TRAMA
William Munny, in gioventù ladro ed efferato
assassino, si è ritirato dalle scene per metter su famiglia con la
donna che lo ha redento dal crimine. Ma il vaiolo gliela strappa e i
tempi si fanno duri: i bambini sono affamati, il bestiame della
fattoria è decimato dalla febbre e i soldi scarseggiano. Così, non c’è
molto da scegliere quando il giovane cacciatore di taglie Schofield Kid
si presenta alla fattoria con un’allettante offerta di lavoro:
accaparrarsi la taglia che le prostitute di un bordello a Big Whiskey
hanno messo sulla testa di due cowboys, colpevoli di aver sfregiato a
colpi di rasoio una loro compagna. Ma a Big Whiskey la legge è quella
del dispotico sceriffo Little Bill Daggett…
| Titolo originale |
Unforgiven |
 |
| Regia |
Clint Eastwood |
| Origine e anno |
USA, 1992 |
| Genere |
Western |
| Durata |
125' |
| Interpreti |
Clint Eastwood, Gene Hackman, Morgan Freeman, Richard Harris, Saul Rubinek |
| Uscita DVD |
16/08/1999 |
| Distribuzione |
Warner |
| Formato video |
2.35:1 |
| Audio |
Dolby Digital 2.0 |
| Lingue |
Italiano, inglese, francese |
| Contenuti extra |
Note di produzione, speciale sui premi ricevuti, biografie, trailer |
RECENSIONE
E’ una storia strana quella di questi “non perdonati” (The Unforgiven è il titolo originale, come sempre più fedele ed esplicativo della traduzione italiana).
In apparenza tutto estremamente accademico: le atmosfere e i grandi
spazi della prateria, le pistole e i cavalli al galoppo, le facce
pulite dei buoni, i volti duri e ispidi dei cattivi, donne da salvare
con gesti nobili per conquistarne l’amore, la stella dorata dello
sceriffo, simbolo di ordine e giustizia. Tutto dovrebbe tornare alla
fine dei conti. Eppure, eppure…Eastwood-regista lavora su ogni singolo
ingrediente della ricetta e da ognuno trae potenzialità nuove.
Così Eastwood-attore è William Munny, l’eroe
con cui dovremmo identificarci, ma che, ladro e assassino, non ha
proprio un passato lindo di bucato; in più è chiamato all’avventura
quando ormai è vecchio, stanco delle tempeste della vita e con le
polveri da sparo bagnate. I suoi alleati? Un Morgan Freeman riluttante
a lasciare il tepore casalingo e uno spavaldo apprendista fuorilegge,
Jaimz Woolvett, che ha solo un piccolo problema con la mira: è miope.
Lo sceriffo? Un Gene Hackman al meglio della forma (Oscar come miglior
attore non protagonista) che fatica a distinguere tra mezzi leciti e
illeciti per mantenere il “suo” ordine nella sua Big Whiskey. Le donne
da salvare? Delle tenere, simpatiche prostitute, forse gli unici
personaggi con una parvenza di nobiltà morale.
Clint Eastwood rende omaggio ai maestri del genere
(John Ford, Don Siegel, il nostro Sergio Leone, il quale una volta
disse affettuosamente, o forse no, del futuro discepolo: “Clint
Eastwood? Ha due sole espressioni: con il cappello e senza”)
regalandoci un piccolo gioiello di classicità narrativa che rilegge in
chiave moderna l’epopea del genere western, il cinema della conquista
della frontiera, il più classico e il più americano fra tutti i generi
cinematografici.
Asciutto nello stile, crudo nei contenuti, emozionante nelle
atmosfere e in alcune sparatorie da antologia, spietato nel portare
alla luce e insieme condannare il terreno di violenza sociale in cui
affondano le radici della storia americana.
Gli spietati è il film capolavoro di Clint Eastwood, la sua
definitiva consacrazione nell’Olimpo dei grandi autori americani,
premiato con quattro meritatissimi Oscar: miglior film, miglior regia,
miglior attore non protagonista (Gene Hackman) e miglior montaggio.
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