TRAMA
Il giovane avvocato Rick Hayes decide di
interessarsi al caso di Cindy, rinchiusa da dodici anni nel braccio
della morte in attesa della pena per l’omicidio di due persone. La
donna pare rassegnata al proprio destino e inizialmente non mostra
alcuna intenzione di collaborare con il suo nuovo difensore, ma quando
si accorge della sincera e disinteressata partecipazione di Rick alla
propria vicenda, Cindy cambia atteggiamento. La speranza entra
nuovamente a far parte della sua vita, permettendole anche di
recuperare un rapporto con l'amato fratello.
Titolo originale
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Last Dance |
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| Regia |
Bruce Beresford |
| Origine e anno |
USA, 1995 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata |
99' |
| Interpreti |
Sharon Stone, Randy Quaid, Skeet Ulrich, Rob Morrow, Peter Gallagher |
| Uscita DVD |
22/01/2003 |
| Distribuzione |
BuenaVista |
| Formato video |
1.85:1 |
| Audio |
Dolby Digital 5.1 |
| Lingue |
Italiano, inglese, tedesco |
| Contenuti extra |
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RECENSIONE
Lanciato a suo tempo come il film in cui "Sharon
Stone appariva senza trucco e dimostrava di saper recitare", il lavoro
di Bruce Beresford delude profondamente le aspettative. Che la
Stone fosse una brava attrice,infatti, già si sapeva, così com'è
risaputo che un’attrice di Hollywood preferirebbe farsi ammazzare
piuttosto che mostrarsi in pubblico struccata.
Il ruolo strappalacrime di Cindy conferma in ogni caso le doti della
Stone, che rischiano di apparire irrilevanti per la superficialità
dell’approccio allo scottante tema della pena di morte. L’unico
personaggio mediocremente caratterizzato di tutto il film è quello di Rick,
giovane idealista presto imbrigliato nelle reti del casto rapporto
d’amore che instaura con la protagonista. L’attrazione reciproca sembra
un must in una pellicola di questo livello, ma fortunatamente gli
autori ci risparmiano eccessive sottolineature in tale direzione.
Il film soffre, quindi, il banalissimo sviluppo della trama. Al contrario dell’ottimo Dead Man Walking di Tim Robbins, Difesa ad oltranza
non approfondisce sufficientemente gli eventi che hanno portato
all'incarcerazione di Cindy, sebbene questi rappresentino il fulcro
attorno cui ruota la narrazione.
Cindy si rende complice di omicidio sotto l’effetto di sostanze
stupefacenti e la pressione emotiva di un delitto a sfondo passionale,
ma il suo ritratto ne esce a pezzi. Il film comunica chiaramente che
Cindy non merita la pena di morte cercando scusanti nelle circostanze che l’hanno spinta ad agire, ma non sa spingersi su riflessioni più universali come Dead Man Walking.
Il tentativo di Beresford fallisce e trova il suo unico punto di
interesse nella - seppur approssimativa - analisi della vita carceraria
femminile, solitamente ignorata dalle produzioni di genere del grande
schermo.
L’edizione digitale del film non sopperisce alla scarsa qualità
artistica della pellicola. Audio e video si affermano su livelli solo
medi, mentre la totale mancanza di contenuti speciali non sfrutta la
possibilità di innalzare il livello del prodotto con documenti di
approfondimento sul tema affrontato.
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