbe potuto certamente spingere di più sul pedale
dell’immaginazione, ma nonostante tutto il divertimento è innegabile.
Rimarrà invece deluso chi si aspetta un horror vero e proprio.
Per quanto riguarda la qualità tecnica del DVD, notiamo che l'immagine
si presenta granosa, soprattutto nelle sequenze poco illuminate.
Mediamente buona la calibrazione dei colori, carente invece il
contrasto. Il quadro è a tratti instabile, la pellicola riporta graffi
e spuntunature, mentre l'audio è leggermente migliore.
I dialoghi sono ben intelligibili, anche se l'ambiente sonoro non può essere fedelmente riprodotto da un semplice 2.0.
Sorprende il formato video in 1.33:1, inaspettato dato l'anno di produzione del film. Nessun contenuto speciale.
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