lunedì, 13 ottobre 2008 01:56
SchermoTV Profilo Facebook di Chiara Poli
Home
M.I.T.I.
News
DVD
Articoli
Cerca
Affiliati & Amici
Contatti
F.A.Q.
DeA - Signora in giallo
Warner - Sweeney Todd
Nome Utente

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non ci conosciamo? iscriviti gratis qui
La vita è un telefilm
Ammazzavampiri
Affiliati
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Chi c'è in linea
Abbiamo 57 visitatori online
DVD Land
Intervista a Chiara Poli su RadioCitta’Fujiko
Qui potete scaricare il file audio dell'intervista di Chiara Poli su RadioCitta’Fujiko durante il programma Pandemonium del 30 maggio 
Read more...

Intervista a Chiara Poli su radio DeeJay
Qui potete scaricare il file audio dell'intervista di Chiara Poli su Radio DeeJay durante il programma Vickipedia del 14 maggio, condotto da Vic.Disponibile anche in streaming sul sito di Deejay  
Read more...



"La vita è un telefilm", in libreria
Il "gran giorno" è arrivato: dal 30 aprile 2008 è disponibile in libreria "La vita è un telefilm", il libro firmato da me e da Leo Damerini (autore de Il Dizionario dei Telefilm e Direttore Artistico del Telefilm Festival). Si tratta di una raccolta di oltre 2000 frasi tratte da quasi 300 diverse serie tv che hanno fatto la storia del piccolo schermo. Le frasi sono suddivise in circa 300 categorie, per facilitare la consultazione e per rendere più gradevole la lettura del volume: quasi 400 pagine di battute, perle di saggezza, citazioni di telefilm nei telefilm, verità più o meno assolute sui grandi temi della vita. Di seguito riporto il comunicato stampa, in cui troverete maggiori dettagli sulle serie presenti nel libro, sull’organizzazione del volume e – soprattutto – sullo scopo di questa pubblicazione: affermare, una volta per tutte (in caso ce ne fosse ancora bisogno) che i telefilm, nel loro “piccolo”, possono cambiarci la vita… 
Read more...

Non giudicare... Se non vuoi essere giudicato PDF Stampa E-mail
giovedì, 26 ottobre 2006 00:00

Su Fox Crime arrivano due eccezionali anteprime: il toccante The Exonerated e 100 Centre Street, serie firmata da Sidney Lumet

Se il confine fra cinema e tv è sempre più sottile, tanto da risultare impercettibile, e se autori da Oscar (come Alan Ball) decidono di dedicarsi al piccolo schermo, ci sarà un motivo! E il motivo deve essere valido se perfino una leggenda del cinema come Sidney Lumet (Quel pomeriggio di un giorno da cani, Serpico) ha deciso di ritornarci (sì, perché nel ‘48 aveva esordito proprio in tv con la serie Studio One).
Lumet firma 100 Centre Street, serie che ruota attorno al tribunale di Manhattan. Le storie di avvocati, criminali, uomini ingiustamente accusati, giudici e portaborse si intrecciano nelle aule e nei corridoi di un tribunale che ne vede di tutti i colori, tutti i giorni. Ne è testimone il giudice Rifkind (Alan Arkin), noto per essere tanto liberale da essersi guadagnato un soprannome come “Let-em-go-Joe” (qualcosa come “Joe-lasciali-andare”). Ed è proprio la decisione di lasciar andare uno dei criminali sottoposti al suo giudizio che mette l’inconsapevole Rifkind nelle condizioni di scatenare una serie di disastrosi eventi. Fortunatamente non sono tutti come lui: il giudice Attallah Sims (LaTanya Richardson), per esempio, è decisamente più ferma nelle sue decisioni. Interessanti sono anche le reazioni di Bobby Esposito (Joseph Lyle Taylor) e Cynthia Bennington (Paula Devico), due avvocati che provengono da ambienti completamente diversi e si trovano a confrontarsi molto spesso proprio a causa delle loro origini e della loro formazione.
In ogni episodio ci sono diversi temi che emergono dalle vicende rappresentate. La passione per la legge (e le sue violazioni) affiora costantemente e la perizia di Lumet è fuori discussione: se c’è qualcuno che è in grado di far appassionare il pubblico ad un court drama, quello è lui. Se non ci credete, riguardatevi La parola ai giurati.
Anche l’altra importante anteprima di Fox Crime ruota attorno al tema della giustizia. O meglio… dell’ingiustizia. The Exonerated – Colpevole fino a prova contraria, è un film per la tv tratto dall’omonima pièce teatrale, a sua volta ispirata ad una storia vera. È proprio questo a colpirci, mentre assistiamo alle toccanti performances di un cast eccezionale: è tutto vero.
Sei persone sono state condannate a morte. Hanno trascorso anni (o addirittura decenni) nel braccio della morte. Le loro famiglie e i loro cari ne hanno sofferto. L’opinione pubblica li ha bollati come ‘mostri’. Hanno atteso con disperata rassegnazione il momento della loro esecuzione… E poi sono stati rilasciati, con un nuovo verdetto: non colpevoli. Li vediamo comparire, accanto agli attori che li hanno interpretati, alla fine di The Exonerated. Vediamo i loro volti segnati dal dolore, gli occhi profondi e pieni di tristezza che riescono comunque a dar vita ad uno sguardo fiero. Tutti loro hanno deciso di mettere le loro tragedie personali al servizio del prossimo, perché il sistema ammetta di non essere infallibile e perché la gente sappia quanto poco basti a rovinare per sempre una o più vite.
I dialoghi vengono dagli atti processuali o dalle dichiarazioni degli stessi ex condannati. Ogni particolare è stato accuratamente studiato, e la scelta di concentrarsi sui protagonisti, senza nessuna azione o scenografia, si rivela funzionale allo scopo: impossibile non rimanere toccati da The Exonerated.
Per mettere in scena il dolore e la fierezza di queste sei persone, il regista-attore Bob Balaban (Capote, Oz) ha scelto un cast davvero eccezionale: Aidan Quinn, Susan Sarandon, Danny Glover, Brian Dennehy, Delroy Lindo e David Brown Junior hanno già (ampiamente) dimostrato, in passato, di avere talento. Ma per stare seduti, immersi in uno sfondo buio, senza uno straccio di scenografia o di effetto, raccontando un’esperienza che nessuno di noi può immaginare… Beh, bisogna essere davvero bravi. E loro lo sono davvero. Tutti.
< Precedente   Prossimo >
Il sito SchermoTV ed i suoi contenuti originali sono pubblicati sotto licenza Creative Commons Creative Commons License