Su Jimmy arriva in anteprima italiana Entourage, la serie che racconta senza peli sulla lingua la vita di un giovane attore che sta scalando le vette di Hollywood circondato da un gruppo di fedelissimi amici
 Ci sono due modi per vedere l’entourage (ovvero il seguito, le persone che accompagnano un VIP) che circonda un giovane attore di Hollywood. Per alcuni, frequentare la nascente stella rappresenta un’occasione per vivere da re, magari in una splendida villa con piscina accanto alla casa di Pierce Brosnan. Per altri, invece, potrebbe rappresentare… un modo di vivere la vita di qualcun altro, ‘sfruttando’ al meglio la situazione a proprio vantaggio. Comunque la si voglia vedere, però, il risultato non cambia e si chiama Entourage: una serie in cui feste, successo con le donne e allettanti proposte di lavoro vanno a braccetto con il concetto di ‘vita alla grande’… solo grazie all’esistenza di un amico famoso. Entourage gioca proprio su questo: Vincent Chase (Adrian Grenier, Anything Else) è un astro nascente di Hollywood. Ma i suoi amici sono parassiti che si approfittano del suo successo o veri amici che si preoccupano di aiutarlo nelle scelte più importanti e sbrigano gli oneri più spiacevoli per conto suo? La risposta sta nel mezzo: Entourage mostra entrambi i lati della medaglia. Opportunità e tentazioni. Qualcuno tende più a godersi i vantaggi di un’amicizia famosa, come Turtle (Jerry Ferrara, Cross Bronx), che aspira a divertirsi il più possibile (preferibilmente tutto il giorno, tutti i giorni). Altri, come il ‘mezzo fratello’ di Vincent, Johnny – prontamente soprannominato “Drama” e interpretato da Kevin Dillon (The Doors, Poseidon) cercano senza dubbio di dimostrare a Vincent il loro affetto, ma al tempo stesso – come nel caso di Drama – soffrono di qualche complessoccio d’inferiorità. Niente di grave, s’intende… E ancora: un altro approccio possibile alla ‘vita da entourage’ è quello del fidatissimo amico Eric (Kevin Connolly, Antwone Fisher), che per Vincent è un importante consigliere personale. Al punto che spesso tocca ad Eric, anziché a Vincent, scontrarsi con l’agente Ari Gold (Jeremy Piven, Cose molto cattive), che come tutti gli agenti sostiene di fare esclusivamente gli interessi del suo cliente… Quando in realtà sta curando maggiormente la propria carriera. Insomma: a Hollywood la vita non è sempre incantevole come ci si aspetterebbe. Da un lato c’è Vincent, quasi travolto dagli eventi e dal successo, e dall’altro ci sono i suoi amici, persone ‘normali’, che vivono di riflesso ciò che succede a Vincent e a volte fanno la figura delle mosche che puntano dritte al miele. Miele che spesso lascia spazio al gusto amaro dell’aceto: Entourage è una serie agrodolce, che strizza l’occhio all’ironia che di solito conquista pubblico e critica – quella che prende in giro tutto e tutti – ed è stata voluta due anni fa dal creatore del telefilm, Doug Ellin. Ellin sostiene di aver concepito la serie trasmessa da HBO (ormai sinonimo di tv di qualità) per “Raccontare senza peli sulla lingua la verità su Hollywood. Nel nostro piccolo”. E ha mantenuto la parola, dando vita ad un prodotto intelligente che gioca sull’interpretazione personale: a Hollywood, quando si è entrati nel giro del cinema ‘vero’, tutto può rappresentare un’occasione… Oppure una tentazione. Tant’è che un po’ di quella ‘vera’ gente di cinema si è lasciata tentare e ha preso parte al progetto di Entourage: Mark Whalberg (Il pianeta delle scimmie, The Italian Job) firma da produttore esecutivo. Jessica Alba (Sin city, I fantastici 4), compare fra le star del film… finto di Vincent ed è una delle guest stars più apprezzate della serie, insieme a Luke Wilson (I Tenenbaum) e Gary Busey (Point Break). E molte altre star seguono la serie, anche se non vi prendono parte. Cosa vorrà dire? Che forse si riconoscono in quello che vedono? Solo chi ha vissuto accanto a una star di Hollywood può rispondere a questa domanda… |