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Difesa ad oltranza PDF Stampa E-mail
giovedì, 12 maggio 2005 20:15

TRAMA
Il giovane avvocato Rick Hayes decide di interessarsi al caso di Cindy, rinchiusa da dodici anni nel braccio della morte in attesa della pena per l’omicidio di due persone. La donna pare rassegnata al proprio destino e inizialmente non mostra alcuna intenzione di collaborare con il suo nuovo difensore, ma quando si accorge della sincera e disinteressata partecipazione di Rick alla propria vicenda, Cindy cambia atteggiamento. La speranza entra nuovamente a far parte della sua vita, permettendole anche di recuperare un rapporto con l'amato fratello.



Titolo originale
Last Dance
Regia
Bruce Beresford
Origine e anno
USA, 1995
Genere
Drammatico
Durata
99'
Interpreti
Sharon Stone, Randy Quaid, Skeet Ulrich, Rob Morrow, Peter Gallagher
Uscita DVD
22/01/2003
Distribuzione
BuenaVista
Formato video
1.85:1
Audio
Dolby Digital 5.1
Lingue
Italiano, inglese, tedesco
Contenuti extra




RECENSIONE
Lanciato a suo tempo come il film in cui "Sharon Stone appariva senza trucco e dimostrava di saper recitare", il lavoro di Bruce Beresford delude profondamente le aspettative. Che la Stone fosse una brava attrice,infatti, già si sapeva, così com'è risaputo che un’attrice di Hollywood preferirebbe farsi ammazzare piuttosto che mostrarsi in pubblico struccata.
Il ruolo strappalacrime di Cindy conferma in ogni caso le doti della Stone, che rischiano di apparire irrilevanti per la superficialità dell’approccio allo scottante tema della pena di morte. L’unico personaggio mediocremente caratterizzato di tutto il film è quello di Rick, giovane idealista presto imbrigliato nelle reti del casto rapporto d’amore che instaura con la protagonista. L’attrazione reciproca sembra un must in una pellicola di questo livello, ma fortunatamente gli autori ci risparmiano eccessive sottolineature in tale direzione.
Il film soffre, quindi, il banalissimo sviluppo della trama. Al contrario dell’ottimo Dead Man Walking di Tim Robbins, Difesa ad oltranza non approfondisce sufficientemente gli eventi che hanno portato all'incarcerazione di Cindy, sebbene questi rappresentino il fulcro attorno cui ruota la narrazione.
Cindy si rende complice di omicidio sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e la pressione emotiva di un delitto a sfondo passionale, ma il suo ritratto ne esce a pezzi. Il film comunica chiaramente che Cindy non merita la pena di morte cercando scusanti nelle circostanze che l’hanno spinta ad agire, ma non sa spingersi su riflessioni più universali come Dead Man Walking.
Il tentativo di Beresford fallisce e trova il suo unico punto di interesse nella - seppur approssimativa - analisi della vita carceraria femminile, solitamente ignorata dalle produzioni di genere del grande schermo.
L’edizione digitale del film non sopperisce alla scarsa qualità artistica della pellicola. Audio e video si affermano su livelli solo medi, mentre la totale mancanza di contenuti speciali non sfrutta la possibilità di innalzare il livello del prodotto con documenti di approfondimento sul tema affrontato.
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