Essi vivono è un film nel quale l'impronta di John Carpenter è immediatamente riconoscibile.
Fin dai titoli di testa, con la colonna sonora come di consueto
composta dal regista, un'atmosfera a base di gusto kitsch, trash e
postmoderno avvolge lo spettatore.
Gli effetti speciali non sono certamente di prima qualità, così come
gli interpreti (ancora, come di consueto, generalmente "scoperti" da un
temerario Carpenter).
Ciò che conferisce a
Essi vivono un innegabile carattere cultuale è proprio la spinta verso un trash che maschera la
feroce metafora
del potere della pubblicità e dei mass media in generale. Gli alieni,
riconosciuti dal protagonista attraverso occhiali "magici", nascondono
sotto apparenze umane mostruosi scheletri che si trovano spesso a
rivelare le loro reali fattezze in situazioni ridicole (al supermercato
o durante un incontro erotico, per esempio).
La galleria dei personaggi è volutamente solo
abbozzata e
riassume grossolanamente i principali "tipi" umani e le loro reazioni
di fronte a un'emergenza che non avevano mai preso in considerazione.
I temi del film, visionario e "
chiassoso", verranno ripresi dal regista in diverse opere successive, fra cui il più recente Fantasmi da Marte.
Dignitosa l'edizione in DVD, caratterizzata da un doveroso rispetto del
formato cinematografico 2.35:1 e da un audio tutto sommato accettabile.
Essi vivono è un film con un budget (4 "miseri" milioni di dollari) che
non corrisponde a quello abituale delle produzioni hollywoodiane, e la
carenza di fondi si fa sentire più sul prodotto originale che abbiamo
potuto vedere sul grande schermo piuttosto che sulla versione digitale
del film.
Scarsi i contenuti speciali, ridotti alle schede del cast.
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